
Uno studio di Microsoft Research ha analizzato una grossa mole di dati relativi al sistema di instant-messaging di Microsoft Live Messenger, rispettando la privacy e senza quindi leggere le conversazioni. Da un database di 4.5 Terabyte di dati estrapolati da 30 miliardi di conversazioni effettuate nel giugno 2006 tra 240 milioni di persone, è stato costruito un grafico formato da 180 milioni di nodi.
Un ampio rapporto sui dati analizzati, disponibile in PDF per il download dal sito di Microsof Research è stato prodotto, constatando che gli utenti preferiscono parlare con gente della stessa fascia di età, lingua e località e soprattutto che le discussioni tra persone di sesso diverso sono più frequenti e più lunghe rispetto a quelle tra individi dello stesso sesso. Guardando la mappa generata dalle località di provenienza delle conversazioni, facilmente di osserva la diffusione del popolare sistema di instant-messaging a livello planetario, fatta eccezione per gran parte del terzo mondo e zone abitate al massimo da pinguini.
Il dato più importante che deriva dallo studio è che è confermata la teoria sociologica dei sei gradi di separazione, ipotesi secondo cui qualunque persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Infatti, il percorso medio calcolato per connettere un utente con un qualsiasi altro passa attraverso 6.6 connessioni. Insomma, tra noi e Bill Gates ci sono circa 5 persone. Ammesso che lui utilizzi Live Messenger. Ed anche noi.
Via | Mashable.com
AntoBlogo
19 mar 2008 - 09:18 - #1A me sinceramente da’ fastidio l’idea che le mie conversazioni *nel rispetto della privacy* vengano sottoposte ad esame. E poi la teoria dei sei gradi di separazione vale anche senza live messenger quindi, please Bill, cancella le mie conversazioni dal tuo archivio :-)
energio
19 mar 2008 - 12:36 - #2Bill Gates di nascosto usa Adium…
gioju
19 mar 2008 - 13:55 - #3AntoBlogo in realtà puoi disabilitare l’invio di dati alla Microsoft dal menu opzioni, anzi addirittura lo chiede anche durante l’installazione.