Un recente studio sostiene che il sistema attuale del diritto d’autore non funziona più. Continuando così sarà impossibile seguire un modello di sviluppo e progresso, e non sono da parte del mondo dello spettacolo, ma anche in materia di biotecnologie.
Quando si parla di “proprietà intellettuale” non parliamo solo di musica e film, ma anche di tanti altri settori. Il modello che usiamo oggi è basato su ipotesi formulate decenni fa che andavano bene allora, ma non adesso, perchè impediscono il progresso di vari settori della scienza, compresa la medicina e, ovviamente, l’informatica.
Come possiamo notare, l’industria della musica è governata da poche associazioni che detengono un certo potere sul diritto d’autore, rifiutandosi di sperimentare nuove forme di business. Lo stesso si può dire dell’industria cinematografica, ostile alle nuove tecnologie e a forme di condivisione.
E, anche se ha poco a che fare con l’informatica, il diritto d’autore impedisce anche alla medicina di evolversi. Basti pensare ai numerosi brevetti sui farmaci, e alle cause intentate da alcuni governi contro le case farmaceutiche per abbassare i prezzi dei farmaci contro l’AIDS.
Il Partito del Pirata Internazionale (una coalizione internazionale di tutti i Partiti del Pirata nazionali) è in prima linea nella lotta contro il copyright, e chiede un cambiamento nella formulazione dei brevetti. Ma è ovvio che non si tratta di una cosa semplice. E, nonostante l’evidenza, sembra che difficilmente cambierà qualcosa nel panorama del diritto d’autore.
Via | Torrentfreak.com
Simone8523
12 set 2008 - 10:07 - #1 (nascondi)il diritto d’autore è destinato a essere abolito nel giro di meno di 20 anni
ice
12 set 2008 - 10:13 - #2http://www.downloadblog.it/tips/item/quando-il-copiright-rasenta-il-paradosso
oceanoweb
12 set 2008 - 10:25 - #3“Il diritto d’autore è un modello che non funziona più …” ma che continua ad esser imposto con leggi e leggine ( aggiungo io!)
Non cambierà ,anzi se già si è esteso il diritto d’autore a 95 anni da già l’idea a che livelli siamo !
McLoy
12 set 2008 - 10:45 - #4Il partito del pirata internazionale è una colazione??? O forse coalizione?
qwerty_
12 set 2008 - 11:47 - #5@1: make it ten
Simone8523
12 set 2008 - 12:02 - #6 (nascondi)#5 ke vuoi dire?
paolo192
12 set 2008 - 12:16 - #7E’ interessante vedere come i pareri coincidano con gli interessi, di tutti.
Non faccio l’avvocato difensore delle major, ma il principio alla base del diritto d’autore lo trovo comunque giusto.
Simone8523
12 set 2008 - 12:34 - #8#7 ma come fa a essere giusto? uno deve venire pagato per il suo lavoro! quando un operaio produce qualcosa non è ke viene pagato e ripagato ogni volta ke viene usata…un cantante deve guadagnarsi da vivere facendo concerti…è la più grande truffa di sempre il copyright
moadib978
12 set 2008 - 13:35 - #9Il diritto “vivente” conosce molti retaggi provenineti da un remoto passato medioevale ed oscuro.
Il diritto di autore non è altro che una forzata espansione della proprietà privata: nel diritto romano era possibile possedere solo beni materiali, il diritto di autore invece è la proprietà privata sui beni immateriali: ecco perchè non funziona…perchè semplicemente non esiste…
brewis78
12 set 2008 - 15:02 - #10@simone8523: bene e un attore come deve campare? Facendo spettacolini in teatro la sera? Una società che fa 3D per il cinema vendendo gadget o modellini? Un informatico facendo consulenze? Uno scrittore facendo il copy per delle industrie o degli hotel per le loro brochure?
Ecco, mi pare di aver in modo “empirico” e da “osteria” dimostrato che la tua teoria “tanto al chilo” non regge molto.
Il fatto è che vanno tutelati privati, aziende, industrie che fanno investimenti di milioni di dollari per poi vedersi “sottratti”i beni che producono, ma va altresì tutelato il consumatore che non può sottostare al volere e potere in mano a pochi.
Detto questo quindi non è facile trovare una soluzione così semplice e comoda per bilanciare le due cose. A oggi mi pare che si siano dette tante cose (spesso improponibili) ma che nessuno abbia ancora trovato una strada veramente percorribile. Qualcosa sta cambiando comunque, già il proliferare di shop on-line che propongono abbonamenti o prodotti a costi accettabili o iniziative (purtroppo di singoli) che offrono i loro prodotti gratuitamente o ad “offerta” è un segnale di questo mutamento.
