Nonostante siamo ancora probabilmente abbastanza lontani dal momento in cui quanto riportato nel titolo di questo post potrà accadere realmente, fa comunque discutere la proposta di legge avanzata da Tim Couch, parlamentare del Kentucky.
Couch avrebbe infatti intenzione di rendere fuorilegge la scrittura anonima dei naviganti su forum, blog e tutti i siti web dove è possibile dire la propria, rendendo gli stessi portali online responsabili della raccolta dei dati degli utenti: a “bastare” dovrebbero essere nome, cognome, indirizzo reale e quello della casella e-mail.
Le pene pecuniarie dovrebbero vedere una multa di 500$ in caso di prima infrazione, per poi salire a 1000$ in caso di recidività del soggetto in questione nel non conservare i dati dei propri utenti.
Mentre il dibattito imperversa tra chi ritiene la proposta di legge una violazione del Primo Emendamento e chi invece la vede come un valido modo per debellare il fenomeno delle molestie via web, vi chiediamo la vostra attraverso un sondaggio.
Via | Wvtq.com
Franco Dalfovo
11 mar 2008 - 10:03 - #1Non ho capito una cosa…
come farebbero i siti a verificare “al volo” che le informazioni che ho inserito sono effettivamente corrette?
Mi basta inventarmi un nome e creare un indirizzo email e sono anonimo tanto quanto prima!
Non credete?
Mi sembra talmente banale che ho la sensazione di tralasciare qualcosa!
Maride
11 mar 2008 - 10:28 - #2Se ti chiedono l’indirizzo di casa e lì ti spediscono la password per accedere, non sei più così tanto anonimo.
ecce
11 mar 2008 - 10:28 - #3hai ragione Franco, ma il problema non è tanto se al momento possono farlo … sono molti i casi in cui i mezzi tecnici necessari si sono sviluppati in seguito a richieste legislative. Qui desta preoccupazione la direzione presa dal legislatore, si tratta di una questione di principio che in se nega le libertà dell’individuo.
oceanoweb
11 mar 2008 - 10:50 - #4Ah si, tutto in nome della ” sicurezza” : dei pochi ma non dei molti !
Nicola
11 mar 2008 - 11:03 - #5Questi son matti, ma matti nel sangue!
Franco Dalfovo
11 mar 2008 - 13:21 - #6Così a occhio io rimango dell’idea che non si farà niente.
Tecnologicamente e burocraticamente (conoscendo i tempi della politica) ci vorrebbero anni e anni di discussioni in merito, tra ignoranti e incompetenti in materia, che per non fare brutta figura lasceranno perdere.
Tecnologicamente, a meno che veramente non spediscano una lettera a casa mia per verificare l’indirizzo (se devo aspettare 4 giorni per iscrivermi ad un forum, faccio a meno di iscrivermi), rendere pubblico un sistema di verifica dei dati personali è assolutamente la condanna della privacy.
Immaginatevi bug vari per cui un cattivone potrebbe trovare il nostro indirizzo di casa e mandarci posta (posta reale) di spam o peggio ancora phishing.
no no, assolutamente impraticabile.
Davide T.
11 mar 2008 - 13:40 - #7Sono sfavorevole per le stesse ragioni citate da Franco. Non si possono mettere tali vincoli alla rete!
kharim
11 mar 2008 - 21:07 - #8VORREI PRECISARE CHE LA PROPOSTA è STATA FATTA SOLAMENTE IN AMERICA!
pippozzo
12 mar 2008 - 19:38 - #9Allucinante.
E sarebbe curioso sapere quanti lo hanno appoggiato, in Kentucky..
regret
19 mar 2008 - 00:53 - #10vada per l’abolizione dell’anonimato ma questo non deve essere unidirezionale: occorre giustamente che anche l’utente conosca i dati anagrafici di titolari e/o responsabili dei vari siti che linka. la chiarezza è una regola da applicare su tutti