
E’ giusto sapere con chi abbiamo a che fare tutti i giorni? E’ nei nostri diritti sapere che un nostro amico o collega ha precedenti penali? Non abbiamo una risposta certa a queste domande, quello che però sappiamo per certo è che esiste un servizio negli Stati Uniti che pubblica questo tipo di dati.
Criminal Searches effettua gratuitamente ricerche nei registri penali. Basta inserire nome e cognome ed eventualmente lo Stato di residenza: si avranno quindi gli eventuali dati penali presenti della persona cercata. Si vanno da reati “violenti”, a quelli connessi a droga o furto, fino ad arrivare alle violazioni del codice della strada.
Un sito che desta come minimo stupore e, forse, qualche perplessità. Tenendo conto che la legislazione italiana e quella statunitense sono diverse, voi cosa ne pensate? Credete sia giusto avere accesso a questo genere di informazioni?
mm
25 ago 2008 - 15:15 - #1non trova nessun risultato per “berlusconi”!
maurr
25 ago 2008 - 15:18 - #2assolutamente SI per reati penali,truffa etc..compresi quelli gravi stradali.
la privacy in questo caso NON deve essere applicata.
HO il diritto di sapere se il mio vicino di casaper esempio ha avuto dei trascorsi come pedofilo,e salvaguardare i miei bambini.
E’ logico che non si deve trasformare chi ha sbagliato in un mostro,ma avere un attimo di attenzione in piu’.
goldlion
25 ago 2008 - 15:28 - #3D’accordo con Maurr
Divertente mettere i nominativi di personaggi “famosi” provate con Paris Hilton per esempio.
Compaiono i dati generali di residenza e poi come per ogni servizio americano, pagando si possono ottenere altre informazioni sensibili.
Privacy nulla, ma se non si ha nulla da nascondere….. :-)
Developer
25 ago 2008 - 15:34 - #4No, non è giusto che quei dati siano resi pubblici senza nemmeno un trackback (ovvero una notifica all’interessato che Tizio Caio ha fatto una richiesta per vedere la sua fedina penale).
Strumenti come questo ci stanno lentamente trasformando in una società paranoica, psicotica e controllata dalla paura. Dove è l’emergenza di turno (creata ad hoc dai mass media) a dettare la priorità dei problemi.
Maur, io potrei vedere quanto guadagni per salvaguardare il mio portafogli la prossima volta che vieni a comprare il pane da me; oppure la prossima compagnia assicurativa potrebbe non stipularti la polizza furto incendio perché il tuo bambino una volta, per sbaglio, ha dato fuoco ad un albero (ne saresti responsabile tu…).
Attenti a quello che desideriamo.
progetti difficili [alias ghostNASA]
25 ago 2008 - 16:07 - #5qualunque sia il giudizio morale su questo servizio, penso sia comunque uno dei possibili archivi di dati sensibili che (più presto che tardi) verrà gestito IN TUTTO IL MONDO (assieme alle cartelle cliniche, le impronte digitali, il genoma umano, i dati fiscali, i beni di proprietà delle famiglie, ecc.) dal “Grande Fratello” globale Google (il “tenero gattino” di qualche post fa…) il quale, una volta diventato (praticamente) l’unico soggetto AL MONDO (non, però, un organismo internazionale come l’ONU, ma un soggetto TOTALMENTE PRIVATO) a disporre nei propri archivi di TUTTE le informazioni su TUTTI, le userà liberamente (in quanto soggetto PRIVATO) nel modo che più sarà funzionale ai propri interessi ed al proprio potere (a quel punto, un potere quasi assoluto e transnazionale)
mmmmmarco
25 ago 2008 - 16:13 - #6assolutamente un sito da chiudere, d’accordissimo con deveoper. la sola idea di sapere che c’è quelcuno che può scavare nella mia vita per la presunta sicurezza di qualcun’altro mi fa rabbrividire, non essere proprietari nemmeno del proprio passato è una cosa abominevole.
