
Secondo un sondaggio rilasciato la settimana scorsa da Evans Data Corp gli sviluppatori di software continuano a preferire Windows, ma non Vista. Solo l’8% degli sviluppatori intervistati ha dichiarato di scrivere per Vista, mentre ben il 49% continua a scrivere per Windows Xp.
Il che ha ancora senso, visto che Xp detiene il 73% delle quote di mercato contro il 15% di Vista, secondo l’ultima relazione NetApplications. Tuttavia una crescita del valore riferito a Vista è prevista per il 2009. Questo perchè, a causa della campagna negativa contro Vita, molti sviluppatori hanno deciso di “aspettare e vedere”. Ma ciò che stupisce di più è l’aumento delle piattaforme non Windows.
Le alternative a Windows come Linux e MacPS stanno assumendo sempre più interesse, soprattutto nel Nord America. Anche se probabilmente è impossibile annullare l’enorme vantaggio di Windows, MacOS ha visto una crescita del 50%, raggiungendo quasi il 3%.
Via | Computerworld.com
Roberto Schiavulli
22 mag 2008 - 10:59 - #1Visto che si parla di statistiche sul mio sito web i visitatori usano negli ultimi due mesi:
Il 93% Microsoft Windows
Il 4% Macintosh
Il 3% Linux
Della quota Windows il 77% è ancora legato ad XP e il 20% a Vista…
E su downloadblog?
Baluba
22 mag 2008 - 11:12 - #2@PG
perche’ non hai tradotto anche la parte finale dell’articolo che dice che per l’anno prossimo i programmatori prevedono uno “shift” da XP a Vista e il 24% dichiara che sviluppera’ principalmente per Vista?
Non e’ che come tuo solito riporti solo le notizie che ritieni “negative” per Vista e guarda caso ti “dimentichi” invece di quelle che sono positive per Vista?
AndreaTek
22 mag 2008 - 11:15 - #3Da me il sito è visitato il 95% da utenti Windows di cui 80% XP e 16% Vista, mentre il forum è visitato il 92% da utenti Windows di cui 79% XP e 15% Vista.
misano
22 mag 2008 - 12:41 - #4una statistica che ha poco senso, sarebbe più interessante sapere quanti sviluppano sotto questa o quella piattaforma di sviluppo.
Ad esempio se sviluppo un’applicazione in asp.net è perfettamente inutile sapere se la sviluppo sotto xp o vista, ma anche se sviluppo qualcosa con php o ruby ha poco senso sapere su quale sisitema operativo sto programando.
Considerato che moltissimi software anche commerciali sono scritti ancora in VB classico e ancora la base installata di xp in azienda è preponderante, va da se che i programmatori sviluppino e facciano manutenzione su piattaforme più fedeli a quelle dei clienti. ma il trend è comunque quello di cambiare piattaforma da windows 2000/xp a windows vista/7 ed è del tutto normale che le previsioni per l’anno prossimo siano di cambio verso Vista.
La crescita delle applicazioni per mac osx va di pari passo alla cresita delle quote di mercato, non mi sembra che ci sia nessuna notizia o nessuna meraviglia.
come al solito manca sempre qualcosa in questi articoli
KinG-FeLiX
22 mag 2008 - 13:19 - #5Strano che non compaia linux nel grafico… anche all’università si consiglia un sistema unix per programmare.
KF
mucio
22 mag 2008 - 14:07 - #6King-Felix certo che compare, è nel 1.91 cioè meno degli sviluppatori di windows 2000
suc
22 mag 2008 - 16:08 - #7ma le applicazioni che si sviluppano su XP, se sono programmate seguendo le linee guida che Microsoft ha dato decenni, funzionano anche sotto Vista senza problemi!
Inoltre in Vista ci sono migliaia di API in più, che fanno molto comodo ai programmatori sia win32 che .net, quindi è una scemenza dire che i programmatori preferiscono xp a Vista, dato che Vista gli da già la pappa pronta con moltissime API in più.
hal2001
23 mag 2008 - 01:20 - #8Dall’immagine si vede che Mac ha il 7,38 %, non “quasi il 3%”
Baluba
23 mag 2008 - 12:11 - #9@hal2001
il grafico non si riferisce alle statistiche sugli sviluppatori ma alle statistiche sul marketshare dei sistemi operativi.
dovella
23 mag 2008 - 14:28 - #10la cosa bella qui e che nessuno di voi ha capito niente. :D
Toki
25 mag 2008 - 00:31 - #11>>> [i]Strano che non compaia linux nel grafico… anche all’università si consiglia un sistema unix per programmare.[/i]
Dal punto di vista didattico programmare su Linux puo ancora esseer interessante, ma dal punto di vista produttivo è totalmente sconveniente.
I motivi principali sono che manca un API/ABI stabile, non ci sono librerie standard, ogni sei mesi cambia qualcosa e ti tocca metetre le mani al codice gia scritto, ogni distro ha il suo packet manager diverso e si mette i file dove le pare, e altre cose.
C’è la LSB, pero è da anni che esiste ed è riuscita a standardizzare meno del 5% di quello che ci sarebbe da fare, inoltre non è rispettata da tutte le distro e comunque la LSB stessa cambia col tempo, non è stabile.
Inoltre mancano strumenti di sviluppo potenti come Visual Studio, che è fondamentale quando si lavora su progetti enormi da milioni di LOC.