Il SUIRG, acronimo che sta per Satellite Users Interference Reduction Group, ha pubblicato gli esiti di una ricerca condotta al fine di comprendere gli effettivi problemi di interferenze tra le frequenze WiMAX (di cui abbiamo parlato pochi giorni fa in occasione del suo arrivo in Italia) e i segnali satellitari su banda C; banda che viene utilizzata con il sistema di ricezione TVRO (televisione solo ricevente) e, tra le funzioni principali, per aprire la connessione con i satelliti in modo da ottenere la ricezione dei canali televisivi.
Scopo principale della ricerca era la misurazione dei livelli di interferenza generati da una trasmissione WiMAX verso un stazione ricevente satellitare FSS; il test è stato eseguito in due fasi: 1) L’antenna FSS fissa nella stessa posizione mentre l’unità base WiMAX è stata spostata in diversi sedi operative e a vari angoli e distanze dall’antenna FSS. Il test, svolto nell’area di 1 km, ha dimostrato che il segnale digitale era inutilizzabile a causa del segnale WiMAX; 2) la base WiMAX fissata a un’altezza di circa 50 metri su un serbatoio d’acqua mentre l’antenna FSS è stata posizionata in diversi luoghi a diverse distanze (fino a 12 km) dall’antenna WiMAX. Anche in questo caso erano presenti dei disturbi, ma il segnale satellitare non era inutilizzabile a differenza del primo test.
In conclusione, i vari test hanno dimostrato che la qualità del segnale satellitare è spesso risultata inaccettabile per gli standard dell’industria delle telecomunicazioni e che ciò dipende dalla conformità del territorio (differenze tra un terreno pianeggiante e una collina alberata, per esempio) e dall’intensità del segnale WiMAX. Che dire? Si tratta di un problema serio o di un finto problema con la solita ricerca “di parte” finanziata proprio da chi perderebbe guadagni con il WiMAX alla portata di tutti?
Via | Surferwoman.com, Cellular-news.com
pupazzo77
17 mar 2008 - 11:39 - #1Un altro bastone tra le ruote verso qualcosa di utile??
Mal che vada si potranno vedere i programmi via SAT in streaming ;) !
slot
17 mar 2008 - 12:00 - #2Una rete aperta a tutti è razionalmente migliore di una chiusa, almeno per il 99,999% della popolazione che non vive della stessa.
Che sky e compagnia si adeguino, possono benissimo far passare i segnali per il wimax.
simoneg63i
17 mar 2008 - 12:33 - #3Scusate ma non ci sarà mai un winmax alla portata di tutti. Verrà usato solo per i loro collegamenti e per risolvere l’ultimo miglio.
Ma a casa nostra non lo vedremo. Inoltre l’installazione di ponti radio su quelle frequenze è molto sensibile agli ostacoli: quali muri ed altro.
McLoy
17 mar 2008 - 13:43 - #4Eppure, per quanto ne ho capito le frequenze wimax non vengono dla nulla… erano frequenze già in uso (campo militare?). Solo adesso danno fastidio???
maurrr
17 mar 2008 - 19:34 - #5il wimax operera’ in italia se non sbaglio sulla frequenza da 3.5 a 3.8 ghz…
la banda C e’ da 4 sino a 8 ghz…
Mi sembra chiaro che se,il canale utilizzato e’ adiacente all’utilizzo solo ricevente del tvpro,le interferenze la saturazione e’ certamente inevitabile..
possibile che da 4 a 8 ghz il wimax posizionato a 3.5 ghz disturbi l’intero spettro di frequenza?
Pensando che comunque su dette frequenze vengono a essere usate antenne a parabola estremamente direttive,
anche se il segnale wimax viene a essere emesso in modo omnidirezionale cioe’ a 360 gradi,
mi sembra improbabile non riescano a diminuire o far cessare il disturbo eventuale sopratutto con apparati in cui la tolleranza di spurie ( frequenze indesiderate aggiuntive)
e’ incredibilmente basso…per di piu’ se dette stazioni fss satellitari hanno questi problemi bastera’ posizionare le stazioni wimax in modo da fa cadere un intensita’ di emissione ridotta nell’area in cui insiste detta stazione…..
cioe’ in parole povere,se il wimax ha una portata di 30 km ( 50 teorici) bastera’ pozsizionare la tramittente wimax a 15.20.25 km…e il problema e’ risolto..
mi sembra un problema di facile risoluzione…