Internet ha bisogno di più strade o di semafori?

Internet ha bisogno di più strade o di semafori?

Se pensiamo ad Internet come una gigantesca strada, allora le società responsabili del mantenimento di questa strada sono sempre più in contrasto con le società responsabili della produzione del traffico. Quello che sta accadendo è che il volume di traffico sta crescendo ogni giorno, ma d'altra parte non assistiamo ad un irrobustimento della rete, che di questo passo potrebbe collassare di fronte alla richiesta mondiale.

Simon Gunter, di Tiscali, avanza la proposta di chiedere una specie di "pedaggio" virtuale alle società per aiutare la costruzione di più strade. Ovviamente si tratta di una metafora per rappresentare l'attuale situazione.

Come sappiamo, la maggior parte del traffico mondiale è generato dal peer-to-peer. Per risolvere questo problema ci sono due soluzioni possibili: una collaborazione tra le società per creare uno strandard P2P migliore, oppure migliorare i programmi P2P.

Se pensiamo alla prima ipotesi, bisogna fare riferimento al tentativo di Verizon e Pando Networks, che insieme hanno creato un nuovo standard che promette un aumento del 235% della velocità, pur preservando la qualità del traffico. La seconda soluzione, invece vede coinvolta la società BitTorrent e un nuovo protocollo chiamato DNA che riconosce quando la rete è troppo congestionata incanalando il traffico attraverso altri settori.

Si tratta di soluzioni temporanee: il problema della congestione della rete è sempre più grave, non solo a causa del traffico P2P, ma anche dell'inserimento di paesi come Cina e India, fino a poco tempo fa tagliati dal Internet. Prima o poi le strade dovranno essere costruite.

Via | Gigaom.com

Foto | Flickr

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