
Un gruppo di persone di Santa Fe ha chiesto di togliere i dispositivi WiFi dalle strutture pubbliche. Si definiscono “elettro-sensitivi” e dichiarano di sentirsi male in prossimità di reti wireless ed anche a causa dei segnali dei cellulari.
Questo gruppo ha dichiarato che il WiFi nei luoghi pubblici (biblioteche, scuole) è da considerarsi una violazione dei diritti dei disabili (Americans with Disabilities Act) ed un avvocato sta studiando per verificare se il fatto possa essere considerato discriminazione.
L’argomento è stato trattato anche nella trasmissione Report (trovate il video della prima parte dopo il salto), ed i pareri sulla pericolosità del WiFi sono contrastanti, senza studi precisi sull’argomento. Qual è la vostra opinione? Il WiFi è un pericolo?
Via | Boingboing.net
Foto | Flickr
Carlo Veltri
30 mag 2008 - 07:57 - #1Non so se è un pericolo… certo vorrei scoprirlo!
Anche perchè il mio router wifi si trova nella mia camera da letto, e non mi farebbe piacere dormire con una cosa che fa male a pochi metri dalla mia testa…
zagher
30 mag 2008 - 07:58 - #2io sto male come sento la puzza del fumo delle sigarette. e non posso farci nulla…questa mi sembra una cosa assurda
newmediologo
30 mag 2008 - 08:16 - #3Nel tempo, di qualsiasi innovazione tecnologica è stato detto che era un pericolo, le prime automobili erano addirittura “opera del demonio”, lo è stato per i forni a microonde e per i cellulari, mentre a Roma Nord si continua a sentire il Santo Padre nei citofoni.. Vredo che questa ennesima boutade sia ridicola visto che se queste persone si dichiarano “elettrosensitive” nei riguardi della insignificante potenza di emissione del Wi-Fi, dovrebbero essere morti da tempo per tutte le altra emissioni elettromagneti che escono da qualsiasi dispositivo elettrico..
marcogiallo
30 mag 2008 - 08:18 - #4I gas di scarico delle auto sono un pericolo?
Le radiografie sono un pericolo?
I raggi UV sono un peicolo?
Magari un pò sì, ma non ho la pretesa di diventare immortale…
Alessio Proietti
30 mag 2008 - 08:29 - #5Il phon è il più potente emettitore di onde elettromagnetiche…gli “elettro-sensitivi” non si asciugano i capelli? O sono tarati solo su una certa frequenza? :)
andrea314
30 mag 2008 - 08:32 - #6Visto che il wireless usa la stessa frequenza e potenza di un segnale televisivo analogico, se addirittura non inferiore, perchè non abolire anche la televisione ?
Per bloccare il wireless bastano un paio di muri e il segnale cala del 30%
spery
30 mag 2008 - 08:50 - #7non serve avere delle opinioni, ma degli studi scientifici
Alessandr
30 mag 2008 - 08:57 - #8E’ più probabile morire inciampando su un cavo LAN che per il wifi
sTeNo
30 mag 2008 - 09:04 - #9onestamente report poteva trattare meglio il problema…
La BBC, emittente dalla quale hanno preso parti del servizio, ha poi parzialmente smentito le cose che aveva affermato…
Rafa
30 mag 2008 - 09:41 - #10Per me è semplice, li fanno passare da 20 stanze, 10 con all’interno un router wifi attivato e 10 con il wifi spento. Se riescono a identificarlo in tutte possiamo cominciare a parlarne…
pierrr
30 mag 2008 - 09:48 - #11Forse sapere cosa sia un’onda elettromagnetica e come funziona eviterebbe di far dire un po’ di st*onzate.
Pensate ad un forno elettrico potenza 1000 W e frequenza 50Hz e un forno microonde potenza 1000W e frequenza 2.45 GHz, stessa potenza frequenze diverse, ora mettete la mano per 10 secondi in ogni uno dei forni e vediamo che succede.
Le frequenze televisive non arrivano al GHz, se fossero sulla stessa non funzionerebbero ne televisione ne wireless.
