Negli ultimi mesi i governi di molte nazioni stanno elaborando testi di leggi per contrastare il fenomeno del file-sharing. E’ il turno della Francia che ha presentato il disegno di legge in 3 mosse per scollegare gli utenti che scaricano.
La legge permetterà alle organizzazioni come RIAA e MPAA di monitorare la rete e inviare via email degli avvisi, in un modo molto simile ad una polizia cibernetica. Attraverso questa normativa sarà quindi possibile scollegare utenti che scaricano se si ricevono più di due avvisi di violazione del copyright. Gli avvisi verranno inviati agli ISP in base ai dati raccolti dalle organizzazioni.
Christine Albanel, ministro francese della cultura ha presentato ieri il progetto di legge, con la speranza di ridurre la pirateria online. Anche il presidente Sarkozy si è pronunciato in favore di questa legge, commentando che non c’è nessun motivo per cui non si possa legiferare su Internet.
Se la legge passerà le organizzazioni antipirateria avranno il pieno controllo del traffico su Internet. Ma i dubbi riguardano la precisione di questa raccolta dati, visto che in passato i metodi utilizzati da MPAA e RIAA si sono rivelati tutt’altro che precisi.
Ed è curioso notare come questa legge francese contrasta contro le direttive del Parlamento europeo che, ad aprile, aveva condannato le iniziative di disconnessione sospetta. Il Parlamento infatti, proclamò che la disconnessione per file-sharing sarebbe in conflitto con le libertà civili e dei diritti umani e con i princìpi di proporzionalità e efficacia”.
Via | Torrentfreak.com
Sky7_07
19 giu 2008 - 23:39 - #1Ma si può essere così ipocriti?? Facessero pace col cervello e fossero un po più coerenti…prima approvano ste direttive europee e poi se rimagnano tutto…meno male che accusano sempre gli italiani di essere incoerenti!………………………….
oceanoweb
20 giu 2008 - 00:12 - #2si, si, vedrete che fuggi fuggi con le criminalizzazioni !!!
Ci vedo dei forti elementi di incostituzionalità , spero lo sia altrettanto nella legge francese !
Jak
20 giu 2008 - 07:38 - #3ma se non alcuni non hanno la mail? O, addirittura più realistico, non la guardano? Poi come fanno a sapere l’indirizzo a cui mandarla? Io ne ho più di una..
bah
sTeNo
20 giu 2008 - 08:40 - #4“Christine Albanel, ministro francese della cultura”
una che fa ste cose l’hanno fatta ministro della cultura?
pure i bambini sanno che che il filesharing è un forte veicolo di cultura!
Poveri loro… per una volta noi italiani ci salviamo da queste pessime figure
clauderouges
20 giu 2008 - 13:40 - #5Credo che sia più che legittimo attuare delle strategie per combattere la pirateria online, e credo anche che sarebbe molto utile sfruttare meglio le tecnologie peer to peer. Le organizzazioni potrebbero guadagnare tramite il p2p, non solo perdere.
MarioZZa
20 giu 2008 - 14:24 - #6MA che ridicoli non vogliono -sono in grado di frmare la Pedopornografia vuoi che fermino il file sharing .
è come decidere di fermare i parcheggiatori abusivi non essndo in grado di fermare il crimine organizzato HAHA be d qualche parte devono cominciare meglio dalla più semplice i cittadini li becchi sempre i criminali no!!