saluti
progetti difficili [alias ghostNASA]
25 ago 2008 - 17:04 - #7@mmmmmarco
forse non ti rendi conto (o magari vuoi solo illuderti che la privacy possa esistere ancora nell’era di internet e di Google) che NESSUNO può davvero chiudere nessun sito di nessun genere, il quale, nel peggiore dei casi, può trasferirsi in un altra nazione e riaprire con sotto altri dominii
solo le grandi Case cinematografiche e musicali, grazie al loro potere e ai loro soldi, hanno (comunque solo in piccola parte) la possibilità di (solo “tentare” di) far chiudere/oscurare (sempre e solo temporaneamente) siti e servizi che vìolano i loro copyright
TUTTI GLI ALTRI (e soprattutto i normali cittadini) sono COMPLETAMENTE DISARMATI di fronte a queste ed altre (sempre più invasive) violazioni della loro vita!!!
pensa, ad esempio, se, a causa di una omonimia, il TUO NOME finisse in un archivio come responsabile di gravissimi reati… e immagina che, prima di poter rettificare l’errore (ammesso che ti consentano di farlo) i dati errati sul tuo conto siano già stati scaricati ed archiviati in migliaia di altri archivi privati sconosciuti ed inaccessibili a te, ma accessibili a chiunque cerchi informazioni su di te
ed immagina poi il giorno nel quale a gestire TUTTI gli archivi su TUTTO e su TUTTI (ma non gli archivi privati magari con innumerevoli dai errati) sarà un UNICO centro di controllo mondiale delle informazioni chiamato “Googlenet”
sembrerà quasi di vivere in un film di fantascienza come Terminator (dove il mondo è controllato dalla rete “Skynet” che poi scatenerà la distruzione atomica) ed invece sarà la REALTA’ con la quale dovremo convivere per decenni (o per sempre…)
progetti difficili [alias ghostNASA]
25 ago 2008 - 17:24 - #8e questo potrebbe essere (tra pochissimi anni) il LOGO (una parodia, solo per scherzare, ancora per poco però…) di “Googlenet”:
http://img293.imageshack.us/img293/8336/googlenetborgci3.jpg
Appo
25 ago 2008 - 17:44 - #9notizia un pò vecchiotta :D è del 29 luglio 2008, vedi: http://it.wikinews.org/wiki/Vicino_di_casa_criminale%3F_Da_oggi_si_scopre_con_un_clic
Blugo
25 ago 2008 - 19:27 - #10mm….
non si occupa dei paesi al di fuori di quellielencanti in menu’….
pero’ l’idea di cercare berlusconi come test non e’ male
sono quasi mille i “capi d’imputazione ” (927)
nessun paese al Mondo come noi
a parte quelli del terzo Mondo (ma anche li siamo ai vertici ).
^HypeR^
25 ago 2008 - 21:20 - #11In una società civile sarebbe anche giusto pubblicare il proprio reddito su internet, chi dichiara il vero non avrebbe nulla da temere e la scusa dei criminali che avrebbero accesso facilmente a dati rilevanti sono una storia bella e buona… chi compie una rapina ai danni di grandi imprenditori o personaggi dello spettacolo lo fà perchè sà di non fare un viaggio a vuoto e queste informazioni non le ottengono consultando internet, ma studiando la loro vittima. Non trovo nessun male nel poter visionare i crimini commessi da chi ne ha fatti, se si ha la coscienza pulita non si ha nulla da temere. Per quanto riguarda quello che dice progetti difficili, forse non sa che il male non è google, ma ben altro… credi davvero di vivere in un Paese libero?!
Blugo
25 ago 2008 - 22:46 - #12Hyper….
mi sembra un po’ unacazzata….
non c’e’ nessun grosso problema nel trovare i redditi di una persona,ma c’e’ e giustamente un iter da percorrere.
Pubblicare le tasche delle persone non puo’ che aumentare lpinsicurezza di chiunque
senza contare gli ovvi dann “commerciali” che in molti potrebbero subire e ben al di la di obbiettivi da nascondere o cose delgenere.
TANTO PIU’ CHE
la denuncia dei redditi di una persona (immagino che ti riferisci al caso di “fuga” di qalche mese fa ) NON dice che MOLTO PARZIALMENTE le sostanze e i redditi di una persona!!!!!!!!!!!
Per esempio se hai cento milioni in titoli di stato non compariranno mai….ma non per questo seiuo che non ha reddito e tantomeno CHE NON PAGA TASSE.
Alla fine soddisfa solo il morboso bisogno di sapere “quanti davvero ne ha” il vicino di casa
paolo192
25 ago 2008 - 22:59 - #13Pessimo.
Di questo passo finiremo in un mondo molto brutto …
softcodex
26 ago 2008 - 06:15 - #14non condivido.
