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Lo storico Ruta condannato per "stampa clandestina" per sito/blog "irregolare". È la prima volta in Italia

Pubblicato: 15 giu 2008 da D@di

Carlo RutaIl famoso sito dello storico Carlo Ruta “Accade in Sicilia”, che si occupa di inchieste e documentazione storica e sociale, ha ricevuto dai giudici del tribunale di Modica (Ragusa) una multa pecuniaria, con l’accusa di “periodicità non regolare”.

In particolare, il reato è praticamente lo stesso (quello di “stampa clandestina”) che “commette chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta”. Ma per la prima volta è applicato, in Italia e probabilmente anche in Europa, per un sito Web e un blog.

Ma lo storico non ci sta: “Quale irregolarità? In nome di quale principio si applica il criterio della periodicità ad un blog?”, si chiede Carlo Ruta, che sospetta che la condanna non sia tanto di ordine tecnico o burocratico. “Nel mio blog - continua - ho fatto ampie ricostruzioni, con una documentazione dettagliata e in parte inedita sul caso di Giovanni Spampinato, il giornalista collaboratore dei quotidiani ‘l’Ora’ e ‘l’Unità’ che nel 1972, a soli 22 anni, fu ucciso a Ragusa mentre stava portando alla luce in un’inchiesta su un delitto, un rilevante intreccio di affari e malavita”.

“Solo in Cina e a Cuba” avvengono cose del genere, continua Ruta, “ed è per questo che ci attiveremo tra conferenze stampa ed altre azioni affinchè tutti vengano a conoscenza di questa violazione della libertà di espressione. Perché questo rappresenterebbe un precedente molto grave”. In realtà, però, i media non si sono molto occupati della vicenda.

“Non siamo abituati - ha commentato Giuseppe Giulietti dell’associazione “Articolo 21″ a commentare le sentenze, ma non vogliamo che questa resti avvolta nell’ombra perché riguarda l’articolo 21 della Costituzione e la libertà della Rete, in un momento tra l’altro particolarmente delicato per l’informazione, in cui si decreta il carcere per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni che non rientrano in quelle consentite”.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • toffle

    15 giu 2008 - 10:06 - #1
    0 punti
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    “Solo in Cina e a Cuba” … in italia.

  • Profilo di Legione

    Legione

    15 giu 2008 - 10:07 - #2
    1 punto
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    Mi sembra tutto molto strano. E poi, dico io, davvero l’unica illegalità che merita tanta attenzione in Sicilia è un blog non periodico?

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    15 giu 2008 - 10:24 - #3
    0 punti
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    COSA???? Mi sembra una cosa scandalosa. Una censura inammissibile.

  • Profilo di oceanoweb

    oceanoweb

    15 giu 2008 - 10:49 - #4
    0 punti
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    Beh, se accade in Sicilia è presto detto : è evidente che è più convenevole condannare uno storico che un mafioso a meno che quest’ultimo non abbia fatto pesanti pressioni e penso proprio che la chiave stia nel “caso di Giovanni Spampinato” : qualche verità scomoda ?

  • ciao11

    15 giu 2008 - 10:58 - #5
    0 punti
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    ormai siamo arrivati al punto in cui non possiamo più parlare di libertà….. il prossimo passo è la dittatura (o forse c’è già, solo che è più velata?? non riconoscibile??)

  • lya

    15 giu 2008 - 10:58 - #6
    1 punto
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    E’ scandaloso. Propongo di dare quanta più visibilità possibile alla notizia. E’ veramente uno schifo.

  • ttony

    15 giu 2008 - 11:09 - #7
    0 punti
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    Credo sia proprio il caso di organizzare una grande protesta online!!

    Blogo: credo che sia il momento di prendere parte nella vicenda ed essere il promotore della protesta, questo affetta a tutti i blogger!

  • Profilo di marcogiallo

    marcogiallo

    15 giu 2008 - 11:43 - #8
    0 punti
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    Qualcno se la sente di scrivere una lettera scaricabile, che poi ciascuno invierà al proprio tribunale di competenza autodenunciandosi?!
    Via, qualcuno che abbia un minimo di conoscenze giuridico-legali, non restiamo indifferenti di fronte a qualsiasi cosa.

  • Profilo di Micheluzzo

    Micheluzzo

    15 giu 2008 - 12:09 - #9
    0 punti
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    C’è già su OkNotizie, magari proviamo tutti a votare OK

    http://oknotizie.alice.it/go.php?us=51305ac04e963374

  • francesco85

    15 giu 2008 - 12:18 - #10
    0 punti
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    vietano le intercettazioni, militarizzano le discariche per impedire ai cittadini di protestare, se ne infischiano delle deciosioni della UE, chiudono i blog… questa a casa mia si chiama dittatura.

  • lestofante

    15 giu 2008 - 14:06 - #11
    0 punti
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  • Giovanna Corradini

    15 giu 2008 - 15:28 - #12
    0 punti
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    ragazzi, se siete interessati a una protesta del web in Italia, scrivetemi a questo indirizzo email giocorradini@virgilio.it, Si sta cercando di andare in quesdta direzione. Ci sono prese di posizione a tutti i livelli, sta partendo pure una interrogazione parlamentare, e c’è altro

    Giovanna

  • Profilo di Roberto D.

    Roberto D.

    15 giu 2008 - 21:06 - #13
    0 punti
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    Italia, buuuuuuuuuuu

  • Profilo di candido

    candido

    16 giu 2008 - 11:18 - #14
    0 punti
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    pare che ci siano dei retroscena ben precisi sulla vicenda….

    “Il pm che ha chiesto la condanna di Ruta è lo stesso Agostino Fera che aveva fatto chiudere il sito nel 2004, ritenendo diffamatorie nei suoi confronti le tesi sostenute da Ruta a proposito dell’omicidio di Giovanni Spampinato, giornalista dell’Unità.

    Spampinato fu ucciso nel 1972 da Roberto Campria. Campria è figlio di Saverio Campria, il magistrato che allora presiedeva il Tribunale di Ragusa, e che all’epoca dei fatti era il capo diretto di Fera”. (Da Zeusnews)

    insomma c’è un collegamento diretto e risvolti forse di carattere personale…..poi quanto volete che gliene freghi a un pm di Modica (e ve lo dice un modicano come me) che un blog non è come un vero giornale, registrato al tribunale ecc ecc

  • Profilo di swedish_chef

    swedish_chef

    17 giu 2008 - 18:03 - #15
    0 punti
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    L’Italia è un paese che ha urgente bisogno di una guerra civile. Un bel reset in cui si possa ripartire con una nuova costituzione e un governo di matrice culturale completamente diversa.
    Non sono cose ammissibili in nessun paese anche solo formalmente democratico.

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