Le elezioni canadesi in diretta via Bittorrent

Le elezioni canadesi in diretta via Bittorrent Anche in Canada l'emittente CBC sta sperimentando la tecnologia P2P nel tentativo di distribuire i contenuti relativi alle elezioni tramite Internet. Dopo l'esperienza in Spagna, la rete sta diventando sempre di più uno strumento al servizio della distribuzione di contenuti relativi alla politica.

Dal 24 marzo la CBC pubblicherà contenuti gratuiti e DRM-free dell'elezione del nuovo Primo Ministro. L'idea è nata in seguito alle notizie diffuse in questo mese di un esperimento avvenuto in Norvegia, dove la Norwegian Broadcasting ha iniziato la distribuzione della popolare serie Nordkalotten 365 tramite il protocollo P2P, e il project manager Eirik Solheim ha definito l'esperienza "molto positiva".

Il produttore della CBC Tessa Sproule è rimasta impressionata dall'esperienza norvegese, dichiarando che lo spettacolo canadese sarà completamente gratuito e legale, aperto e libero di essere mastrizzato.

Ovviamente, mentre in Norvegia andrà in onda tutta la serie, in Canada si vuole sperimentare la tecnologia solo per un evento. Ancora la sperimentazione va a piccoli passi. Se gli spettatori avranno una reazione positiva è possibile che ci saranno altri eventi che seguiranno. Sarebbe bello, infatti, se molti altri contenuti, dai telegiornali, ai talk-show politici ai documentari, fossero disponibili via Bittorrent in qualsiasi momento.

NRK e CBC non sono gli unici esperimenti con Bittorrent. Il mese scorso l'Unione Europea e alcune emittenti, tra cui la BBC hanno firmato un nuovo progetto che dovrebbe utilizzare il protocollo P2P per la pubblicazione di contenuti nei prossimi due anni. Il progetto unico prevede l'obiettivo di mantenere i telespettatori al passo con la tecnologia in modo da rendere più facile e interattiva l'esperienza televisiva.

Il professore di diritto Michael Geist, dell'Università di Ottawa, ha fatto notare come i vantaggi di questi esperimenti vanno al di là di una esperienza più semplice su Internet. Questo fenomeno può aiutare a risolvere il problema della "neutralità della rete" nel Nord America. Sarebbe bello se anche in Italia le emittenti televisive sperimentassero questa nuova forma di distribuzione dei contenuti. Sarà mai possibile?

Via | Arstechnica.com

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