Logo Blogo

L'Icann dà l'ok ufficiale ai "domini senza limiti": grande opportunità o grande confusione?

Pubblicato: 28 giu 2008 da D@di

DominiIl Consiglio di amministrazione dell’Icann, la società americana che gestisce l’assegnazione degli indirizzi internet, riunito a Parigi ha approvato giovedì scorso all’unanimità la decisione di fornire agli utenti la possibilità di registrare domini con estensioni di ogni tipo. Ma che cosa significa esattamente questo? Sicuramente molte più possibilità, per i gestori, di avere un sito fatto su misura, ma - immaginiamo - anche qualche grattacapo in più per gli utenti, fino ad ora abituati a riconoscere i domini tramite i suffissi .it, .com, .org e così via.

Fra qualche tempo, così, potremmo avere www.downloadblog.blogo (solo per fare un esempio), ma anche www.repubblica.notizie, oppure www.mario.rossi, o ancora www.apple.mac. E così via. Perché le possibilità sono infinite. Altro dettaglio negativo, oltre ovviamente a un po’ di disorientamento (almeno iniziale), anche il fatto che la creazione di un nuovo suffisso potrebbe venire a costare migliaia di euro.

Tra le novità, è stata anche approvata l’apertura della rete agli alfabeti non latini, come l’arabo, il cirillico o il cinese. “Le novità approvate - ha dichiarato il presidente dell’Icann Paul Twomey - rappresentano una grande opportunità per il settore, anche se ci vorranno ancora almeno tre o quattro mesi per finalizzare i dettagli di questa liberalizzazione. È un fatto storico - ha continuato Twomey - che rivoluzionerà il modo in cui internet appare e funziona”.

La data più probabile per l’effettiva entrata in vigore del nuovo corso sarebbe, secondo molti analisti, il secondo semestre del 2009.

Che ne pensate della nuova scelta? Vi sembra una grande opportunità per la crescita della rete, o solo una grande confusione di cui approfitteranno principalmente società di casinò online e siti pornografici?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
20 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di Roberto D.

    Roberto D.

    28 giu 2008 - 10:19 - #1
    0 punti
    Up Down

    Sicuramente può essere anche confusione. Se pensi che ora un sito può essere, a grandi linee, solo .com o .it, dopo sarà anche più difficile trovare il sito che si cerca. Togliere delle estensioni di default, può essere molto disordinato.
    Ma è anche una crescita, poiché apre nuove porte di personalizzazione del proprio spazio web.

  • @ndre

    28 giu 2008 - 10:27 - #2
    2 punti
    Up Down

    Se non verranno posti dei limiti si creerà una grande confusione, anche perchè in molti ne approfiteranno per cambiare estensione…della serie .casino, .sex, .game, .chat eccetera…comunque spero che questa lista di estensioni non sia proprio infinita, altrimenti andrà a finire che invece di digitare l’url nella barra degli indirizzi, digiteremo il nome del sito in google per trovarlo

  • Profilo di Alessio Proietti

    Alessio Proietti

    28 giu 2008 - 10:51 - #3
    1 punto
    Up Down

    Come già detto dagl’altri due commentatori se non si imporranno dei limiti diventerà tutto molto confuso…

  • Profilo di ikki_83

    ikki_83

    28 giu 2008 - 10:56 - #4
    1 punto
    Up Down

    se lasciano la tassa di richiesta dell’estensione (così come avviene oggi per le estensioni nazionali o generiche) a 100mila dollari dubito che avremo molti casini.. ma se le aziende sono furbe lasceranno i .com, .net, .it come domini principali…
    chi si ricorderebbe, ad esempio, societàdi.pulizie? o viaggi.contomtom? :D si genererebbe solo una gran confusione e le aziende non lo vorrebbero mai…

  • Profilo di matte

    matte

    28 giu 2008 - 10:56 - #5
    0 punti
    Up Down

    i DNS e la memoria degli utenti ringraziano ;)

  • Franco Dalfovo

    28 giu 2008 - 11:30 - #6
    2 punti
    Up Down

    Ringraziano i siti contraffatti!

    www.banca.intesa
    www.bancain.tesa

  • giuseppe %

    28 giu 2008 - 11:41 - #7
    -3 punti
    Up Down

    ritengo che ricordare il nome di un sito non sia così difficile (e oltretutto esiste anche google).

    comunque i domini di primo livello nazionali attivi sono questi (.ac .ad .ae .af .ag .ai .al .am .an .ao .aq .ar .as .at .au .aw .ax .az .ba .bb .bd .be .bf .bg .bh .bi .bj .bm .bn .bo .br .bs .bt .bw .by .bz .ca .cc .cd .cf .cg .ch .ci .ck .cl .cm .cn .co .cr .cu .cv .cx .cy .cz .de .dj .dk .dm .do .dz .ec .ee .eg .er .es .et .eu .fi .fj .fk .fm .fo .fr .ga .gd .ge .gf .gg .gh .gi .gl .gm .gn .gp .gq .gr .gs .gt .gu .gw .gy .hk .hm .hn .hr .ht .hu .id .ie .il .im .in .io .iq .ir .is .it .je .jm .jo .jp .ke .kg .kh .ki .km .kn .kp .kr .kw .ky .kz .la .lb .lc .li .lk .lr .ls .lt .lu .lv .ly .ma .mc .md .me .mg .mh .mk .ml .mm .mn .mo .mp .mq .mr .ms .mt .mu .mv .mw .mx .my .mz .na .nc .ne .nf .ng .ni .nl .no .np .nr .nu .nz .om .pa .pe .pf .pg .ph .pk .pl .pn .pr .ps .pt .pw .py .qa .re .ro .rs .ru .rw .sa .sb .sc .sd .se .sg .sh .si .sk .sl .sm .sn .sr .st .sv .sy .sz .tc .td .tf .tg .th .tj .tk .tl .tm .tn .to .tr .tt .tv .tw .tz .ua .ug .uk .us .uy .uz .va .vc .ve .vg .vi .vn .vu .wf .ws .ye .za .zm .zw)

