Chrome ha prodotto molto clamore per le sue doti di performance e per il cambiamento di scenario che può introdurre nel mondo internet. C’è però un’altra questione che è quasi subito venuta a galla: la licenza iniziale che veniva proposta all’utente per l’installazione del software. Chi ha avuto la pazienza di leggere per intero la licenza ha subito manifestato perplessità e molti hanno iniziato a scriverne sul Web, anche attraverso una rilettura dei fumetti pubblicati da Google per la presentazione del browser.
Il testo originale infatti dichiarava al paragrafo 11.1 che “l’utente concede a Google una licenza perenne, irrevocabile, internazionale, non soggetta a diritti d’autore e non esclusiva per riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, eseguire in pubblico, visualizzare pubblicamente e distribuire qualsiasi Contenuto inviato, pubblicato o visualizzato su o tramite i Servizi“. La replica di Google non si è fatta attendere ed un primo interessante post di Matt Cutt, del team di Google, che ha chiesto una posizione ufficiale al team di sviluppo del browser, ha evidenziato che non c’era nessuna cattiva volontà da parte loro.
La risposta di Rebecca Ward ha chiarito che l’intenzione era quella di uniformare le licenze d’uso dei vari prodotti di Google. Di conseguenza Google ha deciso ufficialmente di modificare la licenza utente e ieri, con un post sul blog ufficiale, è stato riportato il nuovo testo del paragrafo che ora recita così (in inglese): “11. Content license from you 11.1 You retain copyright and any other rights you already hold in Content which you submit, post or display on or through, the Services.“. Ci vorrà un po’ di tempo per completare la traduzione in tutte le lingue in cui viene dstribuito Chrome.
Sembra che la questione si possa per ora ritenere chiusa, con Google che la identifica come una svista e che ancora una volta ci ricorda la famosa frase “Dont’be Evil”, ma siccome la licenza parla di update automatico del software senza che l’utente sia avvertito, sarà bene controllare periodicamente la licenza e le implicazioni per la privacy.
Via | Google Blog.com
L'Assistente
05 set 2008 - 12:07 - #1io sono molto perplesso sull’uso di questo nuovo borswer…
nn è molto incoragginate leggere cose del genere.
Lybra
05 set 2008 - 13:15 - #2Secondo me molte persone si sono lanciate su chrome dicendo “tanto è open” ma senza leggere o porsi troppe domande.
Aspettiamoci altre perplessità da quella casa che è seconda solo ad Apple come GF dell’informatica moderna
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 13:35 - #3sì, gli “angioletti”… avete visto di cosa è capace Google?
voi usate i suoi servizi e in un attimo tutto ciò che è vostro diventa roba loro!!!
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 13:39 - #4“è seconda solo ad Apple come GF”
.
perché “seconda”?
Google E’ GIA’ primo ed unico GF mondiale del web!
e presto divorerà anche Apple con un Google iPhone ed un Google OSX (sono convinto che il nuovo GoOS sarà “ecumenico” come Windows per il software e l’emulazione dei programmi esistenti, ma si ispirerà più all’interfaccia glamour di Apple per il suo desktop)
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 13:42 - #5“la licenza parla di update automatico del software senza che l’utente sia avvertito”
.
sì, presto saremo tutti upfottuti da Google in modo automatico e senza essere avvertiti… :) per la battuta, o :( per il futuro che ci aspetta?
verogabri
05 set 2008 - 13:48 - #6Forse il mio inglese è un po’ arrugginito, ma non mi sembra che sia cambiata molto la sostanza della cosa: “tutto quello che passa da Crome e di proprietà di Google”.
Spero di sbagliarmi, ma se questa è anche la licenza anche per gli altri software di Google mi chiedo come vada interpretata per i contenuti di Gmail o GoogleDocs.
Dad-one
05 set 2008 - 13:57 - #7@verogabri: secondo il mio inglese la traduzione dovrebbe essere: Voi trattenete la proprietà e ogni altro diritto che già possedete sui contenuti che inviate, trasmettete o mostrate sul/attraverso il servizio.
Poi si può migliorare la grammatica/sintassi ecc. ma il senso mi pare questo…
oadriano
05 set 2008 - 14:10 - #8Nessun ignorante ha ancora detto:
“ma siamo per caso su googlechromeblog.it???”
strano… mooolto strano!
unvecchio
05 set 2008 - 14:51 - #9Google farebbe solo che bene a smetterla di autodefinirsi “buona e brava” e lasciare che siano gli altri a decidere se lo e’ realmente.
Gia’ installare un servizio per l’update e’ cosa ridicola (su windows gli update si avviano tramite task scheduler) e se tutti i prodotti facessero la stessa cosa avremmo il sistema intasato da servizi di update per ogni idiozia.
