SPECIALE DOWNLOADBLOG.IT: I blogger incontrano Al Gore (2/4)

Al Gore


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Per Al Gore, dunque, un’informazione libera è la base di una società democratica: basti pensare – spiega – che a causa di un’informazione distorta in molti e per molto tempo negli Stati Uniti hanno pensato che il mandante degli attentati dell’11 settembre fosse Saddam Hussein.

"L'informazione oggi – prosegue l’ex-vicepresidente degli Stati Uniti - soffre di un deficit di libertà, i media elettronici di massa sono controllati da governi e corporation, mentre internet ha invece introdotto nuove opportunità di libertà, consentendo alla gente di esprimere le proprie opinioni, di offrire la propria visione, di dare notizie e informazioni.

Current vuole collegare internet e la tv in modo semplice e accessibile, dando voce alla gente, creando un accesso ai media per gli individui di tutto il mondo. In molti paesi, Usa inclusi, la concentrazione della proprietà dei media ha portato alla conseguenza che molte voci sono state escluse”.


Le domande di Marco MontemagnoC'è, insomma, una forte necessità di combattere per la libertà di accesso ai media, armati di portatile o videocamera digitale: “L'accesso ai media è per me una dei punti fondamentali della carta dei diritti dei cittadini".

Il momento più lungo e sicuramente più interessante della giornata è stato però quello delle domande che tanti blogger, famosi e no, hanno potuto porre ad Al Gore. Diciamo subito che le prime 15 domande (su 20) erano state pre-selezionate da parte della redazione di Sky, cosa non molto apprezzata dagli spettatori, molti dei quali hanno visto in questa scelta una specie di selezione/censura degli argomenti.

Senza fare nomi per non fare torto a nessun blogger (che esso sia “famoso” o sconosciuto), riportiamo in ogni caso le risposte più interessanti di Al Gore. Come ad esempio quella a chi gli chiede se sui video che gli utenti invieranno a Current verrà effettuato un controllo di tipo giornalistico: spiega Al Gore che il controllo verrà effettuato sia dai responsabili della Tv, sia dagli stessi utenti.

In particolare, il "filtro sociale" svolto dagli utenti sembra essere, e i risultati negli Stati Uniti lo dimostrano, il controllo migliore che ci sia (lo dico subito, sono sia un giornalista che un blogger e quindi mi trovo a metà strada e preferisco su questo tema evitare commenti – eppur ce ne sarebbero molti).

Insomma: attraverso selezione, voti e commenti gli utenti saranno in grado da soli di "scremare" le buone notizie da quelle cattive, false o tendenziose.


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