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Il proprio computer su pendrive grazie a Microsoft StartKey?

Pubblicato: 06 mar 2008 da nexusdue

StartKey pendrive Microsoft WindowsMicrosoft sta lavorando ad un progetto, StartKey, che permetterà di portare su una pendrive i propri sfondi, icone, liste dei contatti, dati e impostazione di Windows, leggendo quanto scritto su un articolo apparso su ZDNet. StartKey non sembra un progetto completamente nuovo, ma pare nascere dall’accordo recente tra Microsoft e SanDisk e dovrebbe sostituire la tecnologia U3. In virtù di tale accordo, StartKey dovrebbe essere disponibile per pendrive USB, SD card ecc.

StartKey è un progetto destinato ai paesi in via di sviluppo, infatti chi non possiede un computer a casa potrà conservare i propri dati e impostazioni da utilizzare su PC pubblici o nelle scuole.

Insomma nulla di nuovo. Serve capire cosa sarà effettivamente “trasportabile” sulla pendrive, considerato che attualmente ci sono progetti, come quello di WinPenPack, che consentono di avere su flash drive software come Firefox o OpenOffice con relative impostazioni, giusto per citarne alcuni. Aspettiamo la fine dell’anno per la beta pubblica.

Via | Labnol.org

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di misano

    misano

    06 mar 2008 - 09:13 - #1
    1 punto
    Up Down

    Beh se posso completare l’informazione posso dire che questa tecnologia è in sviluppo nei laboratori MS già dal 2004.
    La tecnologia ha come obiettivo creare un sistema automatizzato che consente all’utente di portarsi in giro il proprio pc in una pen drive, qui stiamo parlando prevalentemente di ambito business dove spesso i dipendenti delle società sono in giro o si spostano frequentemente da una postazione ad un’altra anche fuori dell’azienda.
    La tecnologia doveva essere implementata in Vista ma non era una priorità quindi è stata una delle cose cassate da subito.
    Il primo step della tecnologia era quello di ricostruire il desktop dell’utente con icone link e impostazioni di aspetto del sistema operativo e impostazioni dei programmi utilizzati sulla macchina (tipo visual studio o office), documenti e se previsto dalla rete anche un collegamento VPN con il sistema aziendale, il risultato è che se sul computer ospite c’erano installate le applicazioni usate dall’utente con pen drive il sistema si configurava automaticamente secondo le impostazioni del pen drive, ne registrava le eventuali modifiche e una volta staccato il pen drive il computer ospite ritornava con le impostazioni di default.
    Lo step successivo della tecnologia è interagire con un server microsoft dal quale scaricare o utilizzare on-line l’applicazione che eventualmente non era presente sul computer ospite.
    La mia fonte è un programmatore Microsoft che lavora a Redmond e conosce i ragazzi del team che sta sviluppando la tecnologia

  • Profilo di Figaro

    Figaro

    06 mar 2008 - 14:19 - #2
    0 punti
    Up Down

    C’è una cosa che mi lascia perplesso di questo interessante sistema. Se il computer ospite è infettato, i nostri dati non sono a rischio?

  • Profilo di misano

    misano

    06 mar 2008 - 15:39 - #3
    1 punto
    Up Down

    @figaro
    L’ipotesi è da prendere in considerazione, e credo che la risposta sia si, se il computer è infetto, non ha firewall o non risponde ai requisiti minimi di sicurezza e dentro c’è del malware allora i nostri dati trasportati sono a rischio… ma questo, in linea di principio, succede su qualsiasi piattaforma e con qualsiasi software, poi che qualche piattaforma o qualche software abbiano più vulnerabilità rispetto ad altri, anche questa è una verità.

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