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Il micro-blogging non significa blog!

Pubblicato: 21 lug 2008 da PG

Il micro-blogging non significa blog! Il termine Blog è stato una delle novità degli ultimi 10 anni. Durante questo periodo il concetto di blog ha subito molti cambiamenti, grazie anche a numerose piattaforme che si sono rese disponibili per rilasciare strumenti semplici per permettere a chiunque di diventare un bligger. Siti di blog sono nati dappertutto. E se anni fa si aveva un blog per discutere di esperienze personali (in verità ancora oggi è così), ora ci sono blog per tutte le nicchie.

In mezzo a tutto questo, però, ci sono stati servizi che hanno voluto rendere il concetto di blog ancora più semplice, e tra questi servizi ci sono Twitter, Pownce e Jaiku. Ora questo nuovo concetto si chiama micro-blogging, che permette di inserire frasi di testo della grandezza di un SMS, ovvero 140 caratteri.

Senza mettere in discussione la validità dei servizi, oggi il micro-blogging è amato o odiato un po’ da tutti. Ma è strano come nessuno abbia veramente prestato attenzione ad una cosa: l’idea che qualcuno che invia un messaggio di 140 caratteri possa diventare blogger e possa essere letto da tutto il mondo.

Questo non significa che servizi come Twitter non abbiano validità o senso. Ma, al contrario, serve come buon sistema per tenersi a contatto con gli amici. Il che è diverso da bloggare. Twitter non è niente di diverso da un altro servizio che usiamo tutti da molto tempo e che si chiama Messenger, o Gtalk, o qualsiasi altra applicazione simile.

Non c’è nulla di male ad ammettere che i messaggi di Twitter equivalgono ai messaggini via cellulare, basta dare alle cose il loro nome. Twitter e servizi simili non sono blog, e forse nemmeno micro-blogging. Si tratta solo di un modo diverso di interpretare il concetto di SMS. Voi cosa ne pensate?

Via | Mashable.com

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di eliu

    eliu

    21 lug 2008 - 07:40 - #1
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    Io non uso nè SMS nè Twitter, ma scrivo parecchio sul blog. Per quel che mi riguarda, Twitter assomiglia agli SMS e non ai blog quindi.

  • ilcristo

    21 lug 2008 - 07:56 - #2
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    quindi per te la differenza tra un -blog- e ‘altro’ e’ il numero di caratteri?
    e poi sottovaluti il fatto di poter essere letto, potenzialmente, da milioni di persone diversamente da un IM.

    imho…

  • flux

    21 lug 2008 - 09:00 - #3
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    discorso sacrosanto ehhee… un blog trasmette emozioni nel caso sia personale, contenuti, addirittura ottimo giornalismo… a meno di non essere un grande poeta ermetico, non penso che in 140 caratteri si possa esprimere qualcosa del genere. Tumblr, per esempio, oppure questi nuovi servizi di blogging via email, li trovo invece interessanti.

  • Blugo

    21 lug 2008 - 09:01 - #4
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    Twitter e derivati fanno parte della comunicazione in senso “stretto” piu’ che dell’informazione e indipendentemente dal numero dei caratteri.

    Sono un’evoluzione dle concetto d messaggino telefonico,ma anche di forum….o addirittura di chat in differita.

    Bloggare significa invece essenzialmente fare informazione,personale e non, e POI ,ma non necessariamente , comunicazione.

    Un Blog puo’ esistere ed essere un ottimo blog ANCHE senza alcuna forma di interazione con l’utenza (assenza della possibilita’ di inserire commenti ) un servizio come Twitter NON avrebbe alcun senso senza la possibilita’ di interazione tra utenti.

    Cio’ che fa il blog e’ l’aggiornamento piu’ o meno regolare (e ben al di la del fatto che si tratti normalmente di un CMS ovviamente pensato in funzione di un aggiornaamento veloce anche per chi sa perfettamente come mettere le mani in un sorgente )
    ,ma assolutamente necessario ….a differenza del sito che invece puo’ essere anche di pura rappresentqanza e puo’ non richiedere alcun aggiornamento (esattamente come per un libro ).

    La vera “novita’” blog negli ultimi dieci anni forse sta essenzialmente in questo ultimo punto….
    L’utente si accosta al blog e ci ritorna convinto di trovare piu’ o meno regolarmente degli aggiornameti, prima ancora della possibilita’ di interagire (e la prova e’ la percentuale assolutamente minuta dell’utenza che partecipa con commenti al blog preferito….) ,altrettanto non e’ per il “sito” che anzi….per esperienza diretta….spesso richiede aggiornamenti molto mirati e che non disorientino l’uitenza .Normalmente l’utenza non ama siti che cambiano troppo spesso o cambiano troppo spesso i propri contenuti….spesso e’ segnale di poca professionalita’ addirittura…e questo ben al di la dei pareri personali ,ma in base a refert precisi e sperimentazioni precise.

    Si potrebbe anche riassumere in:

    SITO = LIBRO o simile on line
    con caratteristica di aggiornamento molto remota o comunque solo se strettamente necessaria.
    Spazio di rappresentanza
    pubblicitario o meno,ma che non prevede (normalmente ) un contatto diretto nel sito con l’utenza,ma solo via e.mail nella stragrande maggioranaza dei casi oppure tramite una sezione Forum appositamente concepita.
    Abbastanza recentemente alla sezione Forum si e’ sostituita la formula Blog.

    BLOG = Rivista oppure giornale,ma in entrambi i casi senza stabilire con precisione assoluta ne termini, i tempi di aggiornamento.
    Puo’ prevedere o no lpinterazione con l’utenza.

    Microblog = Evoluzione del concetto di messaggino ,non prevede arricchimenti con immagini (tranne rari casi ) o filamti o altri supporti esplicativi,e’ la traduzione in web del “messaggio” inviato via telefonino e richiede ovviamente una risposta o comunque una partecipazione da parte dell’utenza.
    Per certi versi e’ l’evoluzione o una diversificazione del concetto di chat.

    Sito
    Blog
    Microblog possono tranquillamente coesistere nella stessa piattaforma e chi ha provato a sperimentare il mix ha osservato come i tre “settori” godono di tre utenze per lo piu’ separate,ma che in qualche caso arrivano ad interagire.

    Il futuro molto probabilmente prevede il mix tra le tre forme attualmente piu’ diffuse del fareweb e soprattutto la presenza on line certa del responsabile dello spazio (streaming audio video ).
    Quando il web arrivera’ a questo punto o comquneu questa formula sara’ la piu’ amata del’utenza
    il web iniziera’ davvero ad essere una risorsa economica vera e alla portata di chi sapra’ sfruttarla veramente e non come oggi solo da parte di chi sa sfruttare essenzialmente i ritorni di tipo pubblicitaro.
    Insomma una vera nuova economia possibile.

    —–

    Quando apri un sito sai che MOLTO MOLTO PROBABILMENTE in quel momento il webmaster o comunque il responsabile del sito NON E’ nel sito.

    Quando apri un Blog puoi pensare che il Blogger in qel momento sia nel blog e quindi raggiungibile.

    Quando usi un microblog puoi pensare che il responsabile SIA LI.

    Quando usi una chat sei un matto che parla da solo o legge da solo……se pensi che non ci sia nessuno dall’altra parte.

  • Profilo di antoninimangia

    antoninimangia

    01 ago 2008 - 23:30 - #5
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    Io penso che gli SMS sono composti da 160 caratteri non 140 :-)

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
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