Fabioo
26 ago 2008 - 07:52 - #15#13 : hai ragione, il rischio è grosso.
Meno male che per ora siamo ancora in un mondo bellissimo.
gattamorta
26 ago 2008 - 09:57 - #16secondo me sono i soliti discorsi buonisti-moralisti demagogici del c.z.Z.o
i procedimenti penali sono o non sono atti pubblici ?
e allora perchè dobbiamo farci problemi inesistenti su una privacy che di fatto non esiste (o non dovrebbe esistere)
maurr
26 ago 2008 - 11:30 - #17Stiamo parlando di reati PENALI non il divieto di sosta,o una disgrazia che puo’ succedere a tutti.
Avere uno strumento per capire se una persona non e’ mai incorsa in delitti o cose immonde,e’ un DIRITTO che VOGLIO avere.
Sono stufo di vedere gente che fa truffe,fa cose immonde,e esce e rientra in carcere.
Se la privacy diventa LIBERTA’ DEL CRIMINALE di NASCONDERSI,mi viene a essere tolta la liberta’ di conoscere con chi ho a che fare.E basta con sta storia del “grande fratello” che controlla tutto e tutti.Se non lo fanno gli organi di polizia,vorreste che siano le organizzazioni mafiose che lo facciano al loro posto?perche’ questo e’ il VERO rischio.Screditare chi ci difende,fa il gioco di politici corrotti,e bande criminali organizzate sino a diventare delle lobby al potere di un paese ( vedi esempio la russia)
Certo chi non e’ d’accordo,forse qualcosa da nascondere ce l’ha…vero? ( questa e’ solo una provocazione non prendetemi alla lettera!!)
niknik79
26 ago 2008 - 15:08 - #18La privacy per problemi penali, mafiosi e di evasione fiscale va SEMPRE sbattuto in faccia, nelle prime pagine dei quotidiani, tv e internet. Non si possono tollerare le manfrine di questa gente e se qualcuno ha sbagliato è GIUSTISSIMO saperlo. Su questo settore sono per la TOLLERANZA ZERO perchè proprio in nome della privacy si nascondono e fanno i cavolacci loro. Il minimo (visto ke la giustizia s’inceppa!) è informare il cittadino ke “tizio ha fatto cosa” violando le norme civili.
Developer
26 ago 2008 - 15:09 - #19Per chi sostiene che la dottrina del “non ho nulla da nascondere” suggerisco una attenta lettura dei lavori di Orwell prima di leggere questo[0].
Se poi non ci arrivate da soli che sacrificare libertà come l’anonimato, la privacy, il diritto di nascondere il proprio passato (nei limiti per cui uno Stato di diritto conosce comunque la vostra storia) per un briciolo di sicurezza non meritata nè la libertà né la libertà. (B.F.).
Vi meritate di essere governati a manganellate, di coltivare (sì, coltivare) figli in una società che fa della paura verso gli altri esseri umani la propria linfa.
[0] http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=998565
Ciccciooooo
26 ago 2008 - 15:39 - #20A MM: Anch’io l’ho cercato subito il Berluska ma poi mi son accorto che era solo x gli stati uniti, allora ho messo Bush e george w viene fuori uno di colore che ha commesso “water violation” ma senza w quanti ce ne sono ihihi eh eh
maurr
27 ago 2008 - 00:13 - #21IL libro di Orwell l’ho letto anche io caro Developer.Purtroppo questo grande fratello esiste dal momento in cui l’uomo e’ diventato un animale sociale.La sopraffazione,l’istinto di supremazia,la ricerca spasmodica del benessere non sono prerogative dei giorni nostri.
La massa senza cervello,che segue supinamente le ideee del primo media che trova sulla sua strada,questa si mi fa paura.
E’ l’anticamera della violenza,e della sopraffazione.
PEr questo motivo chiedo di SAPERE chi mi passa vicino se magari 5 anni fa ha stuprato una donna o usato violenza su un bambino.NON per fargli del male… Unicamente per NON permettergli di farlo a me e alle persone che mi sono care.
Perche’ la condanna piu’ grande verso questi ANIMALI e’ l’indifferenza e la solitudine peggio di una condanna all’ergastolo….
krige
27 ago 2008 - 23:45 - #22Credo sia sbagliato avere accesso a questo genere di informazioni.