Microsoft e la bontà

Microsoft e la bontÃ� E' innegabile che, nel bene e nel male, siamo costretti a parlare di Microsoft. E non può sfuggirci il fatto che qualcosa, all'interno dell'azienda leader mondiale del software, qualcosa sta cambiando. Ovviamente parliamo dell'apertura dell'azienda all'open-source. Cosa si nasconde in realtà dietro questa decisione?

Innanzi tutto vi è la necessità di mostrarsi sotto una diversa luce di fronte alla Comunità Europea. Infatti è proprio in Europa che Microsoft deve scontare la multa per il rispetto della legge antitrust. Per questo il primo passo sarà la pubblicazione della documentazione relativa al suo software (o almeno una parte). Il secondo passo sarà la promessa di non denunciare gli sviluppatori open-source che creano software non commerciale basato sui protocolli Microsoft.

A questo si aggiunga il sostegno agli standard, il dialogo con gli sviluppatori open-source e il sostegno agli impegni di interoperabilità. Come promesso, quindi, Microsoft pubblicherà i protocolli di comunicazione di Windows Server, fino adesso disponibili solo in un ambito di assoluta segretezza industriale. E nei prossimi mesi saranno disponibili anche i protocolli di interoperabilità di Office 2007. Oltre ad estendere questo impegno sui prodotti Vista, .Net Framework, Windows Server 2008, SQL Server 2008.

Decisamente troppa generosità in un solo colpo. E' evidente che Microsoft non vuole affrontare nuovi processi. E l'apertura al mondo dell'open-source può significare solo una cosa: evitare brutte figure come avvenuto con l'uscita del Vista SP1 (ovvero incompatibilità con numerosi software). L'elenco dei software bloccati dal SP1 cresce ogni giorno, e Microsoft sta chiedendo agli utenti di segnalare tutti i problemi.

La Microsoft sta veramente cambiando per il bene degli utenti o per salvarsi da alcuni recenti problemi?

Via | News.com

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