
Second Life, il popolare mondo virtuale, ha vissuto numerosi alti e bassi. Dal successo iniziale, ha visto piano piano ridursi il suo mercato. Molte aziende hanno investito inizialmente, ma negli ultimi tempi questo fenomeno è decisamente calato.
Philip Rosedal, il fondatore di Second Life, è diventato sinonimo dell’inventore del 3D Internet, ovvero di quella che, secondo molti, potrebbe essere la futura evoluzione del Web. Eppure Second Life non si è dimostrato vincente nel mostrare come fosse possibile acquistare, vendere, gestire informazioni attraverso la sua interfaccia.
Scorrendo la storia di Second Life vi troviamo numerose importanti tappe: dal raggiungimento dei 12 milioni di cittadini iscritti, all’entrata in scena di colossi come Coca-Cola, IBM, Sony ecc… le interviste realizzate da Sky News, tra cui una con il Ministro degli esteri inglese David Miliband, le aule universitarie con i loro corsi online, senza dimenticare la conferenza di Antonio Di Pietro, per quanto riguarda l’Italia.
Secondo Rosedal, ci troviamo di fronte ad un’evoluzione di Second Life, che ora è una realtà che si avvicina alla maturità. Quali sono le sfide che Second Life dovrà affrontare nel futuro? Per esempio la ricerca. Google non può indicizzare Second Life, il che significa che tutti gli oggetti e i luoghi presenti sono inaccessibili esternamente dal web.
Un’altra sfida è la sicurezza, visto che non è raro assistere a sabotaggi informatici da parte di programmatori capaci di mandare in tilt i server. E, infine, una migliore usabilità del programma, ancora troppo lento e complesso da gestire per un utente alle prime armi. Rosedal ha promesso tutto questo, soprattutto in relazione alla velocità di banda, in costante aumento.
toffle
30 mag 2008 - 09:58 - #1ma è giusto così. solo giusto.
chi credeva in SL come spazio di aggregazione metafisico (nel senso letterale del termine) si è ritrovato invece a subire le medesime pressioni commerciali della realtà: sponsor, lottizzazione, major e politica, tutto con un etichetta e un prezzo. tutto vendibile.
non si sono resi conto che in questo modo hanno spento il potenziale ideale e aspirazionale di questo ‘dungeon’.
SL un grande centro commerciale dove i soggetti commerciali cercano di accaparrarsi clienti.
.. e poi un fenomeno decisamente sovrastimato e sovradimensionato da voi giornalisti e blogger, che vi siete ritrovati tra le mani una gallina dalle uova d’oro: comunicati e cartelle stampa a raffica.
io ghigno di gusto di fronte all’inettitudine di un marketing strategico che non ha saputo dosare l’advertising mischiandolo al dna stesso di SL.
analisi sprecata in un commento.
pierrr
30 mag 2008 - 13:52 - #2Concordo con toffle sulla sovrastima del fenomeno anche perché a dir la verità non mi ha mai attirato come progetto e quando uscì l’applicazione era un mattone.
Quanti di voi usano o hanno provato SL?
Propongo un altro sondaggione dopo quello di Rosario solo per avere una stima dell’utilizzo di SL da parte dei lettori.
hagbard.celine
30 mag 2008 - 15:33 - #3ricordo:
gli utenti di SL non sono 12.000.000 sono solo 450.000