
I Giochi Olimpici si avvicinano, e la Cina ha ripetutamente sostenuto che Internet sarà aperto e accessibile per tutti i giornalisti durante le Olimpiadi. Reporter di tutto il mondo sono già arrivati a Pechino, ma sembra che la situazione non sia così chiara come promesso.
Non è un mistero che in Cina le libertà di espressioni siano decisamente limitate dal governo. Una lunga battaglia tra il governo cinese e il CIO ha spinto il governo ad essere più malleabile. Pomo della discordia è il Grande Firewall Cinese, un’imponente struttura informatica che filtra tutti i contenuti della rete in Cina.
Ora è giunto il momento della verità, appena una settimana prima dell’inizio delle Olimpiadi. Molti giornalisti stranieri si sono lamentati della lentezza delle connessioni, e dell’impossibilità di accedere a determinati siti, come Amnesty International e BBC. Inoltre sembra che i mezzi di informazione stiano affrontando numerosi ostacoli da parte dei funzionari cinesi. E la situazione potrebbe peggiorare, non appena migliaia di giornalisti finiranno di raggiungere Pechino in tempo.
Ma ciò che stupisce di più in questa storia è l’apparente silenzio del CIO, che sembra non voler intervenire più. Da un lato Reuters ha dichiarato che il CIO sta esaminando la questione, sostenendo che le autorità cinesi stanno collaborando per garantire il libero accesso ai media.
D’altro canto sembra che il CIO non stia lavorando abbastanza. Inutile dire che i mass media non sono soddisfatti della situazione, puntando direttamente il dito contro l’operato del CIO. Dopotutto è del CIO la responsabilità di assicurarsi il rispetto degli accordi e la supervisione dei lavori negli anni.
“Reporters senza frontiere” condannano il cinismo delle autorità cinesi che hanno mentito ancora una volta e l’incapacità del CIO di prevenire questa situazione nel corso degli anni. E’ stato anche pubblicato una guida con i consigli per installare programmi che permettono di aggirare il Grande Firewall e che suggerisce di non lasciare mai apparecchiature libere in una camera d’albergo. Infine, evitare di usare servizi di telefonia e comunicazione cinesi: “quando si telefona o si invia un’email, bisogna tenere conto che non vi è alcuna garanzia di riservatezza”.
Come sempre, in questi casi, risulta anacronistico ricordare che i Giochi dovrebbero essere un’occasione per unire i popoli e divertirsi nel nome della Pace e dello Sport.
Via | Arstechnica.com
carlonline
30 lug 2008 - 23:30 - #1MA STIAMO SCHERZANDO????? NON CI POSSO CREDERE CHE UNA NAZIONE OSPITATE UN’EVENTO DI QUESTO CALIBRO SI PERMETTA DI FARE DETERMINATE RESTRIZIONI…… ORA CAPISCO PERCHE STI CINESI VENGONO DA NOI IN ITALIA….. CERTO GLI FACCIAMO FARE QUELLO CHE VOGLIONO….
MI SA CHE DA LORO ZITTI E BUONI DEVONO STARE…….
CESSSSSS…..
Takky
30 lug 2008 - 23:49 - #2E tutto questo sarebbe una Novità?? Le persone che andrebbero castigate sono quelle che hanno deciso, anni fa’, di fare i Giochi in Cina!
La Cina è così e si sapeva benissimo non sarebbe certo cambiata per 4 “stupidi” giochi (Questa è la visione che ne hanno loro secondo me..)!
Questo è ciò che succede quando lo Sport è costretto a sottostare al Dio Denaro! Sarebbe bello se tutti gli atleti boicottassero tutte le gare.. Presentandosi e sedendosi a terra ad ogni gara..
Cina di M***A!
Sir Luke
31 lug 2008 - 01:13 - #3Quoto Takky, non posso credere che nessuno faccia niente.
softcodex
31 lug 2008 - 07:16 - #4mi fanno schifo questi giochi 2008. li ho sempre seguiti, ma quest’anno non li guarderò.
Nicola G
31 lug 2008 - 08:15 - #5Se caz che le guardo ste olimpiadi!
carlonline
31 lug 2008 - 08:19 - #6http://it.youtube.com/watch?v=A4nQLljTUDI&eurl=http://www.outdoorblog.it/
guardate qua…. POLLUTION IN BEJING CITY auhauahua
carlonline
31 lug 2008 - 08:20 - #7http://it.youtube.com/watch?v=Wn5xDP_THEc&feature=related
anche questo!!!!
sandokan71
31 lug 2008 - 08:39 - #8Ma non si può usare una connessione satellitare? Ci deve essere un modo per passare informazioni senza poggiarsi su strutture cinesi.
Saberfang
31 lug 2008 - 09:24 - #9E’ la scoperta dell’acqua calda
Fegato
31 lug 2008 - 09:26 - #10come ha detto giustamente Takky il problema sta a monte, chi ha organizzato i giochi in cina l’ha fatto per puro business, e le nazioni (non gli atleti) avrebbero dovuto boicottarle come si è fatto in passato…
Carneade 2
31 lug 2008 - 10:26 - #11Il trionfo dell’ipocrisia.
Si organizzano i giochi in Cina per biechi motivi economici e poi si finge di cadere dalle nuvole quando si “scopre” che in Cina la libertà di informazione viene fortemente limitata…
koan
31 lug 2008 - 11:40 - #12Non a caso io sostengo Reporters Sans Frontières da un anno circa… l’immagine che avete inserito all’inizio del post io ce l’ho sulla maglietta che ho indosso in questo momento.
Ritengo vergognoso quando accade in Cina e che si siano concessi i Giochi a questo paese solo per un mero interesse economico dei paesi occidentali che vogliono ingraziarsi una delle nuove potenze.
Come può lo Spirito Olimpico sposarsi con un paese in cui vige la pena di morte? E per me questo valeva anche per Atlanta e Los Angeles, non lo dico solo per la Cina…
sei
31 lug 2008 - 11:52 - #13Mi dispiace per chi deve lavorarci e gli atleti che ci andranno…
ma forse bastera’ la nuvola di smog per censurare anche le gare olimpiche!!
Censurano tutto,madre natura censuri anche loro..
non sanno cosa vuol dire spirito olimpico che e’ visto SOLo come l’eterno ritornello,Noi Cina comunista siamo bravi,facciamo tutto bene,siamo tutti uniti qui si sta benissimo…
CronoX
31 lug 2008 - 12:34 - #14comprate tutti la maglia con le manette e mettetela sempre!
lerio
31 lug 2008 - 22:20 - #15Secondo me ci vorrebbe ancora Mao!!
lerio.apple@gmail.com