Un nuovo caso di censura su Internet, questa volta avvenuta in Malesia dove, durante le elezioni politiche, un blog politico è stato bloccato ieri, accusato di aver contribuito alla sconfitta del governo nelle elezioni.
L’ex vice primo ministro Anwar Ibrahim ha infatti vinto le elezioni in Malesia, potendo tornare in Parlamento dopo un decennio di assenza, anche a causa di accuse per “atti omosessuali”.
Oggi il sito web è stato bloccato da Telekom Malaysia, il provider leader dei servizi Internet, su ordine della Communications and Multimedia Commission. Questa decisione rappresenta una contraddizione per un governo che aveva deciso di non censurare Internet, ad eccezione dei siti web pornografici.
Abdullah Badawi, primo ministro, ha recentemente ammesso che il governo ha sottovalutato l’influenza di Internet nelle elezioni generali, e i siti di informazione si sono dimostrati come alternative credibili ai media controllati dallo Stato.
La Malesia è stata quindi accusata di seguire le strategie di Singapore, dove è consentita la critica tramite Internet, anche se di recente due blogger sono stati incarcerati e accusati di commenti “razzisti”.
Secondo Raja Petra Kamarudin, titolare del sito malaysia-today.net, il governo ha scritto a tutti i 20 fornitori di servizi Internet. La censura verrà probabilmente estesa a molti altri blog, e il governo applicherà una pressione in tal senso. Il sito malaysia-today.net, è attualmente irraggiungibile.
Via | Ft.com
ciubby82
31 ago 2008 - 18:27 - #1è assurdo.
fabKL
01 set 2008 - 04:16 - #2Articolo chiaramente fazioso:
Anwar è l’ex vice primo ministro a suo tempo rimosso per corruzione dato che (contro le direttive del PM MAhatir) stava vendendo il paese alle multinazionali durante la crisi asiatica. Più volte (ed anche recentemente ) e stato denunciato da giovani che lavoravano per lui e denunciano di essere stati sodomizzati da lui.
Lo stesso è stato eletto grazie alla costosa campagna elettorale supportata ampiamente dai media locali e internazionali nel tentativo di portarlo al governo e continuare l’opera (intrapresa quando fu cacciato) di messa in liquidazione delle compagnie di stato prima fra tutti la ricchissima PETRONAS - per farle acquistare da multinazionali estere in primo luogo americane.
Il sito web è stato chiuso perchè ha pubblicato articoli altamente offensivi contro la religione ed il governo. Così come tempo fa venne chiuso un giornale per essere stato offensivo verso la religione cristiana. Questo in un paese musulmano….. DOVREMMO IIMPARA MOLTO rigurdo al RISPETTO da questa nazione.
Auspico gli stessi provvedimenti in Italia per eliminare la prassi che chiunque possa gettare fango ed accuse nei confronti di chi vuole senza essere chiamato a darne giustificazione.
Questa non è libertà di stampa, è solo l’espressione dell’imbarbarimento della nostra società orami assuefatta alla violenza verbale da parte di chi dispone di un maggior numero di possibilità economiche e conoscenze tecnologiche e metodologiche
Basta con le distorsioni della realtà da parte dei giornalisti o blogger o chicchesia.
UAC
01 set 2008 - 15:32 - #3sara stato un pirla come beppe grillo. è pieno di siti non autorevoli che sparano balle a raffica, dopo la gente le legge e ci crede.
fanno bene a chiuderli, almeno ripuliscono un po il web.