Qualche giorno fa Viacom ha ottenuto una importante vittoria giuridica contro YouTube, ottenendo di avere accesso ai dati degli utenti e i loro indirizzi IP. A poco sono valse le preoccupazioni e, in molti casi, la denuncia dei blogger, preoccupati per la violazione della privacy, soprattutto se Viacom utilizzerà questi dati per avviare provvedimenti giudiziari.
Ma c’è qualcosa di più grosso dietro a questo evento. Dopo YouTube ci sono altri obiettivi celebri: Flickr, eBay, MySpace, tutti siti che hanno costruito il loro successo grazie alla partecipazioni degli utenti. Negli ultimi tempi è sempre più frequente che i giudici si schierino dalla parte dei titolari dei diritti, stabilendo che un sito è responsabile per la violazione del copyright.
Insomma, qualcosa sta cambiando nell’aria del Web 2.0. YouTube si è salvato in passato, dagli attacchi dell’industria dell’intrattenimento, dichiarando che i video postati generalmente non mostrano che pochi secondi delle famose serie televisive. Ma adesso che le grandi televisioni americane si stanno organizzando, forse questa scusa non servirà più. Pensate a Hulu, che offre la visione delle serie televisive senza violazione di copyright.
A ciò si aggiunga il Digital Millennium Copyright Act (DMCA), creato nel 1998 per proteggere i siti Web dalla responsabilità degli utenti, a condizione di rimuovere il materiale illegale. Ma, secondo gli esperti giuristi, il DMCA è una legge ancora troppo giovane, con dei limiti e ancora in via di sviluppo. Soprattutto se pensiamo che gli stessi siti, negli ultimi tempi, stanno sfruttando la popolarità e il successo ottenuti, per generare introiti pubblicitari.
Viacom ha promesso di non utilizzare i dati degli utenti per azioni giudiziarie contro le persone. Ma si limiterà a chiedere a Google i risarcimenti per la violazione della proprietà intellettuale.
Via | Businessweek.com
p!effe
12 lug 2008 - 23:29 - #1questa faccenda non sta prendendo una bella piega…
buzioz
13 lug 2008 - 01:10 - #2E ora? Bella storia…
Coxinator
13 lug 2008 - 10:53 - #3Spostate i server in una nazione meno fiscale e più liberale
fito ?
13 lug 2008 - 21:59 - #4vogliono avere i dati degli utenti?
vogliono far pagare tutto tipo canale 5 che per rivedere serie televisive via web chiede piu’ di 2 euro..?
vogliono chiudere questa fase creativa del web 2.0?
rimarranno da soli a fare i poliziotti davanti a server vuoti
Internet non e’ lavita,se si vuole comunicare bastano dei forum per potersi conoscere e delle chat per imbastire la comunicazione…..