
Se state cercando un nuovo servizio di posta e capitate su Gmail.it sappiate che non ha nulla a che vedere con Google e la sua celebre webmail: Gmail infatti, al contrario di altri email provider come Hotmail o Yahoo!, che sono registrati sia con .com sia con TLD locali (come .it, .fr, ecc) utilizza esclusivamente il dominio gmail.com (più alcuni di servizio non pubblicizzati).
In realtà si tratta di una semplice installazione di Horde, un framework PHP, e del relativo webmail client IMP, con funzioni aggiuntive per sicurezza e portabilità. Sfugge alla ragione il motivo per cui sia stato scelto il nome gmail.it: di certo non per la pubblicità iniziale che l’omonimia con il più celebre, apprezzato e affidabile servizio di posta gmail.com potrebbe portare, date le quasi scontate implicazioni legali che avrà; nemmeno si può pensare che gli utenti in cerca di una casella con le funzionalità di GoogleMail possano accontentarsi di ciò che un servizio “da comuni mortali” possa offrire. A rendere il tutto grottesco ci pensano i commenti entusiastici degli utenti che campeggiano a metà homepage e larghi spazi concessi a sponsor presenti e futuri.
Non siamo davanti ad un tentativo fraudolento come nel caso di G-Archiver, ma bollare come ingenua o sprovveduta questa trovata di gmail.it è d’obbligo, tanto più che sul sito non è presente al momento alcun disclaimer in cui si espliciti la totale estraneità da Google, come è prassi in questi casi.
softcodex
11 mar 2008 - 09:08 - #1grottesco tentativo di procacciarsi fama.
Zanza00
11 mar 2008 - 09:15 - #2gianni il postino :asd:
giannil
11 mar 2008 - 09:21 - #3la mia preoccupazione è questa: inizierà il caos @gmail.com @gmail.it ? nel senso che qualcuno potrebbe mandarmi una mail non sul mio normale account VERO gmail ma su quello con estensione .it ?
andrea4381
11 mar 2008 - 09:49 - #4grottesco soprattutto perchè la home page è veramente carina, però poi Horde è abbastanza penoso graficamente..
softcodex
11 mar 2008 - 10:32 - #5grafica carina? senza neanche troppi sforzi, ecco trovato il template originale (styleshout).
Completamente bocciato il progetto : manco si son dati la pena di cambiare delle immagini….arghhhh odio totale!
Menestrello
11 mar 2008 - 10:37 - #6Il masssimo sarebbe stato se avessero usato il supporto che google da per la webmail dei proprio siti :D
Elm
11 mar 2008 - 11:41 - #7Tutte le colte che vedo queste cose mi viene da dire solo una cosa: “ma perchè non ci ho pensato io!”
Prima o poi google vorrai gmail.it e allora sborserà tanti bei soldini…
Pixel
11 mar 2008 - 12:03 - #8Sarebbe interessante contattarli per conoscere la loro posizione in merito!
Ciao,
Emanuele
cofano
11 mar 2008 - 12:07 - #9@ elm: google andrà da un giudice e spiegherà “Signor giudice italiano, io mi chiamo Google e il marchio Gmail è mio, potrebbe per cortesia toglierlo a quel signore?” e il signor giudice lo toglierà al signore che ha messo in piedi quella baracca, senza che Google versi mezzo soldino. Anzi, credo ci siano anche i margini per chiedere danni. A sottolineare poi la qualità del progetto c’è un bel piano hosting presso Aruba, per di più. Auguri.
Greg_
11 mar 2008 - 14:53 - #10Ottimo. Mi sono fatto 25 account, vediamo quanto durano.
giallo
11 mar 2008 - 16:18 - #11magari vogliono farsi comprare da google? non sarebbe mica ingenua come cosa…
VaVe
11 mar 2008 - 18:47 - #12ci sono da pochissimo
Spesso quando ho usato quell’insulto che si chiama iexplorer7 (ribrezzo), ove hanno nazionalizzato il CTRL+COM mi capitava di andare su gmail.it
Cmq…questi sono furbi, molto furbi e pensano di aver fatto la furbata del secolo…^^
VaVe
11 mar 2008 - 19:02 - #13ahaha, scusate, volevo dire CTRL+INVIO …per fare il www. .com
Marco Dianti
11 mar 2008 - 21:52 - #14scomodissimo! anche perchè la G di Gmail.it deve essere maiuscola!
ginopino
12 mar 2008 - 08:30 - #15Vorrei solo farvi presente che gmail.it è un dominio registrato nel Maggio del 2000 quando ancora il servizio Google Mail non esisteva e non si immaginava nemmeno la sua nascita. Vi rimando a questa intervista:
http://www.setteb.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2328&Itemid=2
Vorrei inoltre far presente a tutti che nel mondo ci sono altri servizi di e-mail gratuita gmail(.ch|.ru|.cn) non legati a Google che esistevano da prima e sui quali Google non può pretendere nulla. Al limite può tentare un offerta economica per acquisire il dominio, ma a che scopo mi domando?
Per il tipo che dice di aver registrato 25 account: Credi di essere bravo e che adesso vincerai un premio?
Per il tipo che teme che qualcuno mandi e-mail ad un account errato .it invece di .com: Primo è un problema tuo di dare il tuo indirzzo e-mail corretto in giro, secondo è un problema di chi sbaglia a scriverti l’e-mail, terzo ci sono tante aziende che hanno il .it ma il .com è di altre aziende diverse ma questo non è un reato.
