C’è un nuovo fermento nel mondo di Internet. Sempre più teenager stanno creando nuove aziende e servizi per il Web. Basti pensare a Kristopher Tate, fondatore a 17 anni e unico sviluppatore di Zooomr (servizio per le foto, molto simile a Flickr e molto conosciuto in Giappone) oppure alla diciassettenne Jessica Mah.
Un volto nuovo in questo campo è rappresentato dal quindicenne Daniel Brusilovsky, fondatore di un nuovo servizio dedicato proprio agli adolescenti. Il suo sito è Teens In Tech, una comunità per giovani interessati alla produzione e condivisione di contenuti in un ambiente sicuro. Per adesso il sito è in una fase alfa ad invito, ma entro l’anno si prevede di iniziare una beta pubblica.
Il servizio prevede di avere in soli 3 passi un proprio sottodominio, un blog con WordPress e 100 Mb di spazio libero. Non mancheranno le difficoltà, visto che il sito è ospitato da DreamHost, che offre domini a basso costo, e quindi potrebbe incontrare difficoltà se il traffico dovesse aumentare. E lo stesso Teen In Tech soffre ancora di alcuni difetti.
Ma ciò che stupisce è che sempre più giovani talenti stanno approfittando della libertà concessa dalla rete per mettere in pratica la propria creatività. A noi non può fare che piacere, augurando che prima o poi anche un giovane adolescente italiano abbia una idea innovativa.
Via | Techcrunch.com
tyler
07 ago 2008 - 11:19 - #1In Italia le buone idee non valgono niente se non trovi i soldi.
Però, ci viene sempre detto, investiamo sui giovani.. ma dove????
Fabbio
07 ago 2008 - 11:25 - #2investiamo i giovani casomai, siamo uno stato senza futuro!
n00dles
07 ago 2008 - 12:28 - #3che catastrofisti!
non penso che anche negli usa 15/17enni abbiano accesso a finanziamenti colossali
MetalSho
07 ago 2008 - 13:15 - #4@n00dles
No, ma se hanno una buona idea, quella viene premiata.
Da noi te la fregano e te danno un calcio in c#lo (sempre che capiscono di cosa tu stia parlando)… a meno che tu non abbia qualche raccomandazione.
hagbard.celine
07 ago 2008 - 13:48 - #5partita iva,
se mi spiegate come un quindicenne puo permettersi gli anticipi…
Tom
07 ago 2008 - 16:21 - #6In Italia è praticamente impossibile riuscirci, tra burocrazia e problemi legali. E’ complicato lanciare una start-up anche a 20 anni, figuriamoci da minorenni.
Parlando di hosting: criticate Dreamhost.. ma cosa succederebbe se fosse con Aruba? :D
Attilio Viscido
07 ago 2008 - 19:27 - #7Altro che Salvatore Aranzulla…..
carlo02
07 ago 2008 - 20:41 - #8Si vabbè, anche il 95% degli adoloscenti ha un blog del cavolo che in non rari casi riceve pubblcità e introiti (chiaramente in nero). Da qui a mettere in piedi un servizio del cavolo 2.0 il passo è breve, basta conoscere due comandi in croce ed incollare un pò di codice già pronto (cui sono cms autoinstallanti che permettero mettere in piedi un portale di blog in pochi minuti).
Se queste sono le startup, in Italia una buona metà degli adoloscenti sono imprenditori.
Healtyerslord
08 ago 2008 - 09:12 - #9ora, però, non esageriamo per piacere, che la maggior parte dei ragazzi si creda un genio dell’informatica perchè riesce a far spegnere un computer con il comando shutdown scritto sul blocco note, sono daccordo, e non va giù neanche a me, però ci sono anche ragazzi veramente validi, tutto il mio gruppo, sa programmare, crare siti web, il tutto da blocco note, il primo che dice: “Usiamo un CMS” che non è fatto da noi, lo butto fuori a calci, perchè non sopporto le vie facili “così facciamo prima”! come vedete non si può fare di tutta l’erba un fascio
ResetMultimedia.Com
11 ago 2008 - 18:27 - #10non si può fare di tutta l’erba un fascio
come diceva Mussolini!!
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