Meglio usare con cautela tecnologie ancora poco conosciute.
@Carlo Veltri
Se puoi cablare quel collegamento fallo, se c’è uno scambio di dati continuo il router emette sempre alla massima potenza e passarci 8 ore durante il sonno non so quanto sia bene o male ma nel dubbio con pochi euro nel futuro potresti evitare qualcosa di molto peggio di un cavo fastidioso.
Hammer 75
30 mag 2008 - 10:26 - #12Pierr disse :
“Forse sapere cosa sia un’onda elettromagnetica e come funziona eviterebbe di far dire un po’ di st*onzate.
Pensate ad un forno elettrico potenza 1000 W e frequenza 50Hz e un forno microonde potenza 1000W e frequenza 2.45 GHz, stessa potenza frequenze diverse, ora mettete la mano per 10 secondi in ogni uno dei forni e vediamo che succede.”
In effetti un forno tradizionale non cuoce con le radiofrequenze ma per effetto joule, anzi non ne emette neanche , non in forma percepibile perchè confuse con il rumore elettromagnetico naturale. Non si può quindi paragonare un forno a microonde e uno normale, ne per tipo di funzionamento ne per l’effetto sui cibi.
lordofthepc
30 mag 2008 - 11:13 - #13Consiglio, prima di ogni accusa o esclamazione, la lettura di questo importante articolodi Attivissimo sulla vicenda Report e Wii-Fi: http://attivissimo.blogspot.com/2008/05/wifi-paura-mi-fai.html
pollucchero
30 mag 2008 - 11:53 - #14Io non sono un esperto in materia, è anche vero che siamo immersi in un mande di onde elettromagnetiche. Quello che mi ricordo dai miei studi è che gli effetti delle onde sono esponenzialmente proporzionali alla distanza dell’emettitore: ripetitori TV, ripetitori cellulari, ecc. sono quasi sempre molto distanti. I router wi-fi sono sempre molto vicini (lo è anche il phon ma lo si usa infinitamente meno). Io ho avuto la possibilità di farlo e ho totalmente cablato casa e pur di non avere un router wi-fi, l’ho fatto sopratutto per le migliori prestazioni più che per motivi salutisti. C’è anche da dire che se uno può evitare non vedo perchè andarsela proprio a cercare.
hammer75
30 mag 2008 - 11:56 - #15E dagli, il phon non può essere nocivo per le onde elettromagnetiche !
lo è solo se ti brucia i capelli.
stever
30 mag 2008 - 12:36 - #16A scanso di equivoci per chi non volesse usare il WI-Fi casalingo (che tra l’altro spesso fa schifo come connessione, basta qualche ostacolo o un’antenna mal posizionata per far cadere ogni tanto la linea per non parlare degli sniffer e degli utenti sprovveduti con accesso libero…) ma evitare nel contempo lunghi cavi consiglio uno dei tanti apparecchietti che tramite l’impianto elettrico di casa creano una piccola lan. In pratica le prese di corrente diventano (anche) LAN !
pierrr
30 mag 2008 - 12:39 - #17@hammer75
Che il modo di cuocere sia diverso non ci sono dubbi.
Un forno a microonde che funziona a 50Hz avrebbe lo stesso effetto di uno che lavora a 2.45 GHz? No perché è proprio la frequenza che fa riscaldare le molecole facendole agitare.
A frequenze diverse corrispondono effetti diversi, quindi i dati sulle esposizioni a onde elettromagnetiche a frequenze diverse da quella del wi-fi non sono sufficienti.
Suggerisco solo di stare attenti fino a quando non si avranno delle certezze.
Non sono contro la tecnologia altrimenti non starei neanche qui a scrivere.
stever
30 mag 2008 - 12:43 - #18comunque a parità di penetrazione i 50hz fanno più male dei 2.45 Ghz anche se penetrano con meno facilità !