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 14:59 - #10“mi chiedo come vada interpretata per i contenuti di Gmail o GoogleDocs”
.
se la licenza è (o diventerà automaticamente) la stessa, significa, interpretandola in modo letterale, che, se scrivi un libro con il WP di Google, TUTTI I DIRITTI MONDIALI E PERENNI sono di GoogleBorg
e siccome Google conserva tutto sui suoi server per decenni (o in eterno?) accordi di licenza, “firme” elettroniche sugli stessi, documenti scritti e memorizzati online (che può andare a leggere quando vuole, anche mentre li scrivi!) ecc. se diventi famoso e il tuo libro scritto con Google rende milioni di dollari, Google “potrebbe” (a termine di licenza, anche se poi in realtà non lo farà, perché quelli di Google non sono “evil”…) venire da te a reclamare TUTTO ciò che hai guadagnato o guadagnerai dai tuoi libri (compresi i soldi che hai gia speso…)
se poi usi Google per scrivere un libro CONTRO Google, il GFoogle lo saprà mentre lo scrivi (nel codice dei suoi software e dei suoi servizi potrebbero esserci benissimo delle istruzioni tipo Echelon che segnalano a Google determinate frasi, concetti, parole, ecc.) e potrà requisirlo prima che sia stampato, perché, con una licenza così, il libro è SUO e non tuo!
Blugo
05 set 2008 - 15:01 - #11Per Assistente
ma hai provato a leggere nei dettagli
qualsiasi cosa
prodotta da Google in quanto a “regolamentazioni” o contratti d’uso ect????
Prova…..
Blugo
05 set 2008 - 15:08 - #12Anche senza alcuna licenza o autorizzazione Google si impadronisce di qualsiasi cosa venga pubblicata sul web e ne fa l’uso che preferisce.
SEMPLICEMENTE GOOGLE STA SCRIVENDO DI SUO LE LEGGI DI INTERNET
pero’ quando gli fa comodo si appella a quelle “terrene”.
Chiunque abbia pubblicato qualcosa , e poi deciso di ritirarla dal web, per esempio eliminando un dominio di SUA PROPRIETA’,
sa perfettamente che per esempio le immagini a suo tempo caricate su quel dominio
continueranno a comparire nei risultati di ricerca di Google ad assoluta discrezione di Google,e a nulla puo’ servire tentare di mettersi in contatto con Google chiedendo ,in qualsasi modo, di eleminare i file dai suoi database.
Si possono portare centinaia di esempi con la mssima facilita’.
Questa allucinante situazione non puo’ che portare nel tempo ad una regolamentazione di Internet e di conseguenza non puo’ che prtare ad una banalizzazione di Internet stesso.
Insomma Google sta presentando il conto a chi ha sempre pensato a Google come ad un “semplice” , coimnodo e per giunta gratuito servizio di Dio.
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 15:24 - #13sì. tra l’altro, il potere di Google è tale che anche la “giustizia” americana si inchina ad esso!
tempo fa (uno-due anni mi pare) c’è stata una sentenza a favore di Google che la autorizza a visualizzare tutte le miniature di immagini che vuole, perché, utilizzare un opera dell’ingegno altrui “in miniatura” non è “violazione del copyright”
per i comuni mortali, rubare un quadro piccolo o uno grande, oppure riprodurre dei pezzi di una canzone altrui invece di tutto il brano o dell’intero disco è SEMPRE reato
per Google invece no!
la ragione (ed il vantaggio per Google) di questa sentenza è evidente, perché, se Google dovesse pagari i diritti per ogni miniatura visualizzata sul suo motore di ricerca, il suo impero e i suoi profitti sarebbero in pericolo (anzi, “sarebbero stati in pericolo” visto che la “giustizia” USA, inflessibile con i deboli, ha “salvato” Google…)
salmen
05 set 2008 - 16:05 - #14Basta ragazzi Chrome vi ha preso la testa
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 16:33 - #15almeno, io, non sono impazzito per Chrome e continuo ad usare Opera (non perché Chrome è di Google) in futuro si vedrà
ciò che ha reso “caldissima” la notizia del browser Google NON E’ il browser in se (se lo avesse realizzato cinque anni fa non ce ne saremmo neanche accorti) è la conferma del fatto che Google avanzi come un carro armato deciso ad appropriarsi di TUTTO il web, preludio alla conquista di TUTTA l’information technology, da internet alle frequenze WiMax, dalla pubblicità online alla telefonia mobile, lasciando agli altri solo le briciole!
