Sicuramente ricorderete la vicenda G-Archiver segnalata domenica scorsa, riguardante il pericoloso funzionamento del software di archiviazione per account Gmail, che inviava ad uno dei propri autori username e password della casella Google degli ignari utenti.
Attraverso il sito ufficiale del programma non si è fatta attendere la reazione da parte dell’intero team di sviluppo, che si è scusato con tutti i consumatori per il danno arrecato, invitando loro a cambiare immediatamente la password del proprio account e-mail.
Secondo quanto riportato nella nota, un membro del gruppo (molto probabilmente il John Terry di cui si è parlato in precedenza) avrebbe inserito una parte di codice sorgente utilizzato nella fase di debug per il testing di G-Archiver, dimenticandosi poi di rimuoverlo nella versione finale rilasciata al pubblico.
Nonostante le scuse degli sviluppatori, restano alte le proteste da parte del popolo della rete: su vari siti è stata infatti chiesta la denuncia dell’intero team di programmatori, mentre c’è anche chi propone il boicottaggio di sito e utility. Pur volendo accettare la buona fede degli autori del tool, la cosa sicura è che quantomeno non ci troviamo di fronte ad un esempio modello di software engineering.
Via | Garchiver.com
Alessandro91
11 mar 2008 - 15:18 - #1Un programmatore che inserisce un codice del genere si ricorderebbe di eliminarlo poi… Sempre che sia veramente stato messo per ragioni di debug (cosa che comunque mi suona strana… cosa se ne fanno delle password degli account email per ragioni di debug?)
Sbronzo di Riace
11 mar 2008 - 15:48 - #2debug un par de ciufoli, potevano inventarsi una scusa meno patetica