Zack
12 set 2008 - 15:33 - #11Pienamente d’accordo su tutto, propongo per integrare questo post:
http://www.area3000.it/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-su-youtube-ed-il-copyright/
paolo192
12 set 2008 - 16:20 - #12Ma scusate, se il ragionamento in base al quale il copyright è un furto fosse giusto mi spiegate come farebbero a fare - tanto per fare un esempio idiota - i film del cinema?
Voglio dire: io mi apro il mio bel cinemetto, aspetto che esca il nuovo Star Wars (tanto che volete che costi alla casa di produzione un filmetto così?) e mi proietto la mia bella copia, tanto i diritti d’autore sono ingiusti!
Ma in che mondo vivete scusate?!?
Simone8523
12 set 2008 - 17:44 - #13#10 o non hai capito quello ke voglio dire…o non conosci bene il significato di copyright! a me va bene ke l’attore abbia uno stipendio… ma non ke guadagni su ogni volta ke viene visto il film o venduto il dvd…ma è più la casa produttrice…questo è solo un esempio.
Blugo
12 set 2008 - 20:05 - #14La cosa incredibile e’ che qui pare che a pochissimi venga in mente che piu’ che la “proprieta’” e’ questione di SFRUTTAMENTO
REGOLAMENTAZIONE DELLO SFRUTTAMENTO A FINI CMMERCIALI DEL PRODOTTO DELL”INGEGNO ALTRUI
di cio’ che e’ creato da altri.
I romani…ma roba da matti….
il cantante deve guadagnare nel momento in cui canta….
cosa diavolo ci entra con il diritto d’autore?
Io creo,invento,produco PRIMA DI TUTTO PER ME qualcosa
tu la prendi
semplicemente perche’ ti riesce di prenderla
e la usi per farci dei quattrini
e io fischietto…..
uaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa h ha ha ha ha ha ah ah ah ah aha ha ha ah ah aha h
mi sa tanto che la faccenda e’ un peletto piu’ complessa di quanto sembra e’……
che poi a molti possa risultare odioso il fatto che qualcuno possa riempirsi le tasche semplicemente sul gesto di una volta (poi ci spingiamo sul concetto di valore nell’arte in genere magari…) e’ altro discorso ….
Che il diritto d’autore oggi come oggi influisca ECCESSIVAMENTE sul costo dei derivati di un opera possiamo parlarne…
che inItalia la sitauzione SIAE sia la peggiore del Mondo
possiamo parlarne…
ma del concetto di diritto d’autore….e della logica della sua esistenza
forse
ha proprio a che fare con tante cosette che dal periodo romano si sono EVOLUTE e messe al passo con l’evoluzione tecnologica e non dell’era moderna em em…..
il bello e’ che il bocia (non puo’ essere altrimenti ) che ha scritto del cantante
magari e’ anche disposto a spendere ottanta euro per mettersi in un prato per sentire (se va bene…) e vedere ( e ciao…) un fiasco rossi qualsiasi….
hihi
Diritto?
13 set 2008 - 10:55 - #15Estendiamo il diritto d’autore agli odontoiatri visto che è così giusto.
Siete disposti a pagare, per tutta la vita, ogni volta che usate il dente su cui è stata fatta un’otturazione o una corona?
UAC
13 set 2008 - 21:45 - #16Quei discorsi non hanno nessuna rilevanza. Tra i politici, gli economisti, gli imprenditori non c’è nessuno che crede in queste teorie.
La verita è che il copyright andava bene una volta e va bene oggi.
Semplicemente perche le nuove idee non nascono da sole, ma sono il frutto di anni di lavoro e milioni di spesa.
Il caso dei farmaci calza a pennello. Se non ci fossero i brevetti a tutelare le persone che investono per fare le ricerche questi farebbero direttamente a meno di investire e andrebbero in altri settori piu redditizi. Se non ci fossero i brevetti non ci sarebbero neanche i farmaci contro l’AIDS, perche nessuno ci investirebbe perche non potrebbe recuperare i soldi spesi.
Solo perche il prodotto di anni di lavoro è un bene immateriale non significa che tutti hanno il diritto di appropriarsene. La difesa del diritto d’autore è un principio cardine del mondo moderno.
Le piu grandi scoperte e innovazioni avvengono, negli USA dove il sistema dei brevetti è molto forte: le aziende incestono perche sanno di essere tutelate.
