Email & Spam, ne parla l'inventore

Ray Tomlinson e la prima emailQuando 37 anni fa inventò la posta elettronica non aveva previsto il fenomeno dello spam: decisamente comprensibile e perdonabile per Ray Tomlinson, che nel 1971 perfezionò per la BBN Technologies un software chiamato SNDMSG (Send Message Program) e lo testò inviando un messaggio senza neanche scrivere niente di logico bensì appoggiando la mano sulla tastiera e creando così un testo random. Si può attribuire anche a lui la scelta della @ come simbolo per indicare un host diverso dal computer in uso.

La prima email si spostò sulla rete Arpanet per circa un metro, da un computer alla macchina accanto, gettando le basi del più utilizzato sistema asincrono di scambio di informazioni del mondo di oggi: 170 miliardi di email vengono spediti ogni giorno, 2 milioni al secondo; un terzo di queste non sono richieste o autorizzate, il che porta un utente medio a passare un'ora alla settimana a distinguerle da quelle importanti (i destinatari non anglofoni in questo sono molto facilitati visto che gran parte dello spam è in lingua inglese o comunque una minima parte è in italiano).

All'epoca, dichiara il sessantaseienne Tomlinson che lavora sempre per la stessa compagnia ed ha ricevuto negli anni scorsi diversi premi ed onoreficienze, problemi del genere erano inimmaginabili, visto che erano meno di un migliaio coloro che avevano una email e sarebbe bastato un richiamo diretto per bloccare il primo spammer; non si ritiene, a ragion veduta, colpevole della brutta piega che ha assunto la sua invenzione, poichè la considera un mezzo che come ogni altra cosa può essere usato in bene o in male. La nascita dello spam (o posta indesiderata, o anche junk mail) tra l'altro non è stata contestuale né tantomeno graduale bensì si tratta di un fenomeno esploso nei primi anni 90 con l'avvento del World Wide Web, dei computer personali e delle connessioni private.

Via | TimesOnline.co.uk

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