
Ieri il post sull’identità perduta di Wikipedia ha scatenato molti commenti, e per questo motivo vogliamo tornarci su. Ricordate, si parlava del bivio nel quale si trova Wikipedia, i cui amministratori, secondo un lungo articolo dell’Economist si starebbero dividendo tra gli “inclusionisti”, che ritengono che qualsiasi argomento ha dignità di essere trattato e incluso, e gli “esclusionisti”, che invece sono dell’idea che Wikipedia dovrebbe essere più curata e selettiva sulle sue voci.
Molti di voi, leggendo i commenti, hanno spiegato che Wikipedia funziona ed ha così tanto successo proprio per questa sua politica di inclusione. Secondo altri, invece, sarebbe necessario un po’ più di rigore, considerato che con questa politica molto “free” Wikipedia non si è fatta una gran bella reputazione, soprattutto all’interno del mondo accademico.
Proprio a questo proposito, allora, vi sottoponiamo il nostro sondaggio della settimana:
una_pietra
12 mar 2008 - 14:05 - #1non e sistono voci di poco conto, un argomento ritenuto inutile o poco interessante da uno, puo’ essere ritenuto interessante e utile da altri, dipende dal tipo di argomento che uno cerco, e non e’ ad esempio, eliminado chi ha scritto 500 voci sui pokemon, che si aumentino le pagine dedicate ai “I leader del movimento rivoluzionario in Polonia”…
semmai dovreste chiedere conto delle stronzate scritte dai blog e dai siti di riviste cartacee, le seconde le capisco, le prime no…
Swedish-Chef
12 mar 2008 - 16:54 - #2mah..onestamente questa idea di selettività dei contenuti nulla mi toglierà dalla testa che ha dietro delle logiche corporative o commerciali di cui wikipedia è sempre stata libera. E da qui la mia preoccupazione semmai, non certo per questo presunto bivio.
Per il resto le critiche ai contenuti di un sistema collaborativo generato dal basso, dimostrano solo un approssimativa cognizione delle logiche e di questo tipo di risorse condivise.
Nessuna fonte dovrebbe mai essere data per definitiva e assoluta. I dogmi lasciamoli ai fanatici religiosi per favore.
Ci sono tante imprecisioni su wikipedia non dubito, ma non certo più di quante informazioni precise e corrette siano condivise in tutti questi anni. E tutto è suscettibile a revisione una volta appurate fonti più aggiornate o attendibili.
Per il resto all’intelligenza dell’utilizzatore và comunque lasciata la responsabilità di capire e valutare i strumenti che utilizza. Almeno quello…
Morris L.
12 mar 2008 - 18:30 - #3e la libertà dove va a finire?
verogabri
12 mar 2008 - 19:16 - #4Manca l’opzione altro.
Secondo me mancano due cose fondamentali (o forse sono io che non le trovo): in ogni voce dovrebbero esserci i nomi degli autori e le fonti. Con questi due elementi ognuno sa che valore dare a quello che sta leggendo.
Piddy
12 mar 2008 - 20:03 - #5Concordo con verogabri. L’unico problema di wikipedia è che spesso ci si trovano scritte cose poco precise o non del tutto esatte. Citando autore e fonti si potrebbe capire meglio se di un dato articolo ci si può fidare o meno….
byzioz
13 mar 2008 - 15:22 - #6Penso che ognuno sia libero di scrivere di ciò che vuole (enciclopedia libera), l’importante è che ciò che scrive non sia il falso.
Superbisco
13 mar 2008 - 18:03 - #7Non è certo il popolo di internet che rifiuta Wikipedia.
E’ da anni che attaccano l’unica vera forma di conoscenza libera del mondo.
Basta non ascoltarli e boicottare siti e giornali che pubblicano certi tipi di articoli.
K-2
14 mar 2008 - 12:45 - #8Lo che riguarda al rigore accademico della Wikipedia, dipende molto del articolo: ci sono quelli che semplicemente fanno schifo, mentre ci sono degli altri molto ricchi in tutto senso. In fatti, ho trovato degli articoli nell’area scientifica che hanno una grande quantità d’informazione a livello bibliografico, quotando sia libri sia articoli di riviste specializzate.
Ma tanto la presenza come la mancanza di rigore negli articoli della Wikipedia dipende dagli utenti: chi è interessato a scrive su un determinato argomento lo farà con più o meno dettaglio. Quello si può vedere in articoli su argomenti seri (come quelli scientifici) o su contenuti banali (come quelli sui personaggi dei fumetti). E si deve prendere in considerazione che la Wikipedia, come tutta enciclopedia presenta limitazioni e che non deve fornire articoli molto profondi su tale o quale argomento.