    mentre quelli generici possono essere trovati quì (http://it.wikipedia.org/wiki/Domini_di_primo_livello_generici)

    allora…com’ era qualla cosa del sito che a grandi linee può essere solo .it o .com?

  • Ratman

    28 giu 2008 - 12:05 - #8
    0 punti
    Up Down

    @giuseppe:
    sì ok, ma i siti che uno visita di solito sono al 95% .it .com .net o .org può capitare .fr o .de

    e poi anche fossero tutti quelli saranno sì e no 200…qui si parla di allarga la lista praticamente all’infinito!

    Secondo me questa decisione porterà a una confusione enorme…per me il metodo migliore è permettere un dominio per nazione e basta!

    Spero almeno che la tassa per il dominio sarà alta, così da scoraggiare molta gente dal crearsi il proprio dominio.

  • Profilo di D@di

    D@di

    28 giu 2008 - 12:23 - #9
    1 punto
    Up Down

    @Giuseppe %
    Ovvio che i domini nazionali sono moltissimi, avevo citato .it, .com e .org solo per fare un esempio dei più utilizzati da noi italiani.

    Grazie in ogni caso per aver integrato la notizia :)

  • Profilo di Surfer

    Surfer

    28 giu 2008 - 12:42 - #10
    0 punti
    Up Down
  • Profilo di marco.bellucci

    marco.bellucci

    28 giu 2008 - 13:17 - #11
    0 punti
    Up Down

    Franco Dalfovo secondo me hai centrato il punto!

  • Anonimo Codardo

    28 giu 2008 - 13:26 - #12
    0 punti
    Up Down

    Imho è una operazione per batter cassa, sopratutto se i prezzi restaranno sopra il qualche centinaio di dollari o, come annunciato, qualche migliaio di dollari.

    In questo caso è ovvio che a permetterselo sarebbero solo le grosse compagnie capaci anche di sostenere un marketing abbastanza ossessivo da far entrare il dominio personalizzato di turno nella testa dei cittadini.

    “Join in apple.mac” diventerà figo, stiloso e fuffoso.

  • Profilo di Retex

    Retex

    28 giu 2008 - 13:41 - #13
    1 punto
    Up Down

    Secondo me sarà solo un gran casino! Si perde la possibilità di intuire che tipo di sito uno va a visitare! Poteva essere utile se si fosse stati certi della correttezza con cui il popolo di internet l’avrebbe utilizzata! Invece è solo un modo per aumentare la confusione, i casini e le varie truffe! Comunque non vedo l’ora di fare un sito .retex! ahahahah

  • Profilo di volmay

    volmay

    28 giu 2008 - 14:24 - #14
    2 punti
    Up Down

    Farà la fortuna dei primi che acquisteranno le estensioni più “interessanti”.

    Chi acquisterà per primo il .sex, ad esempio, state certi che la spesa della tassa (qualunque essa sia) verrà moltiplicata in guadagni stratosferici.

  • Marina.Perotta

    28 giu 2008 - 14:56 - #15
    0 punti
    Up Down

    Sono anni luce avanti. Hanno ragione loro. Quelli dell’ICANN intendo. A questo punto mi aspetto un motore semantico o un web semantico…

  • iMac maniac

    28 giu 2008 - 22:03 - #16
    0 punti
    Up Down

    Potrebbe essere bello, ma mi immagino già i phishing che seguiranno….

  • giuseppe %

    29 giu 2008 - 08:38 - #17
    0 punti
    Up Down

    dubito che un truffatore vada a pagare migliaia di dollari per comprarsi un TLD e poi secondo me se la gente è idiota basta anche un “intesanpaolo.com” per fare una truffa.

  • Profilo di ice

    ice

    29 giu 2008 - 09:09 - #18
    0 punti
    Up Down

    io sono contro la liberalizzazione dei domini di 1° livello
    e sono contro l’introduzione di caratteri non presenti nell’alfabeto latino

  • alezzandro

    29 giu 2008 - 22:51 - #19
    0 punti
    Up Down

    @giuseppe: il truffatore non si comprera’ il TLD, molto piu’ semplicemente potra’ mandare una mail con un link verso XXX.bank o simile. Stara’ all’utente capire se si sta per visitare un sito di phishing oppure no.

  • magic3

    30 giu 2008 - 18:38 - #20
    0 punti
    Up Down

    Beh, già mi vedo un www.ebay.c0m tutto uguale per rubare identità, o un www.paypal.c0m ecc ecc

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento