Il P4P è promettente, ma ha tanti lati oscuri

Il P4P è promettente, ma ha tanti lati oscuriSe il P2P (abbreviazione di peer-to-peer) non soddisfa più, il P4P è la sua evoluzione, che permetterà ai fornitori di servizi di risparmiare sulla banda, e agli utenti di accelerare i download. Ma non è tutto oro quello che luccica, visto che dietro a questa nuova tecnologia ci sono forti dubbi.

Il progetto P4P nasce grazie ai ricercatori dell'università di Yale e Washington: la tecnologia presentata permetterà di rendere più economiche le esose richieste di banda da parte dei protocolli (BitTorrent in primis). Contemporaneamente il P4P permetterà di scaricare più velocemente.

In teoria questa è una grande evoluzione, tuttavia il P4P richiedeuna collaborazione tra gli sviluppatori dei programmi (i client) e i fornitori di servizi, e qui è il problema più grande. Perchè, nonostante le aziende si siano dichiarate entusiaste per questa innovazione, non è detto che poi si raggiunga l'accordo.

Varrebbe la pena anche di parlare degli aspetti oscuri di questo progetto, perchè il gruppo di lavoro del progetto P4P comprende alcuni membri di associazioni del mondo dello spettacolo e associazioni anti-pirateria. Alcuni sostengono che la collaborazione con gli ISP potrebbe portare ad un controllo delle connessioni, e un conseguente abbassamento della neutralità della rete.

Secondo il documento del gruppo di lavoro P4P, l'obiettivo è "incoraggiare l'adozione di metodi di collaborazione tra i distributori di software e gli ISP, sostenendo il miglioramento dei servizi e tutelando la proprietà intellettuale delle entità partecipanti". Ci sono forti dubbi dietro queste dichiarazioni. Per adesso le specifiche tecniche non danno nessuna ragione di credere che la nuova tecnologia voglia sostenere filtri o altre misure antipirateria.

Ma, se si pensa che associazioni come MPAA e NBC Universal e altri rappresentanti del mondo dello spettacolo siano membri del gruppo, fa pensare. Ci si potrebbe chiedere: perchè la MPAA è coinvolta nel progetto? Il loro scopo è quello di impedire la violazione del copyright, e non abbiamo dubbi sul fatto che il suo scopo sarà di guidare il P4P in questa direzione.

Il gruppo di lavoro P4P è stato fondato dalla Distributed Computing Industry Association (DCIA), e lo scopo della DCIA è chiaro: "La nostra priorità è chiaramente l'eliminazione della violazione del copyright". La DCIA ha collaborato con le principali firme di Hollywood, da Walt Disney a Sony, da MGM a Viacom.

Non possiamo avanzare conclusioni affrettare, ma aspetteremo di scoprire se si tratta di una minaccia o no. Anche se ci sono diversi lati oscuri di questa tecnologia. Il P4P potrebbe rallentare il download degli utenti che non usano i client P4P o degli ISP che non hanno aderito all'iniziativa. Il che contrasta con i principi di neutralità della rete.

Via | Torrentfreak.com

Foto | Flickr

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