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Meno del 50% degli italiani usa internet

Pubblicato: 05 mag 2008 da nexusdue

Commenti dei lettori

Un servizio di SkyTG24 (via Twitter) ed un articolo di Repubblica.it parlano di un recente studio della Banca Mondiale sul rapporto tra gli italiani e i media. Purtroppo nessuna novità sul fronte internet: meno del 50% degli italiani usa il web.

In Europa siamo dietro Olanda (l’89% della popolazione usa Internet), Norvegia (87,4%), Svezia (76,9%), Danimarca (58,3%), Gran Bretagna (55,4%), Francia (49,1%). Peggio di noi i tedeschi (46,9%), gli spagnoli (42,1%), portoghesi (30,3%) ed i greci (18,4%). Nel mondo invece al primo posto troviamo Nuova Zelanda con il 76,5% della popolazione, poi l’Australia con il 73,9%, gli Usa con il 69,5%, il Giappone con il 68,5% e il Canada 68,1%.

Inoltre solo il 36% degli italiani possiede un computer, contro l’impressionante 122% degli abitanti di Israele (più di un computer a testa). Da noi si comprano pochi giornali e la TV è sempre il mezzo più usato per informarsi. La strada è lunga…

Via | Skylife.it

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    05 mag 2008 - 10:41 - #1
    4 punti
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    [cut] e la TV è sempre il mezzo più usato per informarsi.

    E questo è male, molto male! Per il resto, nulla di nuovo sul fronte. Ringraziamo Telecom che ha fatto veramente poco per ridurre il digital divide, pur di lucrare…

  • vferw

    05 mag 2008 - 11:21 - #2
    1 punto
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    Siamo un paese piu vecchio dell’olanda e un 70-enne nn si mette certo a navigare. I politici sono tutti (… x la maggior parte) vecchi e son più interessati alla pasta x la dentiera che altro.

  • federica87

    05 mag 2008 - 14:41 - #3
    0 punti
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    Proprio per questo ha vinto Berlusconi, se più gente usasse bene internet (che è diverso che accedervi e basta), non saremmo arrivati a questo punto.

  • Profilo di Seo in Abruzzo

    Seo in Abruzzo

    05 mag 2008 - 16:02 - #4
    0 punti
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    Non scordiamoci che la colpa è di tutti i governi che hanno “regnato” dal Prodi primo che vendette Sip rendendola telecom ai successivi governi di destra e sinistra che hanno sempre difeso l’interesse del Nano tronchetto e dei suoi predecessori.

    Se uno, dico solo uno, di governo invece di difendere la classe imprenditoriale avesse imposto come servizio minimo l’adsl invece di lasciare volutamente il solo telefono, oggi non ci troveremmeno in questo digital divide in cui siamo.
    Non ci troveremmo con le offerte di ADSL più alte d’europa, per chi ha l’ADSL, non avremmo speso tanti soldi ed energie in quel Wi-Max che si sta rilevando fallimentare perchè antieconomico per tutti.

    Lo stato, per dar legnate anche a Silvio, non avrebbe mandato quell’opuscolo delle 5 I del precedente governo di destra in cui reclamizzava internet a pensionati dicendo loro che avrebbero potuto mettersi in contatto con le istituzioni con semplicitià, mandando l’opuscolo costato chissà quanto anche a persone non raggiunte dal servizio di internet veloce reclamizzato nello stesso.
    Un esempio lo è mia suocera, che 1 non gliene frega niente dei computer e di internet e che se anche avesse voluto, dal 2004 avrebbe dovuto attendere fino a due settimane fa, quando internet è finalmente arrivato a Crecchio.

    Detto questo, non voglio accomunare tutti i 65 enni e giù di li. Ci sono anche quelli a cui la cosa potrebbe interessare perchè di estrazione sociale e culturale diversa. Chiaro che una come mia suocera, che ha vissuto in campagna per tutta la sua vita, lavorando e facendo la bracciante non può essere come una 65 enne che vive a Roma, dove magari l’esigenza gli potrà aver anche portato l’idea in testa di comprarsi un pc.