Il file sharing ha messo in ginocchio l’industria del porno, così come già avvenuto per quanto riguarda le serie televisive o i film di Hollywood. A questo si aggiungano siti come Youporn e simili, che offrono contenuti praticamente a costo zero.
Per questo i rappresentanti dell’industria del porno si sono riuniti sotto l’etichetta PAK per contrastare la pirateria e i siti che offrono video gratuitamente.
Il gruppo PAK, in realtà, è stato fondato nel settembre 2007, partendo da un iniziale gruppo di produttori decisamente contrariati dalla diffusione della pirateria online. Questo gruppo si comporta in un certo senso come la RIAA.
I cloni di YouTube, in pratica, danno decisamente fastidio alle grandi case produttrici, ormai contrarie alla violazione costante del diritto d’autore che avviene in questi grandi siti.
Grazie alla collaborazione con gli avvocati, il gruppo PAK è ora vicino al deposito della prima querela contro un importante sito, alla quale seguiranno altre denunce.
Via | Dailytech.com
Fabioo
04 ago 2008 - 07:36 - #1Ognuno coi propri diritti d’autore GIUSTAMENTE ci fa ciò che vuole… solo questi hanno la faccia come il loro principale attrezzo di lavoro(il cu.lo).
Quando essere precursori della tecnologia(VHS, internet) gli andava bene era bella, ora(cloni di YouTube) che gli rompe allora è brutta e cattiva.
Loro, i musicisti e le case cinematografiche in genere che abbandonino internet, anche quando si tratta di usarla per farsi promozione.
oceanoweb
04 ago 2008 - 11:12 - #2Ormai siamo al degenero più totale : il copyright è virus che si espande a macchia d’olio !
Fabioo
04 ago 2008 - 12:37 - #3beh il copyright è un diritto sacrosanto : questi si danno da fare(fa ridere ma è pur sempre un lavoro) ed è giusto che lo reclamino.
chi non lo vuole dovrebbe boicottare ogni prodotto(sw, film, musica) con copyright e rivolgersi solo a prodotti con licenze tipo GPL, Creative Commons e così via.
Porno diva
04 ago 2008 - 14:08 - #4Devo dire che questi video che si vedono online hanno veramente messo in ginocchio il mondo del porno, giustamente perchè pagare se hai video gratis?
Fox82i
04 ago 2008 - 14:32 - #5Se io produco un lavoro, qualunque esso sia, è giusto che venga riconosciuto. Credo che tutti andrebbero su tutte le furie se qualche persona usi la tua immagine/prodotto senza il tuo permesso. Provate a pensare se questa persona lede la vostra immagine senza che voi ve ne accorgete…
Io credo che ormai i metodi tradizionali di vendita devono cambiare perchè Internet la fa da padrona in molti settori; purtroppo le case produttrici/discografiche non capisco la reale importanza che Internet può dare alla propria azienda. Non capiscono che quello che costa poco produce più introiti di prodotti che costano tantissimo… Non capiscono che molti utenti non hanno la carta di credito ma hanno Paypal (giusto un esempio)…
Fino a che non cambieranno idea mentalità, ci sarà sempre materiale piratato..
Speriamo che non chiudano siti come redtube, pornotube … :-D :-D :-D
UAC
04 ago 2008 - 17:26 - #6Se questi video che trovi gratis sono amatoriali e fatti da gente che vuole condividerli va benissimo. Nessuno ha niente da dire contro questo, nemmeno l’industria del porno.
Ma se iniziano a caricarci video fatti da attori professionisti che lo fanno per lavoro e su cui non hanno i diritti allora senza ombra di dubbio non è corretto.
p!effe
04 ago 2008 - 20:48 - #7…più che in ginocchio l’hanno messo a 90°….
Ninuzzegglo
21 mar 2009 - 23:41 - #8Era ora che i video porno fossero più accessibili senza dover sborsare una barca di soldi, a tal proposito vorrei segnalarvi il nuovo sito di porno sharing, assolutamente gratis:
http://www.loveonweb.com