Per quello che dice che il progetto ha un piano di hosting da aruba: Anche tu ti sbagli, aruba mantiene solo il dominio e l’housing del server, si capisce banalmente facendo un paio di ping, whois e nslookup.
Per il tipo che dice che la G deve essere minuscola: Sappi che gli indirzzi e-mail ed i nomi di dominio in internet sono case-insensitive.
Vedete che parlate tutti senza sapere bene quello che dite, sparate sentenze random, senza testa ne coda. Limitatevi a dire bello o brutto, fareste più bella figura.
Ciao
rodolfomi
12 mar 2008 - 08:53 - #16Sono d’accordo con quello che scrive ginopino.
Sono proprio contento per chi ha avuto l’idea e la fortuna di registrare questo dominio.
pero
12 mar 2008 - 10:16 - #17si ma gino pino non dice che il servizio c’e’ solo da qualche settimana.
e il problema non sono IO che do’ l’indirizzo sbagliato, ma l’idiota (90%) che scrive .it invece di .com
Per il resto sono d’accordo.
ma anch’io non penso che questo sito abbia vita lunga
ugo manetta
12 mar 2008 - 11:52 - #18OK ginopino ma se non sbaglio in Italia c’è un precedente illustre: il dominio armani.it.
O almeno io ricordo così.
In quel caso un piccolo imprenditore dovette cedere all’assalto della maison, pur avendo, in linea teorica, tutte le ragioni del mondo.
ugo manetta
12 mar 2008 - 11:54 - #19Ovviamente bisogna vedere se da parte di Google c’è la volontà di sferrare un ‘attacco’.
ginopino
12 mar 2008 - 12:24 - #20Io non credo che ci sia da parte di google voglia di sferrare nessun attacco, anche perchè ci sono precedenti casi già persi (Germania, Inghilterra) e poi i gmail nel mondo sono tanti quanti sono le estensioni, google vorrà far causa a tutti? Al limite potrà vedere di trovare un accordo con i proprietari dei singoli domini, ma ne vale la pena? Per i precedenti illustri vi cito un diverso esito da armani.it, cisco.it, che è rimasto in mano ai suoi originali e legittimi proprietari nonostante gli attacchi di cisco. Non si possono sparare sentenze così. Io penso che chi vivrà vedrà e che non è bello stare sempre e sola dalla parte di chi ha i soldi, chi invece è piccolo deve sempre soccombere sotto le azioni legali delle grandi lobby.
CarloV
12 mar 2008 - 17:01 - #21vabbè, cmq Google mail è qualitativamente superiore.
CarloV
12 mar 2008 - 17:06 - #22cmq da quel poco che ricodo di quando ho studiato all’università Diritto e i “nomi a dominio”, c’è qualcosa che riguarda la notorietà del marchio nel senso che se io (per esempio) Giorgio Armani, voglio il domninio Armani.it, e tale dominio già esiste, magari un blog di un privato che fa anch’egli di cognome Armani, potrò rivolgermi all’autorità competente per poter “riscattare” quel nome a dominio.
vic20tor
13 mar 2008 - 01:17 - #23qui però hanno registraro il dominio, poi hanno in qualche modo “copiato” il servizio. se gmail.it diventava un social network per postini non succedeva niente
Woland
13 mar 2008 - 10:59 - #24non basta avere un nome copiato per diventare un buon servizio email… io nn uso gmail perchè ha un bel nome (in effetti è anche brutto come suona gmail!) ma perchè il miglior servizio email sul mercato. non cambierò mai l’interfaccia ajax di gmail.com con quella vecchia di 10 anni di gmail.it… e non credo che nessun essere umano dotato di ragione lo farebbe!
Vanish
16 mar 2008 - 17:53 - #25Nonostante i commenti entusiastici (?) in home page del sito è un servizio di nessun interesse e con nessun futuro
Langy
16 mar 2008 - 23:11 - #26Gmail.it - XSS Vulnerability
here –> http://www.googlebig.com/news.php?action=fullnews&id=287
^^
JSalvo1978
18 set 2010 - 10:25 - #27Inizialmente, prima di andare per avvocati, si propone un accordo bonario. Probabilmente se gmail chiedesse la cessione del dominio, questi mollerebbero subito incassando la buonauscita.
Elisa_81
25 ott 2011 - 15:57 - #28Credo che il nome gmail sia dovuto al nome del proprietario: Giovanni Niosi.
destrutturato
25 nov 2011 - 08:58 - #29ciao a tutti. come al solito, noto che le persone scrivono di tutto e di più….più scrivono, indipendentemente da cosa scrivono, più si sentono gratificati….che tristezza! io ho appena aperto un indirizzo gmail.it
1) in un mercato di libera concorrenza, non vedo perchè questi signori non possano aprire una loro attività;
2) tutti pecoroni che vogliamo sentirci sicuri sotto la protezione dei “grandi”, tranne poi a lamentarci, se capita a noi, che il piccolo…poverino….nessuno gli da delle opportunità.
a me piace…..non me ne frega nulla di dar loro credito oppure no….mi piace e basta. un domani dovesse, mi auguro di no per loro, fallire? cambio indirizzo mail. qual’ è il problema?