Associated Press predica bene, ma razzola male

associated pressNei giorni scorsi Associated Press, una delle più importanti agenzie di stampa del mondo, ha diffuso alcuni standard di citazione per limitare il quoting dei propri articoli.

Massimo 4 parole, se non si vuole pagare: già, perché dalla quinta parola si sarà costretti a pagare $12.50 (qui trovate le tariffe per ogni citazione).

Poi arriva la beffa. In questo articolo di Seth Sutel, in cui si tenta di presentare e giustificare la scelta degli standard di citazione voluti da AP, il giornalista riporta un estratto di 22 parole dell'articolo di Michael Arrington di TechCrunch, ovvero 18 parole in più rispetto alle quattro "suggerite" da AP come standard.

Non potendo resistere ad un'occasione così ghiotta per mostrare i fondamenti ridicoli di una tale decisione e l'impossibilità di standardizzazione dell'informazione online, Arrington, attraverso il proprio legale, ha fatto pervenire una richiesta di rimozione del contenuto ripreso senza autorizzazione (grazie al DMCA statunitense) e una fattura di $12.50.

il punto sotanziale è illustrare che AP vuole mantenere una posizione assurda e non difensibile

è quanto ha dichiarato Arrington sull'accaduto.

Esisterà anche una tariffa per una citazione delle tariffe di citazione? Probabilmente il computer che la colcolerà entrerà in un loop e fornirà un solo messaggio ai giornalisti di AP: system failure (simile a quello sentito in "Lost".
Un fallimento, proprio come l'idea di limitare l'informazione su Internet e lucrare su ogni singola parola.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: