Mentre molte persone hanno seguito preoccupate l’esperimento di attivazione dell’LHC del CERN di Ginevra, un gruppo di hacker greci è riuscito ad entrare nel sito internet e a modificarne alcune pagine.
Come riportato dal Daily Telegraph, i sistemi di sicurezza del CERN sono stati violati molto facilmente da questi hacker che hanno lasciato un messaggio sulla home page, riguardo al fatto che gli stessi scienziati che vogliono ricreare le condizioni dell’universo a pochi secondi dal Big Bang non siano riusciti a proteggere i loro computer nel modo più efficace.
Infatti, pur non avendo fatto molti danni, e pur essendo stati bloccati subito, gli hacker erano potenzialmente vicini dal bloccare l’esperimento. Gli scienziati rassicurano che nessun danno grave è stato fatto e che tutto è stato riportato alla normalità. Il sito internet colpito è http://cmsmon.cern.ch/ che, curiosamente, nel momento in cui scriviamo, non è raggiungibile.
Via | Blogs.telegraph.co.uk
Foto | Flickr.com
abel23
15 set 2008 - 01:33 - #1grandi! :D
Varg
15 set 2008 - 01:44 - #2cog|ioni
Dorf
15 set 2008 - 06:32 - #3Se fossero riusciti nella loro impresa sarebbero entrati nella Storia!…..Bé meglio così….certo che potevano aspettarselo quelli del CERN !
Fox82i
15 set 2008 - 08:18 - #4Ma queste persone non si chiamano cracker?? Facciamo attenzione alla parole!
Con molto dispiacere vedo che c’è molta confusione su queste parole….
zampo
15 set 2008 - 08:37 - #5Che cosa inutile….!!
Certo che se anche al Cern fossero più attenti, non sarebbe neanche male come cosa….visti anche i soldi investiti…..!!
pedlo
15 set 2008 - 08:41 - #6Non ha senso mettere i bastoni fra le ruote al Cern, un ente senz’altro scopo che la crescita scientifica e del sapere umano.
E’ stata una cosa assolutamente stupida.
neolinux
15 set 2008 - 08:50 - #7ma stiamo scherzando?
Un deface me lo chiamate “hacking”???
cioe’, se erano veri hacker, sarebbero arrivati a gestire tutto l’LHC :P
Cmq, un sito di tecnologia come questo, che mi parla di hacker, senza sapere cosa realmente fanno… senza saper distiguere un deface da un vero hack… :/
Fox82i
15 set 2008 - 11:26 - #8@neolinux
cracker…. è la parola più adatta
Ki-wii
15 set 2008 - 12:55 - #9ma questi davvero credevano che i computer server del sito erano gli stessi che controllavano il progetto?
bah, potere della disinformazione mediatica, che ha costruito attorno a questo esperimento tante menti deviate e in alcuni casi pericolose.
trego
15 set 2008 - 16:37 - #10@4:
Cert che sono cracker.
Purtroppo però il luogo comune dice che si chiamano hacker.
Ormai li chiamano così per farlo capire a tutti.
Mariano C.
15 set 2008 - 18:29 - #11Boh mi sa di “burla”. Non vedo come facendo un deface al sito possano essere andati vicino al sabotare l’esperimento. Boh?
abel23
16 set 2008 - 04:33 - #12notizie spazzatura