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Google Health entra in beta

Pubblicato: 20 mag 2008 da Rosario

Commenti dei lettori

Google aidCi siamo: il tanto chiacchierato Google Health è finalmente entrato in fase beta, permettendo agli utenti registrati di inserire i propri dati medici.

Seguendo la classica “politica” dei servizi Google, Health è raggiungibile all’indirizzo http://www.google.com/health/, dove una volta entrati sarà necessario dare il consenso ad una serie di clausole d’utilizzo, inclusa la seguente inquietante frase:

“Dando le tue informazioni a Google Health, concedi a Google la licenza di utilizzarlo e distribuirlo in connessione a Google Health e agli altri servizi Google”

Che Google intenda dire a tutti dove mi sono operato di appendicite via Google Maps? :)

Via | News.com

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • ARo

    20 mag 2008 - 11:42 - #1
    1 punto
    Up Down

    Forse a vendere i dati alle compagnie di assicurazioni ?

  • Profilo di ugo manetta

    ugo manetta

    20 mag 2008 - 13:11 - #2
    2 punti
    Up Down

    Per una volta cerchiamo di essere intelligenti: NON DIAMO QUESTI DATI A SCONOSCIUTI. O almeno aspettiamo per capire se questo servizio non possa dare anche qualche beneficio effettivo, oltre a creare un rischio per la nostra privacy.

  • Profilo di Sir Luke

    Sir Luke

    20 mag 2008 - 17:00 - #3
    1 punto
    Up Down

    Lo sto guardando adesso, ovviamente senza inserire nulla dei miei dati. Però sinceramente non è che mi interessi più di tanto se degli sconosciuti sanno che mi sono operato…

  • WhiteAngel

    22 mag 2008 - 18:05 - #4
    0 punti
    Up Down

    Il servizio però potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio.Infatti, se da un lato agevolerebbe tutte quelle persone costrette a restare a casa, che sono sole e non hanno il tempo per andare ogni volta dal medico a farsi prescrivere una ricetta medica; dall’altro potrebbe diventare uno strumento pericolosissimo se usato con superficialità.
    La pigrizia e l’ignoranza regnerebbero sovrani.
    Il rischio: la creazione di una massa di persone convinte di poter risolvere tutto da sole.
    I medici reali e quelli virtuali potrebbero esser posti sullo stesso piano con il rischio di uno screditamento del lavoro dei primi. Una forte confusione di ruoli farebbe perdere il senso della realtà.