Logo Blogo

YouTube si oppone alle richieste di Viacom

Pubblicato: 07 lug 2008 da PG

YouTube si oppone alle richieste di ViacomCome annunciato alcuni giorni fa, un tribunale ha obbligato YouTube a consegnare il database dei nomi utente e degli indirizzi IP. Il team di YouTube, in un comunicato sul proprio blog, ha dichiarato di opporsi fermamente a questa decisione, dietro alla quale si è mossa Viacom.

Viacom ritiene che sia indispensabile visualizzare le informazioni per determinare la percentuale di violazioni del diritto d’autore nei video caricati su YouTube. Naturalmente ora si avvierà un processo legale. Ma dal momento che gli indirizzi IP e i nomi degli utenti non sono necessari per determinare le violazioni sul diritto d’autore, il team di YouTube ha dichiarato che questa richiesta di Viacom è errata.

Un indirizzo IP identifica un computer, non la persona che lo usa, e non è possibile determinare l’identità di una persona tramite il solo indirizzo IP. E’ per questo che il team di YouTube ha deciso di stare dalla parte degli utenti e opporsi alla decisione del giudice.

Via | Youtube.com

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 4 su 5)
condividi condividi
9 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di oceanoweb

    oceanoweb

    06 lug 2008 - 23:24 - #1
    0 punti
    Up Down

    oh, lo sapevo io !

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    06 lug 2008 - 23:33 - #2
    0 punti
    Up Down

    Da un lato mi viene da pensare: grandi! Ma dall’altro… siamo realistici, Youtube non aveva altra soluzione che questa. Differentemente, avrebbe infastidito moltissimi utenti…

  • Profilo di un_passante

    un_passante

    07 lug 2008 - 00:04 - #3
    0 punti
    Up Down

    effettivamente ha ragione youtube… l’indirizzo ip non identifica assolutamente l’utente che viola il copyright…

    per me hanno fatto bene.

  • UAC

    07 lug 2008 - 14:53 - #4
    0 punti
    Up Down

    La combinazione indirizzo IP/orario identifica chi è il proprietario dell’abbonamento, ma non chi effettivamente sta usando il PC.
    Allo stesso modo neanche la targa identifica chi sta guidando, ma solo il proprietario della macchina.
    Allora cosi si fa, si smette di fare multe? No, si fanno lo stesso, e il proprietario della macchina/abbonamento ADSL ci pensa due volte prima di darlo a qualcun altro che lo utilizza per scopi illegali.
    E poi non nascondiamoci dietro a un dito, se l’indirizzo IP è di un abbonamento domestico a nome di Mario Rossi al 99% dietro al PC c’era Mario Rossi o un suo familiare, se lo sgamano ha poco da lamentarsi.

  • Blugo

    07 lug 2008 - 17:23 - #5
    0 punti
    Up Down

    E certe volte leggi qualcosa di sensato anche se non fa comodo …(UAC)
    esatto e piu’ elementare di cosi si muore.

  • Profilo di Rafa

    Rafa

    07 lug 2008 - 18:10 - #6
    0 punti
    Up Down

    Il copyright è un concetto sopravvalutato nell’era di internet… Tanto cosa pensano, che tutti quelli che si guardano qualche video di qualche rapper pacchiano si comprerebbero il suo stupido cd? Se poi si considera che i video più diffusi sono quelli degli utenti questo dovrebbe dirla lunga sulla qualità del materiale protetto da copy di questi signori…

  • Blugo

    07 lug 2008 - 21:48 - #7
    0 punti
    Up Down

    Cerrrrrrrrrto
    e sono piu’ che d’accordo.

    PERO’
    prova TU
    ad usare qualcosa di Youtube che YOUTUBE considera di sua propieta’a

    ragione o torto
    logico o non logico
    MA DICHIARATO ED ESLICITO

    o se preferisci
    ancora peggio
    di GOOGLE
    provaci….

    poi pubblica e cerca di sfruttarlo per TUE convenienze

    poi
    torna qui e raccontaci YOUTUBE O GOOGLE cosa ti hanno fatto sapere…..
    CI ARRIVI?

  • Profilo di Rafa

    Rafa

    08 lug 2008 - 12:10 - #8
    0 punti
    Up Down

    Devo confessarti che ho dovuto leggere il post un paio di volte per capire cosa intendevi dire. Cmq mi sembra di capire che il concetto sia che loro (youtube, google) si comporterebbero allo stesso modo con materiali di loro proprietà. Ma il mio discorso non era questo, non dico che youtube o google siano dei santi. E’ il concetto di copy ad essere anacronistico nell’era della comunicazione globale.

  • Blugo

    08 lug 2008 - 19:10 - #9
    0 punti
    Up Down

    Ovvio che hai dovuto leggere due volte…a me non serve il Copy….se leggi tre “commenti” alla Blugo non ti serve piu’ nemmeno leggere il nome di chi li manda i prossimi….

