Crackato, se così si può dire, il Captcha di Gmail. Quel sistema, cioè, che viene usato praticamente su tutti i siti e che ci chiede di decifrare numeri e lettere scritte in maniera “strana” e presentate casualmente per confermare al sistema che ad operare sia un uomo, e non una macchina.
In particolare, per quanto riguarda Gmail i problemi si riferiscono soprattutto alla fase di apertura di un nuovo account: una volta imparato a decifrare il Captcha, infatti, spammer senza scrupoli possono automatizzare il processo di apertura di nuovi account, iniziando così a mandare email pubblicitarie a tutto spiano proprio da un dominio Gmail (in modo che i destinatari riconoscano difficilmente che si tratta di spam).
Il dominio Gmail.com, infatti, non compare praticamente in nessuna lista nera di antispam, perché è considerato come un dominio da cui arriva per la maggior parte posta “pulita”.
Il crack riesce a bypassare il sistema di sicurezza di Gmail una volta su cinque… si tratta comunque di una “buona” media (purtroppo), considerato che comunque il 20 per cento dei tentativi di creare account in maniera del tutto automatica va a buon fine.
Via | Ars Technica
P@OLO
28 feb 2008 - 16:25 - #1Peccato: Gmail rimane comunque il migliore servizio di posta elettronica.
Dopotutto rapinano anche le banche…
davide non_registrato
28 feb 2008 - 18:00 - #2“Il crack riesce a bypassare il sistema di sicurezza di Gmail una volta su cinque… si tratta comunque di una “buona” media (purtroppo), considerato che comunque il 20 per cento dei tentativi di creare account in maniera del tutto automatica va a buon fine.”
questa é una tautologia! non vuol dire nulla questa frase.
il vero problema é quanti tentativi errati permette google prima di bloccare temporaneamente un IP, se ne permette 5 significa che (praticamente) ogni tentativo da parte dello spammer andrà a buon fine :-(
D@di
28 feb 2008 - 18:55 - #3Mi sembrava di essermi spiegato.
In ogni caso, il sistema inventato da questi cracker riesce a bypassare il Captcha di Gmail circa una volta su cinque. Questo significa che il 20 per cento delle volte, il crack va a buon fine.
Ma non stiamo, ovviamente, parlando di cinque tentativi con la stessa immagina Captcha :)… perché ogni volta che si sbaglia, il sistema la cambia.
Albert Antonini Mangia
28 feb 2008 - 20:15 - #4Sarà un vero peccato ricevere spam da gmail, ma prima o poi doveva succedere: anche Gmail soccombe agli attacchi dei pirati dell’e-mail spazzatura…
andrea T
28 feb 2008 - 23:27 - #5è su una blak lòist australiana.. abbiamo avuto parecchi problemi a comunciare con l’australia con gmail…
happymilk
29 feb 2008 - 01:22 - #6D@di: il discorso di davide è corretto:
Se il sistema dei cracker sbaglia una volta su 5 a beccare il captcha non vuol dire che che Gmail bloccherà la registrazione, perchè probabilmente consentirà al “finto” utente di ritentare altre volte (ovviamente con un altra immagine)
In pratica se per assurdo Gmail permettesse 5 tentativi prima di rifiutare l’iscrizione vorrebbe dire che farebbe attivare il 100% delle iscrizioni pirata, perchè almeno una volta il sistema del cracker riuscirebbe ad indovinare il captcha
_DjN_
29 feb 2008 - 02:05 - #7Beh…si potrebbe sempre cambiare sistema Capcha visto che ora si sa che non va piu bene :) un po come le password che vanno cambiate a scadenza cosi si è sempre sicuri di non farle mai individuare
_DjN_
29 feb 2008 - 02:08 - #8Beh…si potrebbe sempre cambiare sistema Capcha visto che ora si sa che non va piu bene :) un po come le password che vanno cambiate a scadenza cosi si è sempre sicuri di non farle mai individuare
abuffo
23 lug 2008 - 13:45 - #9ragazzi c’ho messo qualche minuto a scrivere un commento serio e sensato per scoprire anche dopo ripetute correzioni che tanto veniva respinto senza un minimo motivo valido. è inutile lasciare un recapito per segnalare un problema. Tanto io a quell’indirizzo non scrivo. l’usabilità fa pena, qui si tratta di scrivere due righe senza impegno, se devo perdere la giornata allora CTS! la gestione dei commenti qui è ridicola.