
La pirateria informatica in Italia sarebbe in lieve calo: meno 2 per cento rispetto allo scorso anno. Ma non c’è da gioire: la percentuale di software illegale nel nostro Paese è infatti decisamente al di sopra della media. È quanto si legge in uno studio condotto da Idc, International Data Corporation, e presentato dalla Bsa, la Business Software Association.
Secondo lo studio, per il secondo anno consecutivo in Italia “si è ridotto il tasso d’illegalità informatica, sceso dal 53 per cento del 2005 al 51 nel 2006 per raggiungere il 49 nel 2007″, ultimo dato disponibile.
Le case produttrici di software, però, continuano a parlare di perdite sempre molto elevate, con un giro di affari illegale che arriva a toccare quota 1,15 miliardi di euro.
Prima di continuare ancora a parlare di dati, rispondete se volete al nostro sondaggio (non vi preoccupate, è assolutamente anonimo e serve più che altro a tastare un po’ il polso della situazione):
Per quanto riguarda il tasso di pirateria italiano, questo resta ancora al di sopra della media dell’Europa Occidentale, scesa dal 34 per cento del 2006 al 33 del 2007. I paesi più colpiti dal fenomeno sono la Grecia (58 per cento), Cipro (50 per cento), Italia (49 per cento) e, chi l’avrebbe mai detto, Islanda (48 per cento).
Le nazioni più “virtuose”, invece, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Svezia e Svizzera (queste sì, che le avremmo azzeccate quasi tutte!), con il tasso al 25 per cento, cioè 8 punti sotto la media.
Foto | Flickr
XVIIarcano
17 mag 2008 - 10:30 - #1Bello il sondaggio ma manca l’opzione “Cerco di evadere dalle catene delle licenze restrittive e dell’illegalità coatta per mezzo del software libero” ;)
Boston
17 mag 2008 - 10:42 - #2Arcano presidente subito :)
Zorn
17 mag 2008 - 10:53 - #3il 90% del software che uso è free/open, il windows è originale. Per il resto provo il crakkato se ne vale la pena compro poi l’originale.
LampadaBlu
17 mag 2008 - 10:57 - #4A parte Windows (che però aveva il costo della licenza incluso quando ho preso il PC) tutto il resto che uso è software libero.
Anche perchè ho notato che all’80% è migliore rispetto a quello a pagamento!
Nicola
17 mag 2008 - 11:13 - #5Il 90 per cento del mio pc è originale… di tanto in tanto capita di scaricare un software e di installarlo con la crack, ma più che altro lo fai per testare a pieno le funzionalità del software. E, di fatto, disinstallo sempre tutto :-D alla fine per l’uso che io faccio del pc, i programmi gratuiti e gli open source son più che sufficienti, anzi!
monossido
17 mag 2008 - 11:17 - #6quoto arcano ;) …
Maqix
17 mag 2008 - 11:54 - #7Uso Ubuntu XD
Sergio Longoni
17 mag 2008 - 12:07 - #8Anche io tra software gratuito e software open faccio tutto: l’unica cosa che compro sono i videogiochi.
ivan ort
17 mag 2008 - 13:06 - #9Manca anche “scarico solo quello che non si trova nei negozi”.
odone
17 mag 2008 - 13:37 - #10Quoto LampadaBlu . A parte Windows preinstallato nel pc tutto il resto è software libero.
nexusdue
17 mag 2008 - 13:39 - #11Quasi tutti programmi freeware o opensource
TierryH
17 mag 2008 - 14:14 - #12se tutta la gente che dice di aver provato vista e poi ne parla male l’avesse acquistato, questo sondaggio sarebbe inutile! cmq win uno originale e uno no, sw quasi tutto free
ilgrillo
17 mag 2008 - 15:17 - #13opensource o freeware.
:)
Mosfet
17 mag 2008 - 15:27 - #14quoto ilgrillo. Il software lo vendo anche, ma la qualita’ dell’opensource o del freeware migliora costantemente, grazie alla rete che unisce sviluppatori noprofit dovunque.
cianoz
17 mag 2008 - 16:04 - #15L’uso di software craccato è anche in buona parte frutto dell’ignoranza della gente che non sa che esiste il software free e opensource, spesso di qualità superiore al sw commerciale. Mi stupisco ne nemmeno il post in questo blog puntualizzi questa cosa.
