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Secondo Joss Stone la pirateria è positiva

Pubblicato: 27 giu 2008 da PG

Commenti dei lettori

Secondo Joss Stone la pirateria è positiva

Accade molto raramente che un artista incoraggi la diffusione della musica online. La cantante Joss Stone non ha avuto nessun problema a dichiarare in un recente concerto in Argentina che la pirateria è “brillante”.

Joss Stone, vincitrice di un Grammy l’anno scorso, ama la musica, ma sembra odiare l’industria della musica, incoraggiando la gente a condividerla. E infatti alla domanda di un giornalista che le ha chiesto cosa pensasse di coloro che scaricano i suoi brani da Internet ha risposto: “Penso che sia grande…”

Secondo la Stone, la musica dovrebbe essere condivisa, e non dovrebbe esserci nessun business collegato ad essa. Inoltre la Stone è convinta che la maggior parte degli artisti abbia ricevuto un “lavaggio del cervello” dalle etichette discografiche, visto che molti di loro si scagliano contro il file-sharing. Ma Joss Stone non è l’unico artista che si è espresso positivamente a favore del p2p. L’anno scorso anche il rappert 50cent e Nine Inch Nails, si sono espressi a favore. Molti studi hanno infatti dimostrato che gli artisti ottengono dei benefici dal file-sharing. Infatti chi scarica un Mp3 generalmente acquista anche il CD.

Via | Torrentfreak.com

Foto | Flickr

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • cacao

    27 giu 2008 - 09:40 - #1
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    Che scarichi e compri il CD dubito proprio. Diciamo che magari chi ci tiene davvero, poi va al concerto ed é di concerti che i cantanti dovrebbero vivere. Il CD é solo un sostituto o un ricordo del concerto… e vendendolo nei concerti a prezzo accettabile andrebbe pure a ruba! Certo costa piú fatica che registrare in una sala una volta e poi non far piú nullla…

  • verogabri

    27 giu 2008 - 10:06 - #2
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    Quando abusavo di Kazaa acquistavo molti più cd per il semplice fatto che li ascoltavo in anteprima, poi se mi piacevano almeno 7tracce su 10 acquistavo il cd, perché l’originale suona meglio.
    Poi è logico che gli artisti non sono contro la pirateria, se va bene loro pigliano 1€ a copia, il grosso se lo intasca la major di turno.
    Se gli artisti fossero più svelti potrebbero vendere i loro brani autoprodotti direttamente da siti personali, magari su abbonamento come fanno gli Elio&LeStorieTese.

  • Gio2Gio

    27 giu 2008 - 10:38 - #3
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    @cacao: sbagli, è stato dimostrato che moltissima gente scarica per vedere se vale la pena procedere all’acquisto. Inoltre nella nostra società il possedere un oggetto è così radicato che anche se mettessimo tutta la musica e tutti i film con un abbonamento in streaming, ci sarebbe ancora un sacco di gente che sentirebbe la necessità di comprare CD, DVD, BR, … Se non ci credi fai un sondaggio tra il tuo giro di amici e chiedi quanti sarebbero disposti a scambiare le loro collezioni “fisiche” (CD, DVD, …) con un accesso 24h/24h ad una base di dati (ad un prezzo competitivo) che permetta solo ed esclusivamente lo streaming. Al fine di dimostrare quanto sia radicata la necessità di possedere puoi provare anche a chiedere chi scambierebbe la collezione di DivX e MP3 con questo tipo di abbonamento, questo non dimostrerà che si vendono CD o DVD, ma ti farà capire la logica per cui altre persone (e non sono poche) “devono” comprare.

  • Profilo di JJSaccolo

    JJSaccolo

    27 giu 2008 - 11:57 - #4
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    più che acquistare il cd (cosa che ho fatto raramente sinceramente) se sono bravi inizio a seguirli e magari vado ad un loro concerto… allora si che fanno su i soldi!

  • Profilo di @go

    @go

    27 giu 2008 - 12:13 - #5
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    Io infatti a meno che non so di andare a colpo sicuro prima scarico il cd, e se mi piace lo compro. Inoltre grazie a internet in generale ho conosciuto misucisti stranieri che altrimente sarebbe stato impossibile conoscere.

  • Profilo di Billy Belial

    Billy Belial

    28 giu 2008 - 13:25 - #6
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    Joss Stone è davvero bona

  • Profilo di Alessandro Melillo

    Alessandro Melillo

    29 giu 2008 - 23:08 - #7
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    io gia’ andavo pazzo per Joss Stone; dopo queste dichiarazioni anche di piu’…
    il discorso sul p2p non puo’ essere in alcun modo generalizzato. Magari suona un po’ pesante, quello che dico, ma sono dell’opinione che chi scarica musica dozzinale per non pagarla oltre VENTI euro a cd faccia bene a farlo a prescindere da tutto, poiche’ il successo di questa gente non e’ dato dal talento musicale bensi’ da abili e martellanti campagne di marketing. Chi scarica musica di qualita’ ma di grande fama (tipo che so, scaricarsi “Led Zeppelin 3″ giusto per fare un esempio) non trovo che danneggi gli autori poiche’ quella musica,che e’ uscita oltre trent’anni fa, sarebbe l’ora che non li facesse piu’ campare di rendita. Poi mi si dovrebbe spiegare certi dischi dove diavolo si vanno a pescare,visto che i negozi di musica sono perlopiu’ gestiti da ignoranti totali che tirano avanti con le raccolte del Festivalbar e le uscite post-sanremesi. Dove esiste mai che trovi in un negozio “The Fugs First Album”? c’e’ roba che non e’ che non si compri perche’ non si vuole: non si compra perche’ non esiste. Che devo fare? rinunciare a sentirla perche’ non la vendono o perche’ da Palermo devo andarla a comprare in un negozio a Bolzano? Ma siamo scemi? sapete con me com’e’ andata? e’ andata che quel disco l’ho scaricato e ascoltato, e dopo anni, quando m’e’ capitato di trovarlo in un buco-di-culo di negozio a venezia, l’ho comprato eccome!
    GLi attori di teatro campano forse sulle registrazioni degli spettacoli? No. Lavorano. e sodo. fanno tournee e la gente li va a vedere. cosi’ ci sto.
    io i Jethro Tulll li vado a vedere (come l’anno scorso) anche se un disco nuovo non lo fanno. Meglio un concerto in piu’ (a patto che non siano reunion studiate a tavolino…) che un disco che non ha niente da dire. i Counting Crows hanno atteso oltre sei anni per far uscire un disco, nel frattempo hanno fatto sei anni di concerti come se avessere dovuto promuovere un album. Questa gente il culo se lo fa davvero e si diverte a fare questo mestiere. I dischi *glieli compro* e i concerti, nei limiti del possibile *li vado a vedere* e cosi’ siamo contenti tutti. Sapete che fanno? fanno come Country Joe and the Fish e i Grateful Dead: permettono a chiunque di registrare le esibizioni dal vivo e scambiarsele, finche’ lo si fa senza fini di lucro.
    lasciate che siano i fighetti dell’industria discografica a fare gli snob e le crociate contro il p2p.
    tipo i Metallica, per esempio…