Phishing minatori: gli accertamenti P2P

phishingTra le migliaia di mail phishing che riceviamo ogni giorno, Dario di Ossblog ce ne ha segnalata una piuttosto antipatica: la mail "minatoria". Dopo aver preso di mira per un po' Banca di Roma e Unicredit, i truffatori tornano sull'argomento P2P. Dicono di aver fatto "accertamenti" dai quali risulterebbe traffico P2P e che è necessario andare su un loro sito e lasciare i propri dati, dichiarando l'estraneità dei fatti. Visitando il sito, viene richiesto di scaricare un programma che "monitorerà" il traffico...

Chi mastica un minimo di informatica cestina immediatamente l'email in questione. Il P2P è una tecnologia che non è sinonimo di illegalità, comunicazioni di questo genere arrivano per raccomandata e non via email (e anche su questo ci sarebbe da aprire un altro capitolo) e soprattutto chi ha la possibilità di monitorare traffico in rete dovrebbe anche essere in grado di avere già i dati richiesti.

Però non tutte le persone che navigano su internet hanno le conoscenze di base per capire che si tratta di una truffa bella e buona. Diciamolo allora per l'ennesima volta: non inserite MAI i vostri dati personali in nessun sito e NON scaricate MAI alcun programma di cui non siete sicuri al 100% sia del produttore sia del distributore.

Su Continua, la mail phishing "incriminata"...

Gentile Cliente, stiamo eseguendo i dovuti accertamenti sul suo sistema informatico, il suo indirizzo email ci è stato segnalato da terzi come fruitore di materiale P2P scaricato illegalmente dalla rete. La sua posta elettronica è sotto controllo già da 10gg, la preghiamo pertanto di voler seguire il seguente link www.(indirizzo rimosso n.d.r.).com dove troverà il modulo per dichiarare la sua estraneità alla detenzione di materiale indebitaménte contraffatto.

Certi di una sua volontaria collaborazione porgiamo

Distinti Saluti

Carlo Montorsini - Assessments Director
Internet VerifyCenter s.p.a 2002-2008

Foto | Flickr

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