Chrome, poi, è soprattutto un test, un esperimento, per verificare l’accoglienza degli utenti Windows e Mac per un prodotto Google
il VERO bersaglio di Google è WINDOWS e, se Chrome avrà il successo che tutti prevedono, non è escluso che GoOS uscirà molto prima di quando pensiamo, ANCHE ENTRO L’ANNO
che Google possa realizzare, e stia già realizzando, un suo SO non ci sono dubbi, in quanto ai tempi, questi non possiamo saperli noi senza avere accesso ai GoogleLabs…
il SO può essere ancora in fase di sviluppo o anche già pronto e la sua introduzione potrebbe essere solo un problema di strategie, di trovare il “momento giusto” anche per evitare che qualcuno pensi che Google sia ingorda e voglia divorare tutto… :)
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 16:35 - #16certo, però, che quando ci sarà l’attacco DIRETTO di Google a Microsoft, assisteremo ad una guerra tale che, in confronto, quella in Iraq sembrerà una lite di condominio!
Blugo
05 set 2008 - 18:37 - #17Non sapevo di questo precedente americano di Google
bella li….
penso anche io che si aprossimo il lancio del sistema operativo targato Google e penso anche che i momento del grnade attaco si molto vicino.
Ogni girno che passa Google perde “consensi” soprattutto perde quell’alone di ingenuita’ che per ora e’ ancora in assoluto la sua vera forza.
Ora e’ il momento di spingere per Google anche perche’ in generale la gente non teme e non considera il soft come qualcosa di pericoloso davvero o perloeno di “concreto” e monetizzabile ,quindi potenzialmente davvero pericoloso,
ma “vede” e “sente” piu’ che altro l’hardware.
Certo che e’ davvero mostruoso il genio commerciale che anima la bestia ue…..
Praticamente non sbaglia un colpo da sempre
pazzesco…..
Francesco85
05 set 2008 - 20:07 - #18Ma perchè la gente non legge?
Allora…è ovvio che quella parte della licenza (come è scritto) si riferisce in generale ai servizi di google… de ha, cito, “il solo scopo di autorizzare Google a visualizzare, distribuire e promuovere i Servizi…” tra l’altro poi continua dicendo “…e può essere revocata per alcuni Servizi, come definito nei Termini aggiuntivi dei Servizi in oggetto”… ergo con gmail non possono leggervi le mail perchè nelle condizioni d’uso di gmail non c’è scritto che possono.
Altra cosa gli aggiornamenti…chi quando si prensenta un nuovo aggiornamento per firefox, opera, safari, IE non lo installa immediatamente?
Monitep
05 set 2008 - 23:16 - #19Chiedo a tutti l’opinione su una cosa…
Se in Chrome digito l’url di un mio link privato tipo:
www.miosito.it/paginaprivata.html
anche se questo link non è pubblico, Chrome lo trasmetterà a Google. Il grosso rischio è che se CHIUNQUE dovesse ricercare qualcosa di simile su Google, lo stesso gli proporrebbe il link giusto in questione! anche se privato. O no?
ad esempio, se qualcuno digitasse:
www.miosito.it/pagina.html
Google visti i dati raccolti con Chrome scriverà:
“forse cercavi www.miosito.it/paginaprivata.html ?”
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 23:25 - #20“ergo con gmail non possono leggervi le mail perchè nelle condizioni d’uso di gmail non c’è scritto che possono”
.
quindi, possiamo stare tranquilli che non lo fanno… :)
Blugo
05 set 2008 - 23:27 - #21Io non installo immediatamente un bel niente
e tantomeno se e’ di Firefox vai tranq…..
A me uno che mi dice
“hei
lo sai che hai in mano un mio browser che ha 14.000 difetti che sono stati migliorati con la nova versione?”
gli dico…
INDOVINA !
Ma per favore….
Solo un esempio…..
Blugo
05 set 2008 - 23:31 - #22Link privato?????????
Questa e’ nuova…
NON ESISTE NULLA DI PRIVATO nel momento in cui pubblichi assolutamente nulla e qualsiasi “artificio” tu metta in atto
ne con metha ne con file robots volendo….
Nel momento in cui pubblichi sul web
o preteggi con una pass (e devi saperlo fare bene…perche’ qualsiasi cosa residente su di un server puo’ essere tranquillamente scaricata e molto facilmente….)
oppure tu hai messo in PUBBLICO quanto hai caricato.
Con Google…succede che se lo prende e lo usa A SUA DISCREZIONE E PIACIMENTO
e questo e’ un altro discorso.