In Europa non accade cosi, eprche se un’azienda investe danaro per produrre un’innovazione e poi il primo cane che passa gliela puo copiare allora non si mette neanche.
UAC
13 set 2008 - 21:48 - #17Sono contro i brevetti solo quelli che non hanno mai inventato nulla.
Vorrei sapere quanti di quelli che sono contrari ai brevetti hanno mai speso milioni di dollari e anni del proprio lavoro per produrre qualcosa e poi donarlo liberamente rimanendoci col becco asciutto.
La verita è che voi cercate solo qualche scusa per masterizzare liberamente filem ed MP3…
UAC
13 set 2008 - 21:54 - #18Falso. Senza i brevetti quei farmaci non sarebebro neanche esistiti, perche nessuno ci avrebbe mai investito soldi.
Certo che non cambiera niente, perche il copyright è giusto e va bene tuttora. L’importanza della tutela del diritto d’autore è uno dei punti cardine che vengono insegnati in un corso di economia, se non fosse per i brevetti il mondo di oggi non sarebbe cosi sviluppato.
Gli unici che si scagliano contro sono quelli che volgiono masterizzarsi film e quelli che vogliono raggiunegere gli stessi risultati degli altri copiando le loro idee senza sbattersi.
UAC
13 set 2008 - 22:01 - #19Ho appena guardato un documentario. Riflettiamo: per realizzarlo hanno dovuto tenere fuori per mesi decine di persone, pagare l’alloggio, comprare costosi macchinari, pagare gli stipendi di operatori specializzati, costrire complesse scenografie e passare giornate intere a fare riprese.
Senza contare tutto il lavoro per trovare il materiale, scrivere i testi, progettare un percorso interessante.
Ora vorrei sapere come si fa a dire che queste perrsone non sono libere di avere il diritto di venire pagate per quello che hanno fatto.
Vorrei sapere come fa uno che dal suo PC collegato a Emule senza aver mosso un dito si scarica il documentario e crede di avere il diritto di usufruire del lavoro altrui senza pagare il giusto compenso.
Non ha senso, voi cercate solo una scusa per giustificare la pirateria.
Tutte quelle teorie sul fatto che il copyright è un freno sono balle, perche se non ci fosse questo importante strumento nessuno si butterebbe nella creazione di beni non materiali (formule di farmaci, filem, software…) perche non potrebbe recuperare la somma spesa e nemmeno guadagnarci.
Rassegnatevi: il copyright è giusto, nessuno lo togliera mai.
Diritto?
14 set 2008 - 00:43 - #20Il diritto di autore così come è concepito è sbagliato sui contenuti come i brevetti sono immorali sui farmaci. La soluzione però sta nel compromesso: brevetti a termine (3 anni) e poi totale liberalizzazione del farmaco. Diritto d’autore (5 anni) per i contenuti e poi liberalizzazione per usi non commerciali.
A chi si permette di dire che i brevetti sui farmaci sono giusti val la pena ricordare quanta gente muore perché non può permettersi tali farmaci. Qui in Italia coi farmaci passati dal SSN la gente non ci pensa e può scrivere certe cose. Andate in altri paesi…
Sarà giusto per voi, per me no.
Ne’ lo era per chi ha inventato la penicillina.
Ah e per inciso film e documentari si ripagano non col diritto d’autore ma con la vendita diretta del prodotto.
Blugo
14 set 2008 - 01:23 - #21La difesa del diritto d’autore è un principio cardine del mondo moderno
Ue UAC mi sento della stessa cucciolata !
Bella li….
Blugo
14 set 2008 - 01:23 - #22La difesa del diritto d’autore è un principio cardine del mondo moderno
Ue UAC mi sento della stessa cucciolata !
Bella li….
Blugo
14 set 2008 - 01:23 - #23La difesa del diritto d’autore è un principio cardine del mondo moderno
Ue UAC mi sento della stessa cucciolata !
Bella li….
Blugo
14 set 2008 - 01:23 - #24La difesa del diritto d’autore è un principio cardine del mondo moderno
Ue UAC mi sento della stessa cucciolata !
Bella li….
Blugo
14 set 2008 - 01:23 - #25La difesa del diritto d’autore è un principio cardine del mondo moderno
Ue UAC mi sento della stessa cucciolata !
Bella li….
Blugo
14 set 2008 - 01:39 - #26Quando si prla del diritto d’autore i piu’ pensano ai soldi ch mette in tasca per esempio uno che firma una canzone…
Agli mp3…alle case discografiche ….
