Grazie soprattutto alla banda larga il mercato dei servizi VoIP è recentemente cresciuto. Sono sempre più numerosi i cittadini che affidano, o perlopiù affiancano, la loro linea telefonica a questo protocollo. Purtroppo, uno dei limiti più importanti riguarda le telefonate verso i numeri d’emergenza; un limite costato la vita a un neonato canadese di Calgary, pochi giorni fa.
Il piccolo Elijah, questo il nome del bambino, ha manifestato problemi respiratori durante la notte di martedì scorso. La zia ha prontamente telefonato al 911 usando il suo telefono VoIP ma prima di riuscire a comunicare l’attuale indirizzo la chiamata è stata interrotta.
Alison George, portavoce della Comwave Telecom Inc, provider del servizio VoIP in questione, ha dichiarato che il call center ha indirizzato correttamente la richiesta di Sylvia Luck ma sfortunatamente il recapito memorizzato era una precedente abitazione nella periferia di Toronto.
L’ambulanza è arrivata troppo tardi per risolvere l’emergenza: dopo 30 minuti e solo dopo una telefonata tradizionale da casa di un vicino. Una tragedia in cui è difficile trovare colpevoli ma che pone in primo piano il serio problema legato alle chiamate VoIP verso i numeri d’emergenza.
Generalmente i VoIP provider si tutelano esplicitando questo problema nelle condizioni contrattuali del servizio offerto. Ad esempio, nelle condizioni del servizio VoIP di Skype, il primo punto riguarda proprio l’impossibilità di effettuare chiamate di emergenza.
Via | DslReports.com
Foto | Flickr
glorfindel
04 mag 2008 - 11:03 - #1Inquietante
BD
04 mag 2008 - 13:26 - #2Non penso sia cosí preccupante… bastava chiamare col cellulare… E se sei in una zona che non prende, certe cose non le fai (vedi telefono VOIP appunto).
maurrr
04 mag 2008 - 20:19 - #3Bd concordo…
il risparmio si,ma ocorre SEMPRE assicurarsi di avere la possibilita’ di effettuare chiamate di emergenza.
affidarsi alla tecnologia voip non basta,meglio avere un cellulare che mi pare in qualsiasi area del mondo ( almeno europea e’ cosi’) facendo il 112 collega su qualsiasi rete disponibile la chiamata di emergenza,con o senza credito basta avere il cellulare acceso anche senza scheda…
Ditemi se e’ corretto,grazie.
gaspare
04 mag 2008 - 21:57 - #4che discorso del cXXXo
VOIP o altro, poteva succedere con qualunque altra linea telefonica
è stata solo fatalità; tragica, ma un caso scarognato e basta
queste notizie “sensazionali” fanno solo incaxxare per la strumentalizzazione che ne fa chi le diffonde
Nikoletto35356
05 mag 2008 - 00:18 - #5siamo sicuri non si tratti di una bufala?
cioè dai..uno che ha il cellulare chiama voip in caso di emergenza? e anche fosse come mai quando è caduta la linea voip non ha chiamato col cel? e se avesse chiamato via voip con un telefono di quelli cordless perchè non ha chiamato via “linea fissa”?
Insomma..qua gli indizi perchè sia una bella bufala che magari girerà sulle mail e che magari verrà sbufalata dal grande Paolo Attivissimo, ci sono tutti. E speriamo proprio che sia così vista la vicenda!
Nikoletto35356
05 mag 2008 - 00:20 - #6maurr
mi pare sia corretto, solo non so se funzioni anche senza scheda. Ma basta provare. però forse mi pare di sì perchè mi ricordo che una volta mi pare mi fosse partita la chiamata di emergenza senza sim dentro. Magari dipende dal cel anche. Ma basta provare senza scheda e chiamare. Prova, provo anch’io dopo. Cioè poi metto giu ovviamente eh
3xciter
05 mag 2008 - 10:56 - #7tranquilli, non c’è bisogno di fare finte chiamate al 122 =D
Con i cellulari basta fare il 911 o il 112 per chiamare i numeri d’emergenza anche con cellulare senza sim, senza credito, con il blocco tasti e se non c’è copertura viene cercata una qualsiasi altra rete disponibile (anche di un altro gestore) =)
Andy^2
08 mag 2008 - 12:24 - #8L’articolo si riferisce a provider stranieri, ovviamente.
Eutelia e tutte le sue divisioni (per es. viavox) permettono chiamate a numeri verdi e 113,114 etc.
Marco-EENA112
18 lug 2008 - 09:41 - #9Mi spiace contraddirvi ma in Italia queste cose possono succedere eccome! Le centrali operative più evolute (es: il 118 di Bologna), fino ad oggi hanno utilizzato database statici per cui se un abitante di Bologna trasloca in un’altro quartiere, l’ambulanza potrebbe essere inviata al vecchio indirizzo. Poi che succede se si chiama col numero fisso di Vodafone Casa e si è fuori casa dove per alcuni chilometri è consentito inviare la segnalazione di numero fisso? Poi il 112 unico in Italia è tutt’ora in alto mare, partito con modalità dubbie a Salerno in questi giorni, ancora non localizza le chiamate. Di morti per errata localizzazione ce ne sono spesso anche in Italia e ne ho le prove, ma vengono tacciuti.