
Il Pentagono ha comunicato ufficialmente la propria intenzione di impedire l’accesso alle basi USA allo staff di Google addetto ai lavori sul popolare software Google Earth, in particolare vietando lo scatto di foto panoramiche all’interno delle aree in questione.
Attraverso un messaggio diffuso a tutte le basi del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, gli ufficiali militari sono stati messi al corrente della necessità d’impedire che il colosso informatico ottenga mappe ed informazioni troppo dettagliate sugli elementi interni alle basi.
Secondo quanto dichiarato dal portavoce Michael Kucharek, la motivazione della decisione sarebbe legata a principi di sicurezza, violando i quali Google potrebbe mettere a disposizione informazioni sensibili ai nemici degli USA, ponendo inoltre a repentaglio l’incolumità dei militari.
Nonostante la presa di posizione del Pentagono, secondo quanto riportato lo staff di Mountain View avrebbe fatto in tempo ad avere accesso ad almeno una base, anche se alla luce di quanto sopra dubito che Google pubblicherà il materiale ottenuto.
Foto | Flickr
Via | Yahoo! News
softcodex
07 mar 2008 - 11:51 - #1quanti sforzi inutili. ridicoli sempre di più.
nettuddo
07 mar 2008 - 14:29 - #2Quando si vogliono adottare precauzioni di sicurezza sempre che escono fuori gli anti-americani con le accuse… poi però appena c’è un attacco terroristico gli americani “se lo sono fatti da soli”.
C’è proprio gente che non ha il coraggio di pensare….
nettuddo
07 mar 2008 - 14:30 - #3E ricordatevi di Madrid.
@go
07 mar 2008 - 14:45 - #4Beh mi sembra giusto comunque.
nettuddo
07 mar 2008 - 15:00 - #5@go
Ma infatti, non è che per ogni curioso che vuole entrare si può perdere tempo a prevedere cosa comporta, cosa non comporta… se no che precauzione di sicurezza è? Non entra nessuno e basta, mica è un diritto umano entrare al pentagono a fare le fotografie.
Sir Luke
07 mar 2008 - 18:25 - #6Non vedo perchè non dovrebbero prendere provvedimenti in questo senso dato che potrebbe essere a rischio la sicurezza nazionale.