E’ curioso come una piccola parola si sia trasformata in un caso internazionale. Stiamo parlando di Scrabulous, versione personalizzata del popolare gioco Scrabble, ed integrato come applicazione di Facebook.
Qualche giorno fa la Hasbro, titolare del marchio, ha chiesto ed ottenuto la chiusura del gioco per violazione del diritto d’autore. Ma il gioco è tornato online con un altro nome: Wordscrapper. Ma questo cambio di nome ha sollevato ulteriori polemiche tra il mondo di Internet e il diritto d’autore.
Internet ci ha abituati al concetto di copia: molte opere sulla rete subiscono delle duplicazioni e dei cambiamenti, nello stesso modo con cui si copiano i file sui computer. Paul Saffo dichiara: “ci sono due culture, il Web e il mondo reale. Ogni volta che questi due mondi si confrontano, constatiamo che essi hanno regole diverse”.
Ovviamente questo caso ci riporta ad avvenimenti più grandi, come i casi di pirateria e di copia digitale che interessano gli appassionati di musica e film. Il concetto di copia digitale è ben diverso da quello di copia nella vita reale.
Tuttavia, è sorprendente come alcuni giovani appassionati di Scrabble abbiano trasformato un vecchio gioco in una popolare applicazione su Internet. Questo significa che le grandi aziende dovrebbe imparare a sfruttare la rete invece di denunciare casi come questo.
Via | Washingtonpost.com
Takky
04 ago 2008 - 12:29 - #1Già.. Il mondo Reale è composto da persone Stupide, Ottuse ed Incapaci di Vedere al Di là di Quello che possono mettersi dentro il Portafogli; Internet è invece popolata di persone che sono abbastanza intelligenti da Vedere avanti e hanno il coraggio di osare..
Solo che quando gli intelligenti Osano gli ottusi sono Invidiosi!
Quando nasce un Vero Genio lo si capisce dal fatto che tutti gli Stupidi fanno Banda intorno a lui! (cit. Jonathan Swift)
Queste cose mi fanno troppo incavolare!
UAC
04 ago 2008 - 18:44 - #2Inventare un gioco da tavolo nuovo, originale, che non sia brodo riscaldato e che abbia successo è estremamante difficile. Servono buone idee, menti brillanti e tanto lavoro. Quelli che ci riescono hanno tutto il diritto di farci i soldi vendendo il proprio gioco.
Implementarlo su internet è molto semplice una volta che il gioco è stato inventato. Quei giovani non hanno nessun motivo per poter pretendere di fare anche loro soldi con il gioco di altri. Se vogliono che se ne inventino uno loro, se ci riescono: vediamo se sono davvero capaci di inventare qualcosa di nuovo o sanno sono solo copiare le idee degli altri.