Google ha annunciato l’accordo con Rambler Media per l’acquisto di ZAO Begun, servizio di pubblicità contestuale battente bandiera russa.
Il prezzo dell’operazione è stato fissato a 140 milioni di $, dando la possibilità a Google di espandersi anche in Russia dove proprio il settore della pubblicità contestuale è in fortissima crescita: ancora un’altra acquisizione da aggiungere all’elenco di qualche giorno fa.
Non sarà il nuovo male, ma di certo è quantomeno impressionante la capacità con cui Google sta riuscendo a muovere i suoi tentacoli in così tante direzioni attraverso la rete.
Via | Google Blogoscoped
progetti difficili [alias ghostNASA]
19 lug 2008 - 10:33 - #1the empire strikes again
Boss_Frog
19 lug 2008 - 13:37 - #2ehm …
imbarazzante. ma chi è quel minchione (nel senso verghiano del termine) che crede ancora nella bontà di google?
non era già forte la sua posizione nell’advertising online?
a differenza del monopolio di MS che ha effetto solo sui supporti di consumo, il monopolio di google ha effetto sui contenuti … e questo dovrebbe se non farvi paura almeno farvi schifo
augustus
19 lug 2008 - 14:02 - #3Farvi schifo? bonta’ o cattiveria??? Signori, stiamo parlando di una azienda, e come tale e’ nella sua natura cercare di fare PROFITTI. Un’ azienda non esiste per fare beneficienza ne’ per lottare contro la fame in africa. Deve generare profitti, e Google ci sta riuscendo alla grande. Per questo motivo, e’ una buona azienda (perche’ riesce bene a fare quello che deve fare, ovvero i profitti nel caso ci sia qualcuno che ancora non l’avesse capito).
Tutti gli altri discorsi sono superflui e subordinati a questa necessita’.
Blugo
19 lug 2008 - 22:51 - #4Boss Frog
e ci hai vogla…
leggiti bene quello sotto che dall’alto della sua divina intelligenza logica
roba che questo deve pensare tutte le mattine
“meno male che ci sono”
e ti fai un’idea di cosa succedera’ A INTERNET
cioe’lo stesso luogo dove quello sotto di te in quest commenti
diffonde il suo sapere stupefacente
nel momento in cui Google decidera’ di avventurarsi ANCHE oltre “il suo” attuale.
Gente come questa continuera’ a pensare con logica ferrea
“e’ SOLO un’azienda che esiste per fini di lucro
quindi se li fa
e’ una buona azienda.
NON C’E’ NESSUNA LOGICA nel tentare perlomeno di rendersi conto che quel lucro lo fa sui cucu’ come lui
anche se lui
dall’alto del suo sapere illuminato pensera’ sempre
“e ma io non ho mai dato un euro a Google….io lo so come si fa a prendere senza dare….so geniale io….”
HA DELL’INCREDIBILE….
si
persino uno come Montemagno potrebbe farcela
i suoi clienti sono come quello li sotto di te
e purtroppo sono troppi
confondono,mi giocherei il pc….e non e’ poco….
chi si avventura in allarmismi nei confronti di Google
come
cannaroli molto probabilmente anche di sinistra…..con le pezze al kulo e la faccia da perso
gente perennemente intenta nel perpetrare il ontro qualcosa e in modo particolare il “padrone” o quello che ha fatto i soldi
NON ACCETTERA’ MAI il dato di fatto che possano esistere persone
di tutt’altra estrazione e se Dio vuole anche condizione economica e sociale che non appena possono affermano
NO
GOOGLE E’ UN’ASSOCIAZIONE VICINA ALLE DELINQUERE
UNA “DITTA” CHE VIVE SUL SACCHEGGIO DEL WEB
e grazie a quella liberta’ di agire sul web che ogni seonod viene sporcata dalla sua arroganza .
Non torno idietro ne a correggere battiture ne a tentare di correggere la sintassi
assomilgiare a uno come quello che ha messo il commento sotto al tuo
boss Frog
mi fa ribrezzo…..
Blugo
19 lug 2008 - 23:07 - #5Un modo
uno di molti
c’e’ per iniziare a contrastare Google
quando si puo’
ricordare sempre che i proventi derivanti da adsense,
e cioe’ qualcosa che sta riguardando milioni di blogger
sono nella stragrande maggioranza dei casi proventi che il blogger NON DICHIARA al fisco
pochi o tanti che siano
sono redditi documentatissimi (assegno Google ) e andrebbero DICHIARATI esattamente come un taglio di capelli serale per un barbiere a tempo perso!
Prima o poi il tam tam funzionera’ e chi di “dovere” si occupera’ del recupero anche degli arretrati.
Allora
perlomeno in Italia
vedremo dove finisce la forza e il grande spirito imprenditoriale di Google.