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 23:34 - #23@Monitep: “anche se questo link non è pubblico, Chrome lo trasmetterà a Google”
.
questo penso di no perché i dati non passano attraverso Google ma tramite il tuo provider …che però, a sua volta, può spiarti e trasmettere i dati a chi vuole… lo so, non dovrebbero farlo perché è illegale, ma vai a controllare…
.
volendo, Google potrebbe inserire uno spyware in Chrome, ma sarebbe sgamata subito… :)
progetti difficili [alias ghostNASA]
05 set 2008 - 23:44 - #24“NON ESISTE NULLA DI PRIVATO”
.
beh, se vi accede solo chi l’ha pubblicato può anche restare privato (i web robots non possono immaginare che nome ha il file nascosto) ma appena l’indirizzo “segreto” viene dato a qualcuno, non lo è più…
e poi ci sono i gestori del server su cui si trova il sito con la “pagina segreta” che possono accedere a qualsiasi cosa sia presente sul server stesso
insomma, chi vuole tenere una cosa segreta, è meglio che stia lontano dal web…
Monitep
06 set 2008 - 00:06 - #25per privato non intendevo “segreto” :-) ma semplicemente magari un file o una pagina che ho messo online ma senza mai pubblicare l’url sul web.
Leggendo la licenza di Chrome, mi è venuto il sospetto che, visto che tutto ciò che digito in Chrome loro possono usarlo in vario modo, magari finisce automaticamente nel motore di ricerca… questo è il mio sospetto. tutto qui!
progetti difficili [alias ghostNASA]
06 set 2008 - 00:42 - #26gli spyware esistono da molto prima di Chrome, ne hanno realizzato migliaia di tipi diversi ed alcuni si attivano anche installando dei software, quindi, è molto più probabile che l’URL della tua pagina lo legga (anzi, l’abbia già letto, se hai una pagina così) uno spyware (e lo trasmetta a qualcuno da qualche parte) piuttosto che Chrome
naturalmente, lo spyware non agisce quando fai l’upload della pagina, ma poi dovrai pur leggerla la tua pagina riservata (anche solo per vedere se è accessibile) e se hai uno spyware attivo nel PC, agisce in quel momento
comunque non bisogna essere paranoici quando si parla di internet, non è che tutti stanno lì ad aspettare che carichiamo delle pagine segrete per spiarle!
comunque, un proverbio dice che “un segreto non è più un segreto quando lo sa più di uno”, quindi, se hai un segreto e vuoi che resti tale, tienilo ben lontano dal web… :))
salmen
06 set 2008 - 01:22 - #27ragazzi è stato trovato un bug su Chrome:
permette ad un ipotetico “hacker” di scaricare automaticamente qualsiasi tipo di file (eseguibili compresi) sul computer della persona che visita la sua pagina web progettata ad hoc.
Basta inserire nella pagina web il seguente codice:
document.write(”);
dove http://www.example.com è il dominio del sito sviluppato dall’ hacker.
Lo script è stato testato su Windows Vista SP1 e Windows XP SP3 con Google Chrome (BETA).
che ne dite cominciamo bene????
salmen
06 set 2008 - 01:23 - #28ragazzi è stato trovato un bug su Chrome:
permette ad un ipotetico “hacker” di scaricare automaticamente qualsiasi tipo di file (eseguibili compresi) sul computer della persona che visita la sua pagina web progettata ad hoc.
Basta inserire nella pagina web il seguente codice:
/* document.write(”); */
dove http://www.example.com è il dominio del sito sviluppato dall’ hacker.
Lo script è stato testato su Windows Vista SP1 e Windows XP SP3 con Google Chrome (BETA).
salmen
06 set 2008 - 01:26 - #29scusate per i post ho dimenticato che i script sono bloccati nei commenti
l’articolo sul sito di mambro.it
Francesco85
06 set 2008 - 11:08 - #30@progetti difficili [alias ghostNASA] #20
” “ergo con gmail non possono leggervi le mail perchè nelle condizioni d’uso di gmail non c’è scritto che possono”
.
quindi, possiamo stare tranquilli che non lo fanno… :) ”
No quindi se non ti fidi di gmail non lo usi, se non ti fidi delle banche metti i soldi sotto il materasso, se non se non ti fidi che la scadenza sui cibi sia quella che effettivamente quella che scrivono ti fai il tuo orticello e il tuo allevamento di animali, nessuno ti costringe…
Hood
08 set 2008 - 14:38 - #31domanda stupida … ma teoricamente potrebbe tenersi le password inviate quando usiamo chrome?
Juri Rudi
10 set 2008 - 13:24 - #32Le conseguenze di quella “licenza capestro” sono, pressoché esclusivamente, solo sul piano dell’immagine (quella di Google), perché da un punto di vista giuridico la cessione dei diritti d’autore deve farsi per iscritto (art. 110 Legge 22 aprile 1941, n. 633) ed il “click” sul contratto di licenza non equivale a firma scritta: http://snipurl.com/3ow4t