Wikipedia vince sempre?

Wikipedia vince sempre? Di Wikipedia si è parlato molto ultimamente. La celebre enciclopedia ha ricevuto molti elogi per il raggiungimento dei 10 milioni di articoli, ma non si è spenta la polemica sull'identità perduta e il bivio sulla qualità dei contenuti. Ma non si può negare che Wikipedia sta dimostrando delle capacità fuori dal comune.

Per esempio, quando la scorsa settimana Hollywood ha dato l'annuncio della morte dell'attore Richard Widmark, la pagina relativa all'attore, su Wikipedia, era stata già aggiornata alla data di morte ben prima che la notizia giungesse sulle frequenze radiotelevisive.

Per molti giornalisti Wikipedia è diventata il secondo strumento online, dopo Google, nonostante le tante imprecisioni che vi si possono trovare, e nonostante il dibattito sui modelli di scrittura da intraprendere in futuro, che vogliono una divisione netta tra i contributi di qualità e quelli considerati meno importanti.

Gerard David, redattore della versione inglese, ha dichiarato che Wikipedia non ha mai promesso l'affidabilità assoluta, ma ha invece cercato di essere solo utile. Ovviamente l'affidabilità è una cosa che può migliorare nel tempo, secondo il concetto per cui la saggezza prevale nel tempo.

Wikipedia però continua la sua crescita, nonostante la concorrenza agguerrita. Citizendium e Knol stanno seguendo, infatti, percorsi differenti. Knol è stato lanciato da Google con l'intento di incoraggiare le persone che conoscono un particolare argomento a scrivere un articolo. L'idea è sempre quella che chiunque, esperto o no, possa scrivere, ma il sistema di posizionamento di Google dovrebbe favorire gli articoli più autorevoli.

Citizendium, creato da Larry Sanger, co-fondatore di Wikipedia, nasce con l'idea che l'umanità ha bisogno di una enciclopedia online migliore. E, grazie alla collaborazione di esperti dei vari settori e di redattori professionisti, la qualità dovrebbe essere assicurata. Il problema è che Citizendium contiene solo 6.000 articoli. Nulla in confronto ai 10 milioni di Wikipedia.

Via | Bbc.co.uk

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