    Sono d’accordo sul fatto che ci sia moltissimo da lavorare sull’argomento Copyright
    molto meno sul fatto che sia diventato un concetto anacronistico e tanomeno obsoleto.
    L’era della “comunicazione globale” non e’ diversa ,concettualmente
    dall’era in cui la tecnologia in genere ha consentito alla carta stampata di diffondersi molto piu’ velocmente e capillarmente.
    Non ha certo diminuito l’importanza del concetto di copy e anzi spesso e’ stata stimolata proprio dalla prospettiva di sfruttarlo al meglio.

    Il punto e’ che oggi tale concetto non puo’ piu’ essere cosi generico com’e’ allo stato attuale.
    Ogni settore andrebbe pesantemente rilegiferato e rivisto.
    Uno per tutti
    la musica
    e’ al limite del paradosso trattare un MP3 alla stessa stregua di una registrazione originale
    ASSOLUTAMENTE non e’ una copia conforme…
    assolutamente non e’ identica
    e’ come se si parlasse della copia di un libro al quale mancano delle frasi “insignificanti” qua e la …..

    Insomma il prodotto non e’ UGUALE e diventa paradossale che si paghino delle multe per averlo scaricato o commercializzato, salvo il dovuto per tasse comunemente intese ovviamente.

    Una riproduzione IN FLAC pero’ e’ sacrosanto che costi quanto l’originale , meno le spese di distribuzione o quantomeno meno le spese di infrastruttura del prodotto,e in ogni caso quelle rimangono questioni commerciali e non di concetto certamente.
    Tu Madonna mi vendi un mp3 e vuoi un euro
    ma va a farti un tango…..
    Tu Madonna mi proponi un Flac a due euro
    e ci penso su,potrebbe essere un buon affare per entrambi e anche dal punto di vista “etico”.

    Il prodotto e’ IDENTICO e va visto quindi come una copia esatta e SOSTIUIBILE a tutti gli effetti all’originale
    La tecnologia mi consente di non dover utilizzare la “scatola” e di pagare mlto molto molto meno gli organi di distribuzione?
    Ok
    ma prodotto rimane…e un prezzo non puo’ non averlo.
    Per produrlo ci sono dei costi
    c’e’ un investimento d’immagine
    di tempo
    la “comunicazione globale” non ci entra proprio nulla.

    .

    Sul copy dell’idea pero’
    la tecnologia e il successo dei metodi di distribuzione
    nulla possono ne nulla potrann mai fare,
    e’ sacrosanto che un autore
    se decide di far valere la popria paternita’ dell’opera e ne decida un costo per il suo sfruttamento
    possa farlo.

    Molto meno logico invece e’ lo sfruttamento della “stupidita’” collettiva che decide di
    REGALARE materia prima a Google o Youtube
    Non solo Google (Youtube e’ la stessa cosa ) ha trasformato in
    SPACCIATORI una montagna di dilettanti della blogosfera che “lavorano” per se e per lui….”battendo” articoli su articoli tutti i giorni sperando eni click dellputenza sui loro banner (E C’E’ DA PIANGERE SE SI PARLA DI TASSE….cioe’ le stesse che deve pagare un barbiere per un taglio di capelli serale….le cifre son quelle…)
    ma entabm saccheggiano il saccheggiabile senza troppe storie
    e lo sfruttano
    PARI PARI
    PRODOTTO IDENTICO ALL’ORIGINALE
    semplicemente perche’ nel caso di Youtube qualcuno glielo manda senza leggere le condizioni che accetta
    E LO VOGLIO QUI QUELLO CHE LE HA LETTE DAVVERO TUTTE E ANALIZZATE
    e enl caso di Google allucinantemente
    semplicemente perche’ “lo trova nella rete”
    e secondo Google
    chi cerca trova e, utilizza e stop.
    Hai lasciato la porta di casa aperta?
    E’ un motivo piu’ che sufficiente perche’ i possa entrare e fotografare tutt ci’ che trovo
    e quindi riutilizzarlo come meglio preferisco.
    PEDALARE !

    PERO’
    se tu TROVI GOOGLE O Youtube nella rete e ti permetti di USARE Googl o Youtube
    COME LA TECNOLOGIA e la “globalizzazione” della tencologia conSente….
    allora

    sono fulminei nel farsi sentire e valere come il peggiore degli artisti di quartiere.

    Anche uno sconclusioato logo
    (PERCHE’ UN LOGO PUO’ ESSERE SOGGETTO A COPYRIGHT E UNA FRASE O UN TITOLO NO ? )

    puo’ significare il tribunale e ti fanno sapere anche quanto possono permettersi di mandare avanti una causa vai tranq…..

    Insomma mi sa proprio che
    “comunicazione globale” non possa significare
    festival del piu’ furbo.

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento