Windows 7 è sotto l’analisi degli uffici per la regolamentazione antitrust negli Stati Uniti: lo scopo di tutto questo è proprio verificare che il prossimo sistema operativo di casa Microsoft non infranga le regole antitrust. Microsoft ha affrontato numerose diatribe riguardo alla sua posizione dominante nel mercato del software.
Accusata spesso in passato di concorrenza sleale, per aver inserito alcuni software (come Internet Explorer e Windows Media Player) di default nelle installazioni di Windows, approfittando della diffusione del suo sistema operativo.
Windows 7, il successore di Vista, non è ancora uscito, ma sta facendo già parlare ampiamente di sè. Sotto il tavolo dell’accusa ci saranno anche le versioni di Vista SP1 e Xp SP3, oltre ovviamente ai già citati Media Player e Internet Explorer, arrivati rispettivamente alle versioni 11 e 8 beta. Ma non è finita: le autorità di regolamentazione valuteranno anche gli sforzi fatti da Microsoft per produrre una documentazione tecnica da fornire agli sviluppatori.
Via | Vnunet.com
Legione
24 giu 2008 - 10:24 - #1Potremmo anche fidarci. Ma anche no.
ciscone
24 giu 2008 - 11:26 - #2Ma che scassapalle che sono, adesso gli faranno una multa da 500 miliardi perche hanno preinstallato la calcolatrice e il notepad.
Con tutte le cose serie che ci sono, si perdono con queste scemenze.
Dovella
24 giu 2008 - 14:22 - #3@ciscone
No stavolta staranno buoni buoni.
All’opera ce Michelangelo ovvero
Steven Sinofsky
Antonio Pe
25 giu 2008 - 00:11 - #4Ogni volta li accusano di “concorrenza sleale”:
dovrebbero fare un passo ulteriore e accusarli di “creazione di prodotti pessimi e dannosi”