
Non se n’è parlato quasi per niente, ma alcuni attivisti dell’associazione “Cento per Cento animalisti” hanno realizzato, nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, un blitz di protesta alla sede milanese di YouTube Italia, tappezzandola con striscioni di protesta per i filmati messi in rete e che mostrano sevizio sugli animali.
L’associazione ha anche preannunciato delle denunce per gli utenti responsabili di aver caricato i filmati. “Questi video - spiegano gli attivisti - vengono messi in condivisione sui canali YouTube da utenti senza scrupoli e spesso minorenni che purtroppo vogliono far vanto di queste raccapriccianti, infauste gesta”.
Google, proprietaria di YouTube, non ha al momento rilasciato dichiarazioni in merito. Quello che sperano gli animalisti - e in realtà speriamo un po’ tutti - è che coloro che controllano il retto utilizzo del più famoso servizio di video-sharing inizino una campagna contro i video che mostrano maltrattamenti agli animali.
Visitatore
08 mag 2008 - 15:31 - #1Grazie per aver dato questa notizia.
Incredibile… vietano il porno… che sostanzialmente non fa nulla di male… ma lasciano vedere torture su poveri ed indifesi animali.
ilMoralizzatore
08 mag 2008 - 16:06 - #2che gente inutile.. maltrattare gli animali, mah? gente cosi non serve alla società, gente cosi va cancellata dalla faccia della terra.
@go
08 mag 2008 - 16:46 - #3Io a certa gente farei esattamente quello che loro hanno fatto agli animali.
davidhaus
08 mag 2008 - 16:50 - #4ma che cosa si vuole scusate? l’informazione dev’essere libera!! LIBERA!
si deve vedere tutto..
E se io volessi usare quei video per farmi un’idea dello schifo che c’è nel mondo invece di guardarli e ridere? Non posso informarmi sulle sevizie agli animali?
Salvat
08 mag 2008 - 19:01 - #5Non pubblicare video che mostrano brutte cose, come il maltrattamento di animali, l’uso di droghe o la fabbricazione di bombe.
E’ chiaro e c’è scritto nei termini di servizio:
http://it.youtube.com/t/community_guidelines
Quanto all’informazione libera, youtube non fa informazione, presta un servizio e come tale non può essere responsabile dei contenuti che gli utenti immettono, né tanto meno si può pretendere che vedano singolarmente migliaia di video caricati al giorno. C’è un sistema di flag che permette alla “coscienza collettiva” della rete di segnalare un video inappropriato; in definitiva, la protesta andava fatta in rete con video di risposta piuttosto che andare sotto la sede milanese di youtube.
arg
08 mag 2008 - 20:14 - #6Ahhhhhh le grandi mattaglie degli animalisti… >_>
alex03
08 mag 2008 - 20:36 - #7più che altro youtube dovrebbe collaborare nel perseguire e punire (dato che sono reati penali) chi commette questi reati
cmq grandi quelli di 100% animalisti!!
anti davidhaus
08 mag 2008 - 23:39 - #8tu davidhaus fai ragionamenti del cavolo…….le sevizie non dovrebbero ESISTERE!!!!!!!!!! e poi cosa vuol dire “Non posso informarmi sulle sevizie agli animali?”, mi sa che tu non sei apposto……
Volf
09 mag 2008 - 09:23 - #9Praticamente gli animalisti dovrebbero fare manifestazioni anche contro i produttori di accendini, che vengono usati per bruciare il pelo dei poveri animali.
Francamente non capisco questo accanimento contro youtube che è solo un mezzo ed il suo utilizzo dipende solo dalle persone.
Internet ha dato voce a youtube come ai siti pedofili, ma ha dato anche voce alle organizzazioni umanitarie, a blogo ed anche a voi.
Tolto youtube gli animalisti con chi se la piglieranno??
Ma poi, a ben pensare youtube si è rivelata un’esca per le allodole: ha messo in risalto il bullismo, i maltrattamenti agli animali e compagnia bella.
salmo69
09 mag 2008 - 09:57 - #10Non capisco il senso della protesta: una volta tanto che c’è la possibilità di vedere certe crudeltà contro gli animali, questi si lamentano… preferirebbero forse il silenzio mediatico?
pippozzo
09 mag 2008 - 14:10 - #11Quoto salmo69…
Se nessuno li vede mai, come fa la massa a rendersi conto di cosa effettivamente viene compiuto? Perchè lo dicono gli animalisti?
Beh, un conto è sentir dire, un altro è vedere con i propri occhi.
Tempo fa mi è capitato di vedere quel filmato sui cani scuoiati vivi credo in Cina. Disgustoso.
Ma prima di averlo visto non sapevo che ciò accadesse.
Dai, prendersela con YouTube mi pare davvero esagerato…
idrolitina
09 mag 2008 - 17:08 - #12@salmo69, pippozzo e Volf.
Capisco il vostro punto di vista, ma probabilmente quello si vuole combattere vietando l’upload di questi file (e ovviamente perseguendo legalmente che cerca di farlo) è lo spirito di emulazione.
Se chi tortura un animale sa che altri utenti potranno vedere su youtube le sue “imprese”, sarà spinto a ripetere queste nefandezze e altri utenti malati come lui vorranno emularlo.
Viceversa se sa che non ha la possibilità di essere visibile su un canale così popolare (e di farla franca), magari ci penserà due volte prima di torturare un altro animale.
Ortablog
10 mag 2008 - 20:02 - #13Quoto Idrolitina. Sarebbe lodevole la pubblicazione di qualcosa che tocca le coscienze creando le basi perchè fatti del genere diventino sempre meno. Se i video però hanno altri intenti e stimolano solamente l’emulazione credo vadano banditi.