L’industria musicale sta per attuare una vera e propria “caccia alle streghe” nei confronti della pirateria su Internet. Un video di 10 minuti prodotto dalla MIPI (Music Industry Piracy Investigations) mette in evidenza questo fenomeno dichiarando che la pirateria rovina l’industria musicale, perchè non permette sia agli artisti che alle case discografiche di fare soldi.
Il numero degli artisti che sostengono questo progetto comprende nomi come Powderfinger, Silverchair, Jimmy Barnes, Operator Please, Gyroscope, Dawn Collective e la punk band Frenzal Rhomb. In realtà proprio il chitarrista dei Frenzal Rhomb, Lindsay McDougall ha affermato che “c’è qualcosa di ingannevole in quel video”.
McDougall, che è anche presentatore radiofonico, ha affermato di essere furibondo per questa “caccia alle streghe” dal contenuto distorto e diffamatorio. Ha inoltre affermato che lui non è contro la pirateria su Internet e non vorrebbe mai associare il suo nome alla lotta contro il P2P. In questo senso, continua, è completamente contrario ad azioni pubblicitarie come quella iniziata dal batterista dei Metallica Lars Ulrich, tempo fa, che portò alla chiusura di Napster.
McDougall si scaglia inoltre contro le major discografiche, che si lamentano sempre di non generare abbastanza introiti. Sabiene Heindl, direttore della MIPI, ha detto che il video verrà distribuito nelle scuole, e proprio per questo alcuni giovani artisti sono preoccupati del fatto che la loro immagine potrebbe essere deturpata da questi messaggi. I nuovi musicisti, amati dai giovani, proprio a causa di questo video potrebbero vedere la loro immagine distorta dal messaggio anti-pirateria contenuto nei video.
Via | Torrentfreak.com
Metallica
02 mag 2008 - 00:46 - #1Lars Ulrich è il batterista dei Metallica.
abel23
02 mag 2008 - 01:12 - #2Bisognerebbe fare una lista nera di tutti gli artisti che sono contro il p2p e non comprare più nulla, scaricare solo la loro musica e diffonderla il più possibile!! :D
Billy Belial
02 mag 2008 - 11:08 - #3Le major discografiche, ed i produttori di software, non capiscono che chi si rivolge alla pirateria lo fa perché non può permettersi i prodotti originali, pertanto anche riuscendo a privare queste persone dei propri ripieghi illegali, non riuscirebbero mai a fargli comprare materiale originale, perché preferirebbero rinunciarvi