Yahoo! offre le API del proprio Address Book agli sviluppatori di terze parti

Nella giornata di ieri, Yahoo ha aperto "le porte" allo sviluppo di terze parti, fornendo le API del proprio servizio di Address Book. Chris Yeh, a capo del team di sviluppo di Yahoo, considera tale passo il secondo importante punto di "svolta" della campagna di servizi open del motore di ricerca, la quale iniziò con la presentazione di Search Monkey, un ambiente progettato per consentire agli sviluppatori di realizzare mini-applicazioni in stile Yahoo.

Oltre alla ricerca per diversi campi tra i contatti e alla lettura dei loro dati, gli sviluppatori saranno in grado di aggiungerne anche di nuovi; solamente un ristretta cerchia di developer pre-approvati, saranno in grado di editare tali contatti e dati.

Yeh ha inotre dichiarato che attualmente non esiste nessuna policy di limitazione nei confronti della possibilità di utilizzo e archiviazione dei dati ottenuti dagli sviluppatori: semplicemente Yahoo si riserva il diritto di bloccarne l'utilizzo qualora ne percepisse un "cattivo comportamento".

Come Nick O'Neill sottolinea, la disponibilità delle API dell'Address Book di Yahoo offrirà agli sviluppatori uno strumento "intrusivo" che probabilmente non ha ancora eguali, poiché offre l'accesso potenziale ad indirizzi email e, soprattutto, numeri telefonici, cosa che attualmente non è offerta da nessun social network più o meno diffuso.
Attualmente sia LinkedIn che Plaxo utilizzano le API in questione.

Per una maggiore comprensione o magari una semplice panoramica, rimando alla guida di utilizzo delle API di Address Book che si trova a questa pagina oppure al file in fomrato pdf scaricabile direttamente a questa pagina.

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