Infatti le linee elettriche vicino le case sono sospettate di certi mali, i microonde no (leggende metropilitane a parte)
Piplos
30 mag 2008 - 13:42 - #19Bah, è solo il solito effetto nocebo…
La realtà è che ci vantiamo di essere ipersensitivi… bah…
pierrr
30 mag 2008 - 14:55 - #20Il problema delle emissioni a 50Hz sono già regolate nella legge 36/2001 e si parla di esposizione massima di 4 ore a campi elettrici di 5000 V/m e magnetici di 10µT, questi valori si misurano a 30 metri dalle linee di alta tensione, un forno di casa produrrà un ce di 250V/m e cm di 4µT.
Il forno a microonde è schermato e difficilmente sarà nocivo.
Comunque il mio era un esempio per far capire a chi non mangia pane e fisica che la frequenza è un parametro molto importante perché a parità di ampiezza, maggiore è la frequenza di un’onda maggiore sarà l’energia trasportata, e quindi con l’aumentare della frequenze basta una potenza molto minore per produrre gli stessi effetti che si avrebbero a frequenze minori.
simpleman
30 mag 2008 - 15:06 - #21in occasione di un incontro con un tecnico di una “nota agenzia per l’ambiente” (non ambientalisti sia chiaro…chi vuol capire capisca) ho chiesto personalmente, per curiosità ed ignoranza in materia, se la diffusione a macchia d’olio dei router wifi poteva creare qualche preoccupazione per la salute. Il tema della riunione era un altro ma l’Ing., un po’ sorpreso per la domanda e quasi preoccupato per il peso delle proprie affermazioni ha risposto: “Io non ci dormirei vicino…” ed ha aggiunto “almeno 2-3 metri di distanza…e magari non nella stessa stanza”. Ora, al di là di quel che si possa pensare e vista la faccia del tecnico mentre mi rispondeva, il mio router (sul quale posso abilitare e disabilitare il wifi a piacimento) giace tranquillo lontano dalle mia membra…anche se son consapevole di essere circondato da altre onde. Faccio notare di contro che il wifi è già in uso anche in alcuni ospedali. Interessante disputa…
Hammer75
30 mag 2008 - 15:23 - #22per pierrr :
Il forno tradizionale non cuoce per i 50hz ma per l’effetto joule della sua resistenza che si scalda, quindi con il calore generato da essa. Lo stesso anche il Phon o la lavastoviglie o, etc…
Potrebbe scaldare anche con la corrente continua, quindi a 0 Hz ,ma per problemi legati al trasporto energetico e alla trasformazione , la rete deve necessariamente fornire corrente alternata.
per Info:
it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Joule
per confronto :
it.wikipedia.org/wiki/Forno_a_microonde
Vedrai che hanno principi diversi.
4cilindri
30 mag 2008 - 20:10 - #23più alta è la frequenza e meno potenza ci vuole per andare lontano il segnale, ecco perchè i telecomandi dei cancelli sono a 2,4 ghz, ed i satelliti trasmettono a decine di Ghz di frequenza; viceversa per un segnale a bassa frequenza è necessaria molta potenza per fargli fare tanta strada, ma è piu immune a disturbi e riflessioni……..
il fatto è che le frequenze piu alte penetrano molto piu facilmente i tessuti molli…. e scaldano… dagli studi fatti non si è ancora dimostrato se questo aumento di temperatura puo provocare danni alle cellule umane.
cmq provate a fare una cosa se avete un cellulare bluethoot: 10 minuti di chiamata con telefono attaccato all’orecchio, e 10 minuti con auricolare bluethoot.
senza auricolare l’orecchio vi va a fuoco!!!
GSM: 900-1800 Mhz; in collegamento con il ponte si puo arrivare fino ad 1Watt di potenza trasmessa, mentre a regime in buona copertura di sta dai 300 a 500 milliwatt!!
un auricolare bluethoot lavora a 2,4 Ghz e “spara” al massimo 50 milliwatt!!
Con tutto questo cosa volevo dire(paolo cevoli docet :D :) se potete passate i cavi in casa e se non ne potete fare a meno almeno spegnete i router wireless se non li usate!!
