Il futuro di Internet secondo Jonathan Zittrain

L'Internet del futuro secondo Jonathan ZittrainJonathan Zittrain è professore di "Internet Governance and Regulation" all'Oxford University ed è presidente dell'Oxford Internet Institute. Questo è il resoconto della lezione tenuta sabato su "Il futuro della rete (e cosa fare per fermarlo)". Secondo Zittrain la rete è in pericolo: il proliferare di malware, ladri di identità e spammer stanno rovinando la rete. Questo è il futuro della rete a meno che non si faccia qualcosa per rimediare.

L'intervento di Zittrain è un misto di filosofia che affonda le sue radici nelle affermazioni di Aristotele, e un insieme di politica e sociologia. E' innegabile che il concetto di rete è simile al concetto di piccola comunità. Una comunità ha bisogno di uno Statuto, di regole quindi. E queste regole possono essere di ordine verticale o orizzontale: possono venire dall'alto, oppure possono essere decise dal basso, ad un livello uguale per tutti.

Zittrain identifica, infatti, 4 tipologie di governo applicabili alla rete: la prima prevede un controllo centralizzato della rete, nella seconda tipologia c'è un controllo dall'alto, ma dietro una scelta generale (un modello simile alla nostra democrazia); il terzo modello prevede una comunità libera che elabora contenuti attraverso il voto e la segnalazione, infine nel quarto modello non esiste controllo e la libertà è il fine da seguire (modello Wikipedia).

Seguendo questa suddivisione Zittrain afferma che la cyber-politica sta seguendo una tendenza che prevede un modello di prima specie (ovvero un monopolio centralizzato stile Microsoft-Google). Quando questo modello cerca di imporre le proprie decisioni, si scatena la controparte liberale, ovvero il modello di quarta specie, che è poi anche il modello della pirateria. All'interno di questo contesto si inserisce il fenomeno per eccellenza dell'evoluzione del Web 2.0, ovvero la blogosfera. Come considerare la blogosfera? Come considerare la diffamazione via blog (sempre più diffusa). Si deve vietare l'anonimato sui blog?

Dal punto di vista di Zittrain la rete continuerà sempre ad essere assalita da mali di questo genere. E non è possibile applicare nessun tipo di modello politico in maniera esclusiva. Non si può avere un modello autoritario dall'alto verso il basso, così come non è possibile lasciare libertà assoluta alle comunità. Eppure un comportamento sempre più diffuso è l'auto-regolamentazione delle comunità. Le piccole community su Internet sono delle micro-istituzioni che funzionano grazie a piccoli regolamenti. Nessuna politica centralizzata, e libertà di espressione garantita per gli utenti. Zittrain paragona questo comunitarismo alle teorie elaborate da MacIntyre, Sandel e Walzer negli anni '70-'80 e al ritorno delle virtù etiche come terreno solido per la politica. E, probabilmente, questo atteggiamento può aiutare la rete ad uscire fuori dai suoi problemi.

Foto: Flickr

Via | Opendemocracy.net

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