Le riflessioni di UAC e di altri hanno portato l’attenzioe invece soprattutto sui brevetti e da li ala medicina
ottimo e seria riflessione.
Forse il punto diventera’ la trasparenza e la consapevolezza nei dettagli…chi lo sa….
Non so come funziona nel mondo dei brevetti,ma spero che non funzioni come nel mondo della musica leggere per esempio….
Una canzone spessissimo viene “firmata” da PIU’ AUTORI che ne godono poi i diritti d’autore appunto,ma altrettanto spessissimo le firme sono “imposte dalla situazione” e le percentuali di ripartizione sono accuratamente “contrasttate” ,anche se non su carta di sicuro….dagli “autori” stessi.
Qualche anno fa ….tra musicisti profesionisti che svolgevano il loro lavor tutte le sere (notti…) c’e'ra l’abitudine di “scambiarsi i bordero’…” e cioe’ quel’elenco di autori e pezzi da sottoscrivere che doveva essere l’elenco delle canzoni eseguite in nottata.
Io segno te e tu segni me…e ognuno aveva il suo brav elenco di amiconi da segnare.
Questo portava contributi economici che per i pi’ “bravi” supervano di gran lunga il mensile del locale…..
A livello piu’ “alto” funziona ancora cosi….
Il punto penso che non sia tanto quello del mettere in discussione la logica del diritto d’autore,ma sia quello i adeguare un carrozzone che in Italia pr esemeio e’ allucinantemente statico da decenni (veltroni contribui non poco ad ingripparlo ancora di piu’ tempo fa con la faccenda del concertino per esempio….e cioe fai suonare uno qualsiasi nella prima oretta di serata,se fa jazz e’ meglio… e tu discoteca pagherai come “concertino”e non come serata danzante…pero’ i dati diranno che sono aumentati i concerti…e quindi la cultura nel paese, grazie alla sinistra…aumenta….)
9Insomma c’e’ molto da lavorare,ma non da abbattere.
Internet i ogni caso sta dimostrando alla grandissima
che il
IO CI HO DUE IDEE E TU ANCHE
se ce le scambiamo entrambi ne avremo quattro
e’ buona si
ma se le tue idee non mi fann guadagnare nulla
TIENITELE PURE.
Insomma signori
LA NEWAGE e’ qualcosadi ver solo come genere musicale
per il resto
CHIUQNUE INVENTI QUALCOSA
O PARTORISCA QUALCOSA DI SUO VERAMENTE
NON ESISTE CHE LO DONA AL PROSSIMO
ma cerca e cerchera’ sempre di MONETIZZARLO prima di tutto
questo ovviamente nel momento in cui lo rende pubblico.
MEGLIO SCENDERE DALLE NUVOLE
e se serve anche dal web2….perche’ e’ tutta una simpatica presa per i fondelli e nulla di piu’…se intesa in quel senso….
Il diritto d’autore al limite
CAMBIERA’ DEFINIZIONE
ma non certo la sostanza e la logica di esistere.
Diritto?
14 set 2008 - 08:28 - #27Bella questa storia degli scambi di borderò! Un motivo in più per riformare il diritto d’autore.
Quanto alla frase:
CHIUQNUE INVENTI QUALCOSA
O PARTORISCA QUALCOSA DI SUO VERAMENTE
NON ESISTE CHE LO DONA AL PROSSIMO
ma cerca e cerchera’ sempre di MONETIZZARLO prima di tutto
A parte che la maggior parte del web si fonda su software donato alla collettività (da Bind ad Apache, da Linux a Firefox) monetizzare una cosa non significa farla pagare mille e mille volte agli utenti finali.
Quando le crisi del mondo esploderanno i paesi poveri inizieranno a prodursi io farmaci anti AIDS o contro altre malattie fregandosene giustamente dei brevetti quindi iniziate a cercare nuove forme più eque di guadagno voi sostenitori del Diritto d’autore perché il mondo va male e non è detto che le cose possano andare avanti così a lungo.
Blugo
15 set 2008 - 00:01 - #28Quando andava meglio?
Per favore dati verificabili e non impressioni
grazie.
Blugo
15 set 2008 - 00:05 - #29A parte che la maggior parte del web si fonda su software donato alla collettività (da Bind ad Apache, da Linux a Firefox) monetizzare una cosa non significa farla pagare mille e mille volte agli utenti finali.
———
mha…
non so se ridere o piangere
pazzesco…