Un tribunale tedesco ha deciso che i proprietari di network wifi “aperti” non possono essere considerati responsabili per le azioni illegali compiute da altre persone che usano quello stesso network. Questo non significa che il padrone della rete non sarà perseguito o trascinato in tribunale come possibile colpevole, ma che se riesce a dimostrare l’utilizzo della rete da parte di altri la sua difesa sarà valida.
Gli avvocati dell’accusa hanno a lungo dibattuto sulla responsabilità del proprietario in quanto sarebbe stato suo dovere adottare tutte le misure necessarie per evitare usi illeciti della sua connessione da parte di terzi. L’accusato non solo si è dichiarato innocente, ma ha sostenuto di essere stato in vacanza al tempo del crimine imputatogli.
L’ardita sentenza proviene dalla stessa corte di Francoforte che aveva precedentemente sollevato i genitori riguardo le responsabilità dovute alle violazioni di copyright da parte dei figli. Solo il tempo dirà come il problema sarà affrontato dalla corte suprema tedesca.
Via | Techdirt.com
Foto | Wikipedia
Nicola G
11 lug 2008 - 13:45 - #1Vorrei segnalarvi questo:
http://www.prima.sm/default.asp?id=359
Maxolo
11 lug 2008 - 14:08 - #2in effetti l’anno scorso a Berlino mi sono collegato all’hotspot del Sony center e l’ho potuto fare semplicemente come “Guest”, io non sono in grado di bucare il siti come quello della CIA o del vaticano altrimenti avrei potuto fare danni a mio piacimento e come un fantasma non lasciare nessuna traccia…
Certo che un fantasma che beve birra forse qualche traccia la lascia ..:D
ice
11 lug 2008 - 14:22 - #3è con questa motivazione che le forse di polizia hanno spaventato gli esercenti che volevano offrire il wifi gratis ai propri clienti
se cosi non fosse le riviera romagnola sarebbe un enorme serpentone di hotspot gratuiti
E invece così ci sono solo i bagni che si appoggiano a linked o alice…ovviamente a pagamento
Sono sicuro che il problema della tracciabilità sia importante, ma quando ci sono interessi forti che ci guadagnano……
Maxolo
11 lug 2008 - 16:49 - #4esiste una legge in italia che non permette il wifi aperto, giusto cosi, ma non per questo dev’essere a pagamento..
http://urlPass.com/3g3k
a proposito…costa molto la birra sulla riviera romagnola? ;D
newmediologo
11 lug 2008 - 17:53 - #5Il titolare della connessione può tranquillamente dimostrare che NON possiede il dispositivo con il MAC Address incriminato che in genere rimane registrato nei log..
Nicola G
11 lug 2008 - 20:21 - #6@Maxolo
Nella media…
foxxe
17 lug 2008 - 15:35 - #7ciao!
discussione interessante.
con il decreto anti-terrorismo, introdotto da Pisanu (mi pare), non è lecito l’utilizzo di wifi aperte.
ho però visto che c’è un metodo legale per offrire un servizio di FREE wifi senza infrangere la legge.
(spero di trovare il link giusto)
http://www.bitage.it/freewifi/
qui c’è una mappa con tutti i locali che permettono di navigare gratuitamente e effettuando il login.
l’ho provato personalmente (in pausa pranzo mi è utilissimo poter navigare al bar) ed è comodissimo.
per la registrazione è facilissimo:
username = cellulare
psw = la si riceve gratuitamente via sms
e user e psw rimangono uguali per tutti i locali che hanno quella wireless.
io mi ci trovo bene e…non infrango la legge :-P
Xfact
17 lug 2008 - 21:08 - #8foxxe: molto interessante…. non ero al corrente di tutto ciò.
foxxe
18 lug 2008 - 14:04 - #9io mi sono connesso diverse volte nei locali che hanno il FreeWiFi e mi sono trovato ottimamente.
non c’è da fare la trafila burocratica come altrove, in cui ti chiedono fotocopia della carta di identità etc etc.
lì inserisci il tuo numero di cell, ti arriva la psw e quelli sono i tuoi dati di accesso, in qualsiasi locale che offre FreeWiFi.
sarebbe comodissimo che ce ne fossero molti di più ma…bisogna sapersi accontentare :(