Il recente blocco di YouTube su Windows Live Messenger ha scatenato un vortice di polemiche online, arrestatosi solo con la rimozione del filtro da Microsoft. Il colosso informatico si è sentito comunque in dovere di chiarire l’accaduto con i propri utenti, giustificando il fattaccio sul blog ufficiale di MSN per bocca di Dharmesh Mehta, uno dei product manager del programma di instant messaging.
Secondo la spiegazione di Mehta, il blocco sarebbe stato frutto di una serie di fattori tramite i quali solitamente vengono filtrati gli indirizzi ritenuti illeciti, come ad esempio il numero di volte che un link viene inviato, da quanti account viene fatto e quanto frequentemente: il tutto viene confrontato con una blacklist contenente talvolta anche intere estensioni come in questo caso il .com di YouTube.
La gestione dei blocchi degli indirizzi sarebbe inoltre nelle mani di una società esterna a Microsoft, con la quale gli incaricati delle due compagnie starebbero investigando per individuare le cause del ban: maggiori chiarimenti, si spera, in seguito.
Via | Msgstuff.com
Stevie
13 mag 2008 - 09:31 - #1“il tutto viene confrontato con una blacklist contenente talvolta anche intere estensioni come in questo caso il .com di YouTube.”
E fanno le blacklist di un estensione come .com? Ma chi gli vuole credere? Allora dovrebbero bloccare pure il sito dei live spaces, quante volte, non riuscendo a entrare dal biglietto da visita nel blog, mi si chiede: “mi dai il link del tuo blog”, però che strano… Non viene filtrato, quello!
sys
13 mag 2008 - 09:48 - #2certo… e babbo natale vive con la befana e le renne al polo nord.
r4dio
14 mag 2008 - 14:12 - #3Segnalo da msntribe che è stato spiegato il blocco di youtube.com :
http://msntribre.blogspot.com/2008/05/dharmesh-spiega-il-blocco-di-youtubecom.html