Il senatore del partito democratico Joe Biden ha proposto di monitare il traffico peer-to-peer che riguarda file altamente illegali come quelli che riguardano la pornografia infantile, attraverso software personalizzato da affidare alla polizia. E per fare questo vuole investire 1 miliardo di dollari.
Il software, chiamato “Operation Fairplay”, è stato sviluppato due anni fa ed è attualmente utilizzato per combattere la pedofilia su Internet. Questo sistema, quindi, opera già con risultati durante le operazioni che comportano la condivisione di file nelle reti P2P, nelle chat, nei siti Web e nei telefoni cellulari.
L’attività degli investigatori ha permesso, fino ad oggi, di registrare più di 642.000 numeri di serie univoci, che possono essere rintracciati negli Stati Uniti, e altri 650.000 che provengono da altri paesi. E questi numeri sono in costante aumento, da quando la raccolta dei dati è iniziata nel 2005.
Il senatore Biden, però, non è soddisfatto, soprattutto per il fatto che a questo progetto lavorano solo 32 agenti, e inoltre ha dichiarato che è a conoscenza del problema dello scaricamento accidentale da parte di alcuni utenti, che scaricano questi file per sbaglio. Per questo Biden sta spingendo per far passare una legge nota come Combating Child Exploitation Act, per investire 1 miliardo di dollari nei prossimi anni e assumere oltre 250 agenti.
Via | News.com
prot
18 apr 2008 - 05:23 - #1spero che questa proposta non trovi ostacoli nell’essere accettata, anche se l’investimento puo’ sembrare notevole sempre poco per un fenomeno di questa portata:
basterebbe che l’america invece di andare a fare la paladina della democrazia nel mondo, si orientasse piu’ sui certi criminali, proprio loro che hanno avuto il maggiore scandalo sulla pedofilia partita da certi clericali di cui oggi il papa si scusa per loro
Trigun86
18 apr 2008 - 06:17 - #2spero non faccia la fine del senatore conservatore, paladino
della santità del matrimonio e contro i gay
gabibbo
18 apr 2008 - 07:16 - #3già… mi sa che questo ce lo ritroviamo a pantaloni abbassati nel bagno di qualche scuola elementare… tutta questa dedizione è sempre sospetta.
ice
18 apr 2008 - 10:53 - #4un cavallo di Tr°ia per minare la libertà di internet
In USA usano il consenso popolare contro la pedofiIia, in Francia quello contro l’anoressia……
poi però lo scopo è lo stesso, mettere dei filtri controllati su internet
una voltas che internet sarà legalmente controllata, basterà poco perchè questo potere di controllo venga usato per bloccare il peer to peer di film e musica sotto spinta delle major, o di bloccare siti dell’opposizione politica
Senza entrare nella paranoia:
guardiamo il panorama Italiano
8erIusconi possiede 3/8 delle tv nazionali
tramite il Governo ne controlla altre 3/8
2/8 della TelecomItalia che certo non vuole inimicarsi il potere
L’editore dell’Vnita è lo stesso di Libero……
Senza rappresentanza in parlamento non so cosa faranno i giornali dei partiti ex comunisti
Quindi per avere un minimo di informazione non vergognosamente pilotata bisognerà andare su internet…..
che oggi è libera, ma domani……
ice
18 apr 2008 - 10:57 - #5FILTRO ANTISP@AM DA SISTEMARE
non è possibile che in un blog di informatica mi banni la parola:
Cavallo di tro ia
scusate se lo scrivo staccato…..
bisogna per forza usare l’inglesismo trojian horse?!?!?!?!