;)
hammer75
30 mag 2008 - 20:28 - #24“più alta è la frequenza e meno potenza ci vuole per andare lontano il segnale, ecco perchè i telecomandi dei cancelli sono a 2,4 ghz, ed i satelliti trasmettono a decine di Ghz di frequenza; viceversa per un segnale a bassa frequenza è necessaria molta potenza per fargli fare tanta strada, ma è piu immune a disturbi e riflessioni……..”
In realtà non è proprio cosi…
“GSM: 900-1800 Mhz; in collegamento con il ponte si puo arrivare fino ad 1Watt di potenza trasmessa, mentre a regime in buona copertura di sta dai 300 a 500 milliwatt!!”
Si, ma dipende anche dalla direttività, in genere sui cellulari l’antenna è omnidirezionale, quindi la potenza è molto distribuita , a 20 cm dalla testa in genere non supera i 4-5 V/metro (il max per normativa dovrebbe essere intorno ai 20. ma sono già molti)
hammer75
30 mag 2008 - 20:31 - #25“più alta è la frequenza e meno potenza ci vuole per andare lontano il segnale, ecco perchè i telecomandi dei cancelli sono a 2,4 ghz, ed i satelliti trasmettono a decine di Ghz di frequenza; viceversa per un segnale a bassa frequenza è necessaria molta potenza per fargli fare tanta strada, ma è piu immune a disturbi e riflessioni……..”
In realtà non è proprio cosi…
“GSM: 900-1800 Mhz; in collegamento con il ponte si puo arrivare fino ad 1Watt di potenza trasmessa, mentre a regime in buona copertura di sta dai 300 a 500 milliwatt!!”
Si, ma dipende anche dalla direttività, in genere sui cellulari l’antenna è omnidirezionale, quindi la potenza è molto distribuita , a 20 cm dalla testa in genere non supera i 4-5 V/metro (il max per normativa dovrebbe essere intorno ai 20. ma sono già molti)
pierrr
30 mag 2008 - 21:01 - #26@hammer75
Ma hai letto quello che ho scritto?
hammer75
30 mag 2008 - 21:16 - #27Certo,
250V/m di emissione per un forno sono un valore un pò altino, sei sicuro ?
Alessandro G
30 mag 2008 - 22:41 - #28Le onde elettromagnetiche hanno sicuramente un effetto sulla nostra salute (innegabile e dimostrato).
Da quando veniamo al mondo l’invecchiamento tende a distruggere la macchina perfetta che la natura ha progettato. Tutto ci daneggia e molto poco ci allunga la vita.
Bisogna considerare il costo/beneficio.
Sicuramente non dormirò con la testa sul router wifi (o sul forno a microonde, o non sarò felice se costruiscono un linea ad alta tensione sul terrazzo di casa mia, o non passo ore col cellullare attaccato al cervello) ma se sono disperso su una barca in mezzo al mare la telefonata col cellulare la faccio ugualmente.
Piero M
31 mag 2008 - 19:33 - #294 cilindri
dici che con 10 minuti di conversazione al celluare l’orecchi si scalda tantissimo (dici che va a fuoco ma immaigno sia ovviamente figurao ;-) )
Beh… com’è che sono 9 anni ch euso il cellulare tutti i giorni e sta roba non l’ho mai provata e soprattutto non ho mai sentito a nessuno dire una cosa del genere???
4cilindri
31 mag 2008 - 19:44 - #30quindi mi vuoi dire che dopo una lunga telefonato il tuo telefonino ed il tuo orecchio non si scaldano?:o
neolinux
01 giu 2008 - 13:50 - #31Mettiamo in chiaro subito che un router wifi casalingo, non puo’ superare i 20mW, mentre per aplificare il segnale all’esterno, si va sui 8-20W…. la frequenza 2.4Ghz, non si usa solo con il wifi… (che poi ci sono router wifi anche a 5Ghz).
Se montate 10 router da 20mW, vacendoli fare da repeater e quindi raggiungere circa 20Km di distanza, consumate meno, e inquinate di meno, anche con le onde elettromagnetiche.
Se invece prendete un router e lo amplificate a 20W, coprite circa 50km (con una antenna decente), ma inquinate 100 volte tanto, in termini di elettromagnetismo.