Carneade 2
17 mag 2008 - 18:35 - #16Solo il freeware ha accesso al mio PC. Bill Gates rassegnati…
ilmiomacmini
17 mag 2008 - 21:42 - #17Io la vedo così, ed è una teoria del tutto personale.
Ho l’impressione che salvo rari casi, il problema della pirateria sia un falso problema quando riguardi l’uso non commerciale di un prodotto: l’uso casalingo, per essere chiari.
Software non originale installato nei computer domestici ce n’è tanto, certamente, … ma ne abbiamo veramente bisogno?
Voglio dire: chi sul computer di casa si installa adobe acrobat craccato, piuttosto che l’ultima versione di Office crea danno a Adobe o microsoft?
Certamente l’algebra direbbe di si, nel senso che le rispettive case hanno perso 500$ di licenze ciascuna … ma - se andiamo a vedere bene l’utilizzo che i rispettivi utilizzaatori ne fanno di quest software - sono convinto che potrebbero ottenere gli stessi risultati e ne fanno un utilizzo così limitato che andrebbero bene pure pdfcreator e wordpad ….
Hanno quindi creato un danno ad adobe emicrosoft questte persone? Io credo di no, perchè se non avessero la possibilità materiale di usare questi prodotti - per esempio per una chiave hardware - certamente si sarebbero rivolti ad altro prodotto free o già installato.
In ultima analisi questi utilizzatori hanno soltanto contribuito a trasformare due software peri a molti altri quanto a funzioni e potenzialità in uno standard de facto.
La loro funzione, quindi, è stata più che altro di marketing alle stesse società il cui software hanno piratato.
Diverso discorso è quello di chi questi software li usa piratati per uso professionale …
Giumo
17 mag 2008 - 22:07 - #18Uso linux e sono felice.
sTeNo
18 mag 2008 - 09:30 - #19è bello sentir parlare così tanto di software libero…
il cruccio è convincere tutti ad usarlo (ovviamente quando ne vale la pena!)
Nicola G
18 mag 2008 - 10:24 - #20Penso che Photoshop venduto a 1000€ sia un deterrente per i possibili acquirenti… E naturalmente è un favore fatto a Gimp…
lordmax
19 mag 2008 - 12:19 - #21Voto “nessuna delle 4″
Uso prodotti freeware ed open source.
/V
19 mag 2008 - 12:26 - #22Da quando ho cambiato computer sono riuscito a mantenere il mio record: nessun software crackato.
Per essere precisi uso solo software open e portable (firefox, openoffice, gimp, inkscape, pidgin e via dicendo) e grazie a questo ho il registro di sistema pulito e persino Vista Home Premium va da Dio! (il quale si stupisce pure lui)
L’unica eccezione l’ho fatta scaricando Portal, premurandomi di acquistarlo il giorno dopo.
Da notare che non l’avrei mai fatto se non avessi trovato un’offerta come l’Orange Box delal valve, che per 30 euro mi da Portal, Half Life 2, HL2 Episode 1, HL2 Episode 2, Team Fortress 2 e non so che altro.
Per certi servizi particolari peraltro ora ci si puo’ affidare a servizi online! (google docs, zotero, adobe photoshop online, basta cercare!), il piu’ delle volte gratuiti.
Insomma, vivere senza crackare software oramai e’ piu’ che possibile. Basta fare dei prezzi commisurati all’utilizzo (30 euro 5 giochi) e dei software validi.
Da notare che dove lavoro usiamo in molti UltraEdit 32 (per il quale hanno acquistato un bazillione di licenze) e TotalCommander, per il quale si stanno per acuistare un altro bazillione di licenze.
A riprova che per il software valido i soldi li si spendono!
MrTFM
19 mag 2008 - 16:13 - #23Se posso dire, secondo me manca una voce:
“Compro i software venduti ad un prezzo congruo e cerco il più possibile di utilizzare software gratuito/opensource)…
Volendo, è possibile avere un piccì completamente funzionale, usando solo software free/opensource.
Senza scaricare software illegalmente.
L’unica cosa che basterebbe (volendo pagare) sarebbe il sistema operativo.
swedish_chef
22 mag 2008 - 00:17 - #24si..quel 2% probabilmente corrisponde alla percentuale di italiani che quset’anno sono emigrati all’estero. LOL
__kappa
27 mag 2008 - 14:22 - #25non compro